caccamo castello2
Dormire                                                    
 
Vorrei imitare
questo paese
adagiato
nel suo camice
di neve
(G.Ungaretti)
 
Chi lo sospetterebbe? La foto ritrae il castello di Caccamo(PA)ed è stata scattata pochi giorni fa da Salvatore, i cui occhi possono perdersi nell’illimitato bianco(http://www.castellana.it/caccamo/caccamo_neve.htm) di questi giorni di neve. No, non è il Trentino o affini, è la Sicilia ad offrire lo spettacolo della falda bianca, dove si crogiolano storia e natura, potenza dell’ historiae monumentum e Madre terra. Ho associato con immediatezza il gioiello fotografico alla poesia di Ungaretti e così l’ho postata.
Quel doppio verbo, ad apertura di poesia, e il camice di neve, che protegge il cocuzzolo, cantano la compassione del Tutto, nel quale siamo e ci muoviamo. Ci spinge, forse, ad abbracciare col cuore quell’umanitas che ci connota come esseri umani. Tanti volti , stamani, hanno incrociato i miei occhi; anche a me familiari. Ho letto sofferenza, noia, abitudine, rassegnazione, ma è raro leggere “compassione”. Lungi dall’essere associata a sentimenti negativi, “soffrire insieme a…” spoglia, per un brevissimo lasso di tempo, l’attaccamento ombelicale al nostro ego, che niente vede se non il Trono da cui impera, legandoci in una sorta di schiavitù penosa a noi stessi, prima che agli altri. Bene, compassione non è “avere pena” dell’altro, “pietà”, “commiserazione”(ancora peggio!); è il sentimento per cui la sofferenza di chi entra nel mio campo relazionale appartiene a me, fa parte del mio corredo spirituale. Sporadici, però, i casi in cui Lo riconosciamo e, ancora più prodigiosi, i momenti in cui agiamo da Bodisattwa(come sostengono i buddisti). Non c’è un modo universale per esserLo, perché ognuno agisce secondo la propria autenticità di essere unico e irripetibile. Il Bodisattwa agisce perché vuole che l’altro si illumini, che giunga da sé a capire le ragioni della sofferenza e del dolore. Il suo abbraccio è come quella neve che, sembrerebbe un paradosso affermarlo, scalda col suo gelo la Terra.