Un’affascinante ricostruzione etimologica ascoltata alla radio; ne è autore il suadente professore Vallauri. Si può ascoltare qui. Io mi sono limitato a schematizzarla così di seguito, augurandomi di non avere bucato la rete dei significati.

29 domenica gen 2012
Posted in lectio magistralis, parole come gioielli, radio
Un’affascinante ricostruzione etimologica ascoltata alla radio; ne è autore il suadente professore Vallauri. Si può ascoltare qui. Io mi sono limitato a schematizzarla così di seguito, augurandomi di non avere bucato la rete dei significati.

Sull’insegnare come rendere accettabile, ricevibile, sono profondamente d’accordo. Mi trovo molto spesso a trasmettere agli studenti i concetti proprio come li ho capiti io, come li ho “digeriti” io, a suo tempo. E’ un po’, permettimi l’immagine, come fanno le madri di certi animali (e ancora in certe comunità umane), un rimasticare il cibo per depositare il bolo in parte predigerito nella bocca del cucciolo.
E’ inevitabile questa “pre-digestione”, tuttavia personalmente, quando posso, chiarisco agli allievi la fattura del contenuto proposto e chiedo loro, eventualmente, di prenderne le distanze o avviare una diversa interpretazione. Parliamo di “concettoni”. S’intende.
non ho ancora ascoltato la lezione, ma già il tuo schema mi pare mooolto bello e significativo!
Molto bello lo schema, e fa pensare. Parecchio.
Molto doc. ad hoc, in questi giorni e non solo in questi. Grazie!