UNA TEORIA. Il punto di vista del lupo.

 

Sabato scorso, passeggiando per il bosco… ops… per le vie di Palermo, mi imbatto in un nugoletto di ragazzi, che donano ai passanti la copia di un giornalino. Gratis. Accetto e, contrariamente a quanto faccio di solito (al primo cestino elimino la scartoffia), la conservo nella busta di plastica insieme al caffè appena acquistato in torrefazione. E che leggo? Una nuova “teoria”. Dunque… o non ho capito, io, un fico secco del mondo o, da mulo, mi ostino ad auspicare che il mondo possa andare diversamente da come leggerete sotto. E non è finita. Posterò pure la risposta dell’agnella diventata lupa. Per riprendervi e per contrasto( voglia di abbellire!) accompagno il post con una foto scattata da Francesco a Lampedusa.
ECCO LA TEORIA DELL’ AGNELLO-LUPO
UOMO=LUPO           FEMMINA=AGNELLO
SPIEGAZIONE
L’OMO NEL SUO ESSERE MASCHIO ~ PREDATORE E’ CAATTIVOOOOOOO
LA FEMMINA NEL SUO FAR PARTE ALLA OPPOSTA FAZIONE DEL GENERE UMANO ~AGNELLO    A CAUSA DEL SUO ESSERE COMUNQUE PARTE LESA ED OFFESA ED
INCOMPRESA REALTA’ NEL MOMENTO IN CUI IL PRIMO ELEMENTO(OMO) SI AVVICINA CONSIDEREVOLMENTE AL SECONDO(FEMMINA) SI CREA UNA SITUAZIONE EXTRA-DIMENSIONALE
~ L’IDILLIO
GIORNI MESI MOMENTI DI EXTREMA FELICITA’
LA VITA TI SORRIDE E IL CIELO DIVENTA PIÙ BLU E L’ODORE DEI CAMPI IN FIORE TI AVVOLGE E TI ACCAREZZA
MA
UNA METAMORFOSI INATTESA SI ATTUA
IL FU LUPO LENTAMENTE SI AVVICINA (E SI TRASFORMA) ALLO AGNELLO ACQUISENDONE TUTTE LE CARATTERISTICHE PRINCIPALI
(VEDI "TI AMO")
LA INFINGARDA "SUBISCE" IL PROCESSO OPPOSTO E DA AGNELLO CHE PARTIVA DIVIENE LUPO CHE ARRIVA
PERPLESSITA’…
SI VERIFICA UNO STRAVOLGIMENTO DEGLI EQUILIBRI NATURALI CHE MUOVONO L’UNIVERSO
COME REAGISCONO GLI ELEMENTI PRESI IN CONSIDERAZIONE IN UNA SITUAZIONE DEL TUTTO ANOMOLA???
ISSA NON RIESCE A MANTENERE LA CONDIZIONE ACQUISITA PERCHEE: NON CAPACE DI GESTIRLA POICHEE NON LE APPARTIENE ,           SUBENDO LA ULTIMA E DEFINITIVA METAMORFOSI CHE LA RENDE DAVVERO MOLTO CATTIVA     .
ILLE IN QUANTO PREPOSTO AL MANTENIMENTO DELLO EQUILIBRIO E TRASFORMATOSI INVECE IN ELEMENTO PASSIVO IMPAZZISCE SI TROVA SPAESATO SOSPESO E TREMOLANTE
CONCLUSIONE
LA FEMMINA-LUPO-CATTIVO CHE NASCE E NON HA RAGIONE ALCUNA DI ESSERLO VIENE LETTERALMENTE SCHIACCIATA DAL PESO DELLA METAMORFOSI FINALE CHE SUBISCE LO OMO CHE DIVIENE CAINO-SCHIZZOFRENICO-DIVORATORE
ILLE HA SOLAMENTE RISTABILITO L’EQUILIBRIO MA AD UN LIVELLO SUPERIORE E DEFINITIVO NON E’ STATA UNA SUA SCELTA MA UNA ESIGENZA ASSOLUTA A CAUSA PROPRIO DELLA SUA LEGITTIMITA’ AL POTERE CHE GLI E’ STATA DATA DALLA NATURA
TUTTO CIÒ OVVIAMENTE NON AVVERREBBE SE OGNUNO RIMANESSE AL PROPRIO POSTO SI EVITEREBBERO TANTI MALUMORI E RIMPIANTI MA IN TUTTI I CASI SI DEVE COMUNQUE ACCETTARLO
            E POI HANNO LE MESTRUAZIONI!
 

17 pensieri su “UNA TEORIA. Il punto di vista del lupo.

  1. Ciao Mel,povero Fedro usato per una farneticante digressione che in primis appare favorire le donne e poi assume i caratteri altisonanti del becero maschilismo,purtuttavia mantiene vivo l’interesse per l’argomento,la chiosa racchiude l’essenza del discorso.
    Sempre interessanti i tuoi post,ma anche
    curiosi.
    Buona serata.
    gohome

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  2. mi ha incuriosito il tuo nick trovato su un blog, non ho capito molto del messaggio del volantino ma chi posta una foto con un fiore cosi delicato e selvaggio non può che avere una grande anima, un saluto evelin

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  3. divertente.
    grazie per quello che mi hai scritto, è molto bello, anche se comunque non sono un VIP.
    SOLO UN FOTOGRAFO…
    ti abbraccio
    Ray

    l’uccello

    con gli occhi rossi e stordito come me
    l’uccellogiunse in volo
    dal lontano Egitto
    alle 5 del mattino,
    e Maria quasi inciampò sui tacchi a spillo:
    cos’era, un razzo?
    e andammo di sopra.
    riempii due bicchieri di porto
    e aspettammo che le campane
    stanassero gli sgobboni dai loro miserabili nidi
    poi Maria andò dentro ad annaffiare
    il vaso
    e io rimasi là seduto a strofinarmi la barba di tre giorni
    pensando a quel matto di un uccello
    e questo è il risultato:
    tutto ciò che davvero contava
    era andare in qualche posto
    quanto più in fretta tanto meglio era
    perché restava meno da aspettare
    per morire. Maria uscì
    e tirò giù le coperte
    e io mi tolsi il vestito macchiato
    m’infilai sotto le lenzuola sudate,
    chiudendo gli occhi al suono e alla luce,
    e la sentii sfilarsi i tacchi aguzzi
    e i suoi piedi gelati mi calcarono i polpacci
    e io battezzai quell’uccello
    Mr. America
    e poi rapido mi addormentai.

    Charles Bukowsky

    ci terrei che leggessi la mia intervista su VitadaBlogger
    e magari lasciassi un commento…

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    Ipereye

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  4. Mi sento un po’ spaesato perchè non ho capito un…ehm…ehm…tubo di tutto quello che ho letto…
    Mi sorge il dubbio che tu, questo giornalino, di idee…ehm…ehm..post-millennium…, lo abbia trovato in qualche soffitta dove ammuffiva dai tempi di Metternich…

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