Scrivo velocemente due parole, altrimenti correrei il rischio di formulare gli auguri quando ormai è troppo tardi.
Non perché abbia chissà quali programmi di “ricchi premi e cotiglioon“.
Sono giornate particolari, si sa.
Devo, tra l’altro, impastare la farina per le tagliatelle di domani e cuocere, con i suoi tempi, il sugo.
Torniamo agli auguri!
Gli auguri a chi?
Alle persone(bloggers) che gentilmente allietano la mia piccola casetta virtuale, lasciando qualche traccia di sé nei commenti, e non solo.
Oltre che essere un augurio, il post è un grazie a chi, comunque sia, impiega del tempo per dibattere, discutere, argomentare, criticare e tutte queste cose insieme.
Spesso il tempo che gli amici-bloggers dedicano ai nostri spazi virtuali viene in qualche modo oscurato dal nostro egotismo; dovremmo, invece, ricordare che nessuno di noi ha il diritto naturale ad “essere letto” soltanto perché è in grado di scrivere quattro parole in lingua italiana.
Non siamo né Dante, né Borges.
Quindi tutto di guadagnato se qualcuno gentilmente legge e lascia orme di parole.
Che poi diventano occasioni di riflessione e meditazione.
Detto ciò, non avendo io propositi eccezionali per l’anno a venire, giacchè le mie battaglie amo condurle quotidianamente e non nel volo subitaneo di una notte, auguro a tutti i bloggers di trovare, innanzitutto dentro se stessi, la forza di vivere con dignità la propria vita, coltivando le virtù della giustizia, dell’equità, della trasparenza d’animo e della bellezza nelle sue innumerevoli epifanie.
Un po’ di umiltà e bontà non guasterebbero.
Melchisedec
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