Mielato profumo soffuso è ancora qualcosa
Presagio di sole
Fiocchi di lana, latte di mandorle amare
Lento chiarore
 
Dolce di panna e spago di lana
Filo di nylon e voce di gola
 
Mi hai seminata di baci e seppellita
Poi mi hai profumata di sguardi e rabbonita
Tra le tue dita di seta mi hai tradita
Poi rigirata, raggirata, malamente rammendata
 
Niente non fa quasi niente mi trucco da sola
Gli strappi e i raggiri
Tranquillamente posso affondarti ora
Con la lingua tra i denti
 
Mi hai seminata di baci e seppellita
Poi mi hai profumata di sguardi e rabbonita
Tra le tue dita di seta mi hai tradita
Poi rigirata, raggirata, malamente rammendata
 (Mielato, P.Laquidara-T.Canto–T. Bungaro 2003)
 
Il mio grazie a chi mi ha fatto dono di questa perla. Uno spaccato di vissuto che si scioglie tra le note, gli strumenti e le parole. Fortunati coloro che sanno leggere negli occhi degli esseri umani, non per strapparne egoisticamente la luce e il sorriso, ma per illuminare insieme i sentieri, accidentati e piani, sui quali ci si incammina.
 
 
 

13 pensieri su “

  1. sarà il titolo, saranno le rime …
    no non è solo questo
    ammiro il movimento circolare,
    anche senza note perchè non conosco ancora la musica di questo testo.
    ma riesco a cantarlo lo stesso 🙂

    "Mi piace"

  2. Ripeto qui un commento che ti avevo già lasciato ma che splinder si è “mangiato”.

    Sono d’accordissimo per quanto riguarda la letteratura. Anch’io, nel triennio, seguo un MIO percorso e il testo conta poco. Diverso è il testo di lingua straniera del biennio, perchè quello è un metodo, che va seguito con un certo ordine. Le strutture devono essere integrate con le funzioni e con i vocaboli, gli stessi vocaboli devono ricomparire negli esercizi, con grande coerenza (che oltretutto, nemmeno molti testi rispettano a fondo!). Senza un testo-guida, i ragazzi si “perdono” e il compito dell’insegnante diviene molto gravoso.

    Per me il libro di testo è spesso un dramma, perchè cambiando scuola tutti gli anni mi ritrovo a lavorare su testi non adottati da me. E le mie opinioni riguardo i testi vanno un po’ controcorrente rispetto a molti colleghi: alcuni testi “osannati”, io li trovo improponibili.

    E per finire, quando devo “adottare”, mi trovo di fronte ad uno scoglio che sta prendendo sempre più piede (non so se in Sicilia è così): in molte scuole i presidi vogliono lo stesso testo uguale per tutte le sezioni.
    Così io mi ritrovo quasi sempre in minoranza rispetto all’opinione corrente, per giunta oltre ad essere l'”ultima ruota del carro”, l’anno prossimo non sarò più lì, e mi tocca piegarmi al testo “improponibile”.

    Commento lunghissimo ma tu Mel mi tocchi sempre argomenti “spinosi”.

    "Mi piace"

  3. il tradimento, l’abbandono, gli strappi, l’amarezza fanno parte, inevitabile, dell’amore o di quel qualcosa che gli somiglia.
    Non tolgono sapore a baci e carezze.
    Solo, diventiamo più bravi a rammendarci da soli, a ricucire strappi, impariamo ad abbandonarci ad emozioni senza dimenticare senso di noi.
    Dovremmo imparare a rispettare l’altro che cambia.
    Dal vocabolario degli incontri e delle storie bisognerebbe togliere: le maiuscole, per sempre, mai.

    "Mi piace"

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...