In una delle succursali del liceo, dove mi reco raramente, mi sono imbattuto in un’iscrizione a dir poco inquietante. Mi sarei aspettato di trovarla in un bagno promiscuo, non in uno riservato ai maschi.
Il foglio A4 è scritto a più mani.
L’autore principale scrive: “Le persone civili fanno i propri bisogni dentro la tazza. Grazie per la collaborazione”.
Un secondo trasforma con una biro il punto in una virgola e aggiunge: “Pertanto si prega di fare centro al primo colpo”.
Un terzo rincara la dose: “Chi ha problemi di centratura si rivolga esternamente!!!”.
Il secondo, adombrato, ribatte:” Ah, ah, ah, meno spirito e più bersaglio!!!”.
Un quarto sottoscrive:”E cchiù pilu pi tutti”*
Un quinto corregge pilu in pila**, giocando sul cambio di vocale, che trasforma il significato della parola.
Ma di solito non sono le femmine a lamentarsi della tazza del water diciamo imperlata di gocce d’urina?
Inquietante davvero.
Dal secondo in poi si sviluppa una catena di significanti e significati che alludono tutti, tranne il quinto, a ben altra centratura!
Centrare sessualmente è qualcosa di biologico, predisposto dalla natura.
Perché ribadirlo?
L’esortazione a centrare è una sovrabbondanza di significato, un eccesso che nasce da una psicosi.
Da una parte, il messaggio è stato rivolto dall’autore a se stesso con la funzione di rassicurarsi.
Altri l’hanno assecondato.
Dall’altra, l’iscrizione è una sorta di demarcazione del territorio da parte di chi ha dentro di sé paure omosessuali, un tratto che è stato inciso per scacciare eventuali pericoli.
Penso alla famigerata stecca dei militari di una volta.
Il miserando autore, però, non sa che il pericolo lo alimenta dentro di sé.
Ne devo parlare al preside! 

*Pilu è metonimia dell’organo genitale femminile.
**Con pila ci si riferisce al denaro.

Ha preparato cinque piatti, ha aperto tre scatolette di cibo, lo ha sistemato in quattro piatti per mamma-cane e i suoi cuccioli, dispersi tra il giardino a giocherellare. Non mi è stato possibile fotografare la scena successiva, la più bella. Mentre i piccoli si sono fiondati sui piatti, mamma-cane sembrava indugiare; la donna con la tuta blu allora le si è avvicinata, l’ha accarezzata per convincerla a mangiare. Spero ci sia riuscita. Io dovevo proseguire il mio pomeriggio e, considerato il traffico, non mi sono potuto tuffare in questo bagno d’amore.
Dareum anxium de instantibus curis agitabant etiam per somnum species imminentium rerum, sive illas aegritudo, sive divinatio animi arcessiit.