Il fromboliere entusiasta

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Tito

21 domenica ott 2012

Pubblicato da melchisedec in affetti, animali, ars imagines luce exprimendi, fotografia

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Tito è uno dei miei nuovi amici; da circa un mese abita a casa del mio migliore amico. Così docile che è possibile accarezzarlo, toccargli la coda e stringerselo stretto stretto.

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Ancora “Luna”

08 venerdì giu 2012

Pubblicato da melchisedec in animali, ars imagines luce exprimendi, fotografia

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. by Melchisedec :-)
., a photo by Melchisedec :-) on Flickr.

Di Luna ho parlato la scorsa estate. Ha vagabondato insieme a me e agli amici per la Trinacria, regalandoci momenti di spasso e di simpatia indimenticabili. Attualmente, come i padroni, ha cambiato casa e si è ambientata subito, tant’è che trascorre la giornata spiccando acrobaticamente voli da una scatola a un’altra e invocando con la coda giochi e coccole. Ieri amoreggiava da una finestra con due gatti. Prima o poi…
La monella mi ha tirato un graffio che m’ha fatto sanguinare la mano, ma la colpa è mia.

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Luna

06 mercoledì lug 2011

Pubblicato da melchisedec in animali, miscellanea

≈ 17 commenti

.
A voler dire proprio il vero, non sono mai stato in vacanza nel mese di giugno e, fatta l'esperienza, la ripeterei. 
A giugno le strutture turistiche, nelle varie forme, non sono state ancora prese d'assalto dalla folla, non si fa la fila, le spiagge sono per lo più deserte e anche per le strade si circola con relativa tranquillità.
Viaggiare su un camper, soprattutto per chi se ne sta appollaiato sul sedile o sulla dinette, è estremamente rilassante: si può leggere, scattare qualche foto, ascoltare la radio, disperarsi con la settimana enigmistica o giocare col gatto.
Sì, proprio così.
Compagna fedele del mio(nostro)viaggio è stata Luna, una bellissima gatta.
Prima della partenza eravamo tutti un po' timorosi e, per non urtare la sensibilità del suo padrone, ci si asteneva dall'esternare dubbi e perplessità sulla forzata convivenza di tre esseri umani con un felino in "poco" spazio.
Luna, invece, si è comportata benissimo; certamente non sono mancate le tensioni.
Soprattutto di notte.
I gatti, come tutti i felini, già al tramonto manifestano i primi segni di iperattività.
Di giorno Luna stava rintanata sotto i sedili del mezzo, si stiracchiava sonnolenta sul cruscotto o sul divano, ma la sera i suoi occhi vispi si illuminavano furbi, pronti a cogliere ogni minimo movimento, suono o rumore.
Carpivano la sua attenzione il tutu tutu tutu delle tortore posate sui rami degli eucalipti o l' improvviso fruscio delle foglie per un folata di vento, a volte bastava anche il timbro della voce di uno di noi a farle drizzare il capo e le orecchie aguzze.
Soltanto una notte Luna si è comportata male, infatti riteneva che non esistesse migliore esercizio che balzare da un letto all'altro per  mordicchiare le dita dei piedi.
Anche a me è toccato il momento.
Mi sono svegliato di soprassalto, ritenendo che una mano scrollasse il mio braccio proprio per farmi destare.
Ma che mano!
Era Luna che, spiccato un bel volo dal piano cottura al mio letto, era passata con le sue zampe su di me, distendendosi poi come un elastico sui miei piedi.
Dopo qualche tentativo maldestro, Luna è sgattaiolata giù e ha continuato il suo gioco con gli altri.
A misura colma, Luna è stata rinchiusa dal padrone, adiratissimo, nel trasportino.
E là ha trascorso la notte.
Per punizione.
. . .

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Osservazioni non scientifiche

28 martedì dic 2010

Pubblicato da melchisedec in animali, miscellanea

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tarta 004Le mie tartarughe godono di buona salute.
E stanno crescendo.
Il passaggio dall’autunno all’inverno mi aveva fatto temere il peggio: le piogge e il freddo le avevano rese torpide e perciò ho provveduto a cambiare loro ambiente e locazione.
Le ho trasferite dalla terrazza all’interno della casa e ho adattato un acquario a terrario; ma non è finita qui.
Il neon dell’acquario non si è rivelato sufficiente a scaldarle, pertanto ho acquistato una lampada speciale con raggi di vario tipo, imitanti il sole.
D’altro canto non c’è alternativa: o gli animali si trattano bene o è meglio non averne.
M’era anche balenato di rispedirle al mittente, ma un dono è un dono, soprattutto se supportato da una richiesta implicita.
La lampada speciale le ha rimesse in moto e in questi giorni di vacanza mi piace osservarle.
Sono estremamente schifiltose: snobbano alla grande il radicchio, mentre gustano avidamente foglie di lattuga e di cavolfiore.
Su suggerimento di un’esperta, un po’ esaltata a dire il vero, ho dato loro uno spicchio d’arancia e della carota tritata, ma hanno gradito soltanto l’arancia.
Le mie tartarughe non conoscono mezze misure: stanno immobili come statue sotto la lampada o sfrecciano come forsennate da un angolo all’altro del terrario allo scopo unico ed esclusivo di fuggire, però si arrampicano sugli specchi nel vero senso dell’espressione.
Talvolta l’una si inerpica sul carapace dell’altra, illudendosi di raggiungere non so quale altezza; quella che funge da scala sopporta docilmente le acrobazie.
Perché si creasse un ambiente più naturale possibile, avevo dislocato nel terrario qualche lastra di corteccia di sughero, ma l’ho dovuta togliere, perché la discesa dalla passeggiata montana le ha fatte ribaltare più di una volta: a zampe all’aria si rivelano estremamente indifese e tenere.
Le tartarughe emettono un verso indefinibile, quasi un sibilo; per sperimentarlo, basta coglierle di sorpresa afferrandole con le mani. Immediatamente il capo, protetto da una guaina elastica, si ritrae dentro il carapace e viene emesso il ffssfsfsfsfsf.
Vedono bene: il movimento delle dita le fa ritrarre, così come quello di un foglio o di un lembo di tenda.
Si muovono goffamente e la posa più bella l’assumono quando i capi fuoriescono interamente: in questi momenti somigliano moltissimo ai serpenti. 

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01 venerdì ott 2010

Pubblicato da melchisedec in animali, miscellanea

≈ 34 commenti

Sono diventato "papà" adottivo di queste due tenere e coriacee creature.
tartarughe 004tartarughe 003tartarughe 002Ho organizzato un terrario che, paragonato alla piccolezza delle tartarughe, è una reggia.
Già le ho osservate, mentre addentavano una foglia di lattuga e un filo di pasta.
Il loro pensiero fisso è fuggire da Alcatraz, ma è impossibile, almeno per ora.
Dovrò scegliere i nomi; uno maschile, l'altro femminile.
Suggerimenti?

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