Kanna

 

Da circa un mese ne so di più. Non me lo sarei aspettato, ma è cresciuta la quantità delle conoscenze. Visite in loco, depliant, Quattroruote, Automobilismo, consultazioni a privati che già la possiedono. E tanti dubbi  assillano la mia mente e  mi pongono in quello stato di sospensione che mi rende poco sereno, sebbene di fuori il sorriso stampi sul volto cieli limpidi e serafiche espressioni. E le perplessità non riguardano soltanto la scelta di questa o di quella; in effetti la lista comprende, dopo una faticosa cernita, tre candidate, ma anche la somma da spendere. Quando devi “buttare” sedici o diciassette mila euro per l’acquisto dell’automobile, ritengo sia comprensibile il titubare ad oltranza, il rimanere in sospensione in attesa di quella molla viscerale che ti scatta improvvisamente e che ti dice “Quella”. E ai dubbi si sovrappone l’emozione per la vecchia auto, KAnna, con la quale fai battaglia da sette anni e che devi abbandonare. Duecentomila chilometri, spremuta da un capo all’altro della Sicilia per diporto, compagna di avventure e pazzie inenarrabili via blog, complice di amorazzi e “amori”, servizievole e sottomessa per ben due anni lungo  la Palermo-Mazara del Vallo per portarti al lavoro, sì perché superare un concorso a cattedra ed essere tra i primi 60 in Sicilia implica(PARADOSSO!) il dover cambiare provincia, mentre essere centocinquantesimo implica rimanere nella provincia di appartenenza (Un bolo ancora indigesto!). Ma questo è un altro discorso. KAnna ha fatto il suo tempo, necessiterebbe di un intervento corposo per rimettersi in sesto, almeno tremila euro; io ho bisogno di una macchina sicura e affidabile, che mi permetta di percorrere quasi 12 chilometri di strada di montagna tra valloni e curve a serpentone, doppie per giunta, dove i miei compaesani fanno a gara a chi muore per primo nei sorpassi. Non meno di una 1500 turbo diesel o di una 1400 benzina, non per voglia di spericolatezza, ma per ripresa, intesa come capacità dell’automobile di impiegare pochi secondi nel cambio di marcia. Amo le tartarughe e le lumache, ma come animali! Deve essere scattante, brillante, sportiveggiante, non un chiodo. Non potrei indietreggiare, dopo aver sperimentato una 1300 degna di questo nome. E così trascorro questi primi giorni di gennaio in balia di ipotesi e d’acquisto e dubbi; la nuova Clio?(Elegante, sportiva e di sostanza). La nuova Rio?(Di sostanza). La nuova Yaris?(Giocattolo giapponese da città, vantaggiosa, ma delicata). Di Fiat neanche per idea! Troppo rumorose.