In palestra
Con il corpo disteso, mentre il respiro si fa sempre più flebile.
Occhi chiusi, braccia abbandonate sui fianchi.
La luce è soffusa.
La maestra di yoga
Immaginate di essere dei cilindri cavi.
Voi siete ora una cavità.
Del materiale solido l’attraversa, dalla testa ai piedi.
Poi, pian piano, quel materiale si scioglie, diventa fluido, puro, cristallino.
Elucubrazione
Non sono più io.
Sono un tronco cavo; della neve lo attraversa.
Ora è acqua.
Epilogo
Voglio convincermi sia avvenuto così, ma mi riesce difficile.
Ieri in palestra tutti osannavano al rilassamento finale, evidenziando la difficoltà di staccare le sinapsi.
Lo stress mentale è la povertà più diffusa tra noi occidentali.
Ammettiamolo!
C’è chi muore per una ciotola di riso, c’è chi se la mena con lo stress.
Mi piacerebbe poter dire…
“Tardi Ti ho amato, beltà sì antica e sì nuova, tardi T’ho amato! Tu eri qui dentro di me, e io ero fuori di me e fuori Ti cercavo ; e in queste cose belle che Tu hai fatte mi lanciavo con la mia impurità. Tu eri con me ma io non ero con Te. E che mi teneva lontano da Te? Quelle cose, che, se non fossero in Te, non avrebbero l’essere! Tu mi chiamasti e gridasti forte ed infrangesti la mia sordità».
(Sant’ Agostino)

“…Mi hai abbagliato, mi hai folgorato, e hai finalmente guarito la mia cecità. Hai alitato su di me il tuo profumo ed io l’ho respirato, e ora anelo a te. Ti ho gustato e ora ho fame e sete di te. Mi hai toccato e ora ardo dal desiderio di conseguire la tua pace”.
Bellissimo testo che coinvolge tutti e 5 i sensi nell’esperienza dell’incontro mistico! Beh, l’esperienza del tronco cavo da riempire non è male, ma l’immagine di Agostino è più stimolante ed appagante.Vero poi che la nostra povertà (di noi occidentali) è penosa ed offensiva paragonata a quella di chi non sa come sfamare ogni giorno i propri figli…
Ho sorriso immaginandoti un po’ perplesso mentre intorno "tutti osannavano al rilassamento finale"…
Sarebbe bello se potesse funzionare per tutti come descritto; ho spesso provato il sollievo del movimento e quello dello del riposo, pero mai null’altro di più "azzardato". Ma non è mai detto
per conto mio mi rilasso di più dopo una faticata .. magari una camminata o una corsa.. ma mi piacerebbe provare questo metodo.
Buonanotte Mel
Potevi mandare a yoga il tuo Avatar………
[ottima recensione: ma l'hai visto sotto la tortura del 3D? Io non potrei indossare gli occhialini, col mio problema perdurante, e mi rifiuto di aspettare il dvd perchè credo sia tutta un'altra faccenda rispetto al cinema...]
Chi l’avrebbe mai detto che un esercizio di rilassamento in palestra favorisse il misticismo. Verissimo sullo stress: è la malattia sociale di cui siamo afflitti noi occidentali, e sotto sotto non vogliamo guarirne (eppure si potrebbe) perché è una condizione tipica del nostro status.
@Tres, meglio Agostino!
@Flalia, a volte ho un travaso di misantropia. Per certe scene.
@Ray,Alidada basta "figurarselo" con la concentrazione; io non ci riesco.
@Masso, è vero, la prossima volta manderò il gallo!
Anche per me il cinema è "altro", ma bisogna confrontarsi con il tempo in cui viviamo.
@Sì, Marcello, condivido, quasi gongoliamo.
Come sicuramente ben sai, ci vuole allenamento mel … non accade dall’oggi al domani,
anni ed anni passati ad allenare il cervello a coordinare pensieri non si spengono con un anno di yoga …
ma se ti piace è già un buon esercizio
Anni fa un ragazzino, biondo come un Angelo, mi dedicò, in un biglietto di auguri per il mio compleanno queste meravigliose frasi del grande Agostino.
Da allora, amo la Verità, (la verità è Dio !), e trovo la mia felicità in Lui amando pure, come meglio posso, i fratelli…per amor suo.
Io sono felice, nonostante i "deserti" della vita di ciascuno di noi!
Gabriella
@Gabriella(non so chi tu sia), hai ben detto: ognuno ha i propri deserti.
Riconoscerlo costa.