Dalla cucina siciliana di giugno non può mancare la tonnina, ossia il tonno, sempre più raro, e a caro prezzo, nei mercati ittici.
La morte della tonnina è con l’aglio o con la cipolla, mentre l’erba aromatica, che l’accompagna sempre, è la menta.
Due ricette meritano l’infrazione alla quotidiana dieta.
Il sugo di tonnina
Occorre un solido blocco di tonnina, anche un cubo.
Con le dita la si imbottisce di aglio a volontà, di caciocavallo a dadini, menta e pepe nero.
Le dita devono penetrare all’interno della carne, quindi gli schifiltosi farebbero bene a usare dei guanti da cucina; occorrono aceto e limone per eliminare il puzzo di pesce, ma se la tonnina è fresca il danno non dovrebbe essere eccessivo.
Intanto in un tegame largo e profondo si tagliano almeno due spicchi d’aglio, si fanno indorare per pochi secondi e subito dopo vi si adagia il cubo di tonno imbottito, perché a sua volta soffrigga per non più di 5 minuti. Lo sfrigolamento dell’olio è il segno che dovete letteralmente fare annegare il tonno nella salsa di pomodoro che sarà versata con maestria, onde evitare di procurarsi qualche bolla. Il sugo deve cuocere almeno 3 ore. A un’ora dalla cottura si possono aggiungere dei piselli precedentemente saltati in padella.
Il tipo di pasta è a scelta dei commensali.
Io adopero le fettuccelle della De Cecco.
Tonno in agrodolce
Stavolta il tonno deve essere tagliato a fettine come fossero costate di bovino.
Si infarinano e si friggono.
Su una padella larga si fa soffriggere della cipolla bianca o calabrese tagliata a fette, dopo 10 minuti vi si adagiano le fette di tonno già fritte, si versa un bicchiere e mezzo di aceto, anche balsamico, due cucchiai di zucchero e si cucinano per 30 minuti. Se la salsetta dovesse eccessivamente addendarsi, aggiungere un bicchiere d’acqua. A metà cottura salare e pepare. A fine cottura una pioggia di coriandoli di menta fresca.
Le parole con il tonno
In Sicilia dalla parola “tonno” si ricavano alcuni modi di dire.
Tunnareddu si adatta a un bambino ben pasciuto, ma non grasso, mentre, se riferito a un adulto, indica un maschio con dorso ben sviluppato, corpulento e con pancia a tamburo.
Tunna non è per nulla lusinghiero per il gentil sesso.