Come l’ho ascoltata, così la riporto.
Sulle rose che la vita ci regala dovremmo operare un taglio: con una mano mostrare i petali, dentro il pugno dell’altra nascondere le spine.
Solitamente facciamo l’esatto contrario.
Come l’ho ascoltata, così la riporto.
Sulle rose che la vita ci regala dovremmo operare un taglio: con una mano mostrare i petali, dentro il pugno dell’altra nascondere le spine.
Solitamente facciamo l’esatto contrario.
Verissimo. Io per prima sono un continuo piagnisteo per le angustie quotidiane e dimentico subito gli aspetti piacevoli della nostra esistenza. Dicono che ringraziare l'Onnipotente anche per i dispiaceri che ci arrivano aiuti a vivere più felici. Difficile , però. Cari saluti,Ornella
Verissimo. Io per prima sono un continuo piagnisteo per le angustie quotidiane e dimentico subito gli aspetti piacevoli della nostra esistenza. Dicono che ringraziare l'Onnipotente anche per i dispiaceri che ci arrivano aiuti a vivere più felici. Difficile , però. Cari saluti,Ornella
Troppo vero. Infatti l’ho subito copiata sulla mia Moleskine dei pensieri più profondi.
Bello……lo copierò pure io……
Purtroppo è vero…e chissà da cosa dipende? Io, in questi giorni mi sento molto fortunata, delle mie quattro classi, una è una quinta…di dieci studenti, bene educati, attenti e, almeno in apparenza, assetati di conoscenza…insomma un vero Eden…quindi sono lieta di mostrare i petali della mia rosa!
…e poi ci accorgiamo dopo, di aver sbagliato atteggiamento… ed è troppo tardi.
E purtroppo, probabilmente per dignità, non sono neppure troppo in vista le palme insanguinate dei pochi che le rendono nel giusto verso…