Dovere. A tutti i costi?

 

Solo da ieri sono in vacanza. In effetti ho concluso a scuola il 22 con un giorno di anticipo sugli altri miei colleghi. Mi sono speso un giorno di ferie, di quelli che ti concedono su richiesta. Per la prima volta! Da ieri mi sento in vacanza, perché ho cancellato dalla mia testa il verbo “dovere”. Lo ammetto, mi sta stretto questo servile, soprattutto quando si tratta di giostrarsi a piacimento il proprio tempo libero. Mi chiedo fino a che punto ci si possa liberare dall’assillo del “devo fare…”, “devo organizzare le ferie”, devo fare la spesa”, “devo acquistare Quel pantalone”, “devo ritrarre quel paesaggio con gli acquerelli”. E così via. Il “dovere”, spesso, è nemico del piacere, del gusto delle “cose”, del fare, del godere senza paturnie per la testa. Il 26, pertanto, è stato un giorno pieno, dedicato interamente a me stesso, al mio poltrire tra letture e divano, in compagnia degli affetti più cari, di qualche amico, del piumoncino del mio letto con in testa l’idea ferma del “voglio”.
Voglio niente. Ma solo vivere in auscultazione delle mie sensazioni, dei miei pensieri, in balia delle luci del mio presepe e dei personaggi muti e immobili che lo animano. Il trillo del mio cellulare ha interrotto la pax pomeridiana; una voce, amica, sbraita: << Ho prenotato dal 31 al 2, in montagna. Non ti devi tirare indietro, poiché hai dato la tua disponibilità>>. Laconico il mio sì, in fiamme il mio volto, con un desiderio furioso di tagliare la mia lingua. Forse è proprio vero: “La rovina viene dalla lingua, la salvezza dal cuore”. E, forse, è anche peregrina la possibilità di liberarsi del tutto dall’idea del dovere.

(La foto ritrae Ponte dei Saraceni sul Simeto. Non è mia.)

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cultura
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19 risposte a Dovere. A tutti i costi?

  1. alidada ha detto:

    Sui doveri io taccio.. La mia vita è stata quasi completamente un dovere e non sono mai tata capace di cambiare niente. E ora è tardi e non si può più
    .. in quei due giorni sentirò la tua mancanza qui .. e questo è poco ma sicuro..
    Buona giornata a te 🙂

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  2. harmonia ha detto:

    Il dovere come abito mentale lo conosco bene, purtroppo, perciò sto cercando di liberarmene o liberarmi.
    Spero che in fondo tu non abbia accettato l’invito per dovere e che finisca per stare bene, come piace a te.
    Con simpatia. harmonia

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  3. ciccioprof ha detto:

    io mi sono “scapuliato” un capodanno sull’etna, con la neve, i botti, i divertimenti, il veglione e il trenino dell’amore. comunque da quando sono sposato non sono più libero di andare a letto alle undici il 31 dicembre, in passato però l’ho fatto.
    tornando al tuo discorso: “devo” divertirmi, come tutti.

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  4. nasrudin ha detto:

    Mi ricordi le letture nietzschiane. colui che deve combattere contro il drago del ‘tu devi’ contrapponendogli l’Io voglio. dura battaglia.. anche se da quanto leggo mi pare che il drago festeggi la sua vittoria in montagna..
    ma sei ancora in tempo per ripensarci..
    cmq vada, spero che tu possa passare delle buone giornate.
    Nasrudin
    d’altronde sei in ferie devi passare delle buone giornate………..credo che direbbe il drago..

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  5. mariaprivi ha detto:

    Dissento. Almeno nel piacere di stare o non stare con gli amici il dovere non ha da esserci. In assoluto.
    L’amicizia è libertà. Anche quando gli amici insistono per il “nostro” bene.
    Nel mio bene deve esserci lo spazio dell’otium, dell’ascolto di me, della cura delle mie cose -giardinetto, spostare cose in casa, leggere, camminare, far niente- o vado in pezzetti.

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  6. marzia ha detto:

    Ma che bello incontrare uno che detesta il verbo “dovere” come me e che lo ammette!
    Zompetto dalla gioia.:-)

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  7. marzia ha detto:

    Questa lingua che “arruina” mi fà sorridere non poco.
    Se ti leggessero i miei.. (ahahah)

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  8. laura48 ha detto:

    Il termine dovere non è mai esistito nella mia scelta del tempo libero.
    Non potrei proprio fare quello che ” qualcuno” ha scelto per me.

    E’ preferibile stare da soli se questo comporta serenità e sentirsi bene che dividere giornate dove l’imposizione è stata la spinta alla scelta.

    Se pensi che alla fine sarà un divertimento, accetta l’invito altrimenti chiarisci la tua posizione e se i tuoi amici sono veramente tali…la capiranno.

    Un abbraccio

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  9. Raymond ha detto:

    .. non ho mai saputo spiegare a quali reconditi sensi di colpa io debba poi sottomettermi mentre incombe improvviso l’ingiusto richiamo del dovere mistificato ..

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  10. Hyeronimus ha detto:

    Al di fuori dei doveri dell’attività professionale, che poi spesso sono, se non un piacere, almeno un dovere piacevole,
    nelle scelte del tempo libero non mi sono mai fatto condizionare da chicchessia, a costo di mettere in discussione le stesse amicizie, ammesso che poi fossero tali…
    e ti lascio con un quadro del XVIII secolo che, in giro per internet, mi ha fatto pensare a te.

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  11. timeline ha detto:

    non è semplice sottrarsi ai doveri…
    un abbraccio e serena notte
    Blue

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  12. melchisedec ha detto:

    Certo che leggere i commenti è un ottimo modo per concludere la giornata! Infinite grazie!
    Sul “dovere” mi sono già espresso… sull’invito ho accettato. Si tratta di stare con amici meravigliosi, che non faranno fatica a farmi ridere e sorridere. E poi, essendo un osservatore nato, mi diletterò in montagna, precisamente a Trecastagni. Ma mi sposterò per la costa orientale della Sicilia. So che non me ne pentirò. Purtroppo a volte sono come i muli!
    🙂 Notte serena!

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  13. alessandro62 ha detto:

    l’uomo confonde spesso il proprio agire, con agire per..e fa scaturire inutilità da ogni mancanza di scopo

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  14. utente anonimo ha detto:

    Ciao,…

    il senso del dovere , chi più chi meno, lo abbiamo tutti incastrato dentro di noi…
    quando i doveri però superano le libere scelte allora è un pò troppo….
    il fatto è, che è difficile capire quando questo avviene e spesso quando lo si capisce è troppo tardi….

    ciao , e se vai sulla costa orientale, salutami i “miei” posti

    ciao

    filemazio

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  15. alidada ha detto:

    ciao Mel 🙂 salutino pomeridiano .. sai che qui nevica da far paura!
    Un abbraccio per te

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  16. Hyeronimus ha detto:

    Un passaggio veloce,
    per un saluto e un abbraccio!

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  17. pitagox2 ha detto:

    capodanno in montagna, mica male come dovere !

    Ciao

    Giulia

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  18. mariaprivi ha detto:

    Giulia c’hai proprio ragione! e mica mi ha invitata il mio sposo! e quasi quasi noi a compatirlo.
    Avrà sorrisi e affetto dai suoi amici e io ne gioisco.
    Fili forti e leggeri ci uniscono, catene policrome di parole e di affinità elettive.
    Berrà la neve nel bicchiere con vino forte rosso sangue di piccione. Mangerà pistacchi chissà se conservati ancora in tini di legno.
    La marmellata in formine, cotogna, gelso, mosto.
    Guarderà il mare, Scilla e Cariddi, Acitrezza.
    Assaporerà le trigliette forti di mare.
    Basta, mi sto facendo del male.

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  19. solaria ha detto:

    questo ponte mi ricorda molto il “ponte del diavolo” in Garfagnana (LU) anche se quello è più ardito. Due foto qui

    http://www.accademiadelturismo.com/strutture/pic/ponte_diavolo.jpg

    http://web.tiscali.it/rampigrifo/Foto%20grandi/Garfagnana%202/Ponte%20del%20Diavolo.jpg

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