poesia

E non riposi l’arma,                                               
ma la nascondi dietro,
infame essere,
iena pronta a sbrindellare
la gioia di chi ha amato.
Ferire senza pietà,
senza volerlo,
senza la palma della vittoria.
Muto ti porti il trofeo,
a testa bassa,
inaridito dentro.
È un trofeo?
Gelido come il licheno
il tocco della mano.
Rubicondo il volto
che gioca
un amore sentito.
E ferisci.
E sei ferito.
(Melchisedec)