Il leggio

Da tempo accarezzavo l’idea di possederlo.
 Da sempre i miei occhi vi si sono soffermati. Ammirati e curiosi.
Da fanciullo l’ho visto sull’altare del convento tra le candide tovaglie, ricamate dalle monache, con cui mia madre trascorse la sua fanciullezza. Un profumo misto di incenso e di gigli solennizzò questa esperienza olfattivo-visiva; ai lati dell’altare ascendeva verso le volte il nero delle candele spente, che s’aggiungeva alla violenza dell’olezzo dei gigli, ancora più forte dell’incenso. Eppure avevo occhi di ammirazione solo per l’oggetto in vile metallo rivestito di una patina dorata. Il leggio. Ricordo pure lo scatto nervoso e repentino dell’asta che a mo’ di cuneo ne sosteneva la parte frontale. Suor Gioacchina era velocissima; come un’anguilla sguizzava dalla sagrestia a liberare l’altare dagli oggetti sacri, ormai ingombranti dopo le funzioni. Via calice,patena, ampolle e lavabo; e poi magicamente era il suo turno. Lo scatto segnava la fine di ogni rito. Le altre monache già scomparse negli anfratti del monastero per occuparsi delle mansioni assegnate. Torturavo mia madre per conoscerne i nomi; suor Mansueta era la cuciniera, Eletta la portiera, Edvige la maestra. Le altre solo volti sfumati ormai. Ma chi era la magica ricamatrice? Forse suor Fara, morta già allora.
Di quelle tessere memoriali mi è rimasto lo scatto dell’asta del leggio.
Ora lo possiedo anch’io. Non in metallo. In legno scuro. Semplice e levigato, statuario, a destra della scrivania, su cui piove la luce della lampada. Su di esso c’è sempre un libro, una pagina che sono costretto a leggere o almeno soltanto una parte, quella che capita. Un vezzo si può definire l’acquisto di un leggio. Vezzo di bellezza, di memoria, di antico, di inutile utilità. Eppure si rivela un piccolo tesoro: è comodo, perché permette di leggere con comodità un testo e di copiarlo tramite tastiera. Rappresenta anche un memento del contenuto del libro che si sceglie di porre lì; ora le Operette di Leopardi, ora il vecchio testo di filosofia, ora Petrarca, ora lo scartafaccio che decidi di ricopiare. Gli appunti per un post. Un solenne memento di un oggetto di gloriosa tradizione e di vezzosa utilità.
 

20 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. GialloLibero
    Giu 01, 2006 @ 08:54:00

    Che bel ricordo, sa di antico. Quando ancora i click non erano dei mouse e le persone andavano in chiesa senza “vergognarsi” né vantarsene.

    GL

    Mi piace

    Rispondi

  2. mata63
    Giu 01, 2006 @ 08:57:00

    Uhmm… non starai andando in cerca di un podio adesso? ;o)

    Mi piace

    Rispondi

  3. harmonia
    Giu 01, 2006 @ 12:09:00

    Mi spingi a una confessione: ho cinque leggìi e li uso tutti, per davvero e intensivamente. Troppi vezzi?
    Complimenti per il bel pezzo, dolcemente cesellato.
    Con simpatia. harmonia

    Mi piace

    Rispondi

  4. mariluaureola
    Giu 01, 2006 @ 14:30:00

    Mi è piaciuto leggerti e mi sembrava di snetire ilprofumo di ciò che hai descritto.

    Felice WE!
    Marilù

    Mi piace

    Rispondi

  5. gohome
    Giu 01, 2006 @ 15:26:00

    Ciao Mel,io ne posseggo uno simile in legno più chiaro e non nego di averlo usato come cavalletto,anche a me piace tenerlo sulla scrivania con un libro d’arte.
    Buon pomeriggio e buon 2 Giugno.
    go

    Mi piace

    Rispondi

  6. latendarossa
    Giu 01, 2006 @ 15:54:00

    Il leggìo è uno strano oggetto, no? Al giorno d’oggi è utilizzato o in Chiesa o dai musicisti. Oppure dalle persone come te, che amano soffermarsi su una pagina, una frase… 🙂
    Eeeeh quando non c’era internet! 🙂

    Mi piace

    Rispondi

  7. daisi
    Giu 01, 2006 @ 19:00:00

    sto pensando se lo compro e lo metto in cucina così posso leggere mentre cucino-ma mi sa che l’idea è poco pratica
    grazie x il benvenuto da gohome
    buon w.e.
    daisi

    Mi piace

    Rispondi

  8. Raymond
    Giu 01, 2006 @ 19:49:00

    eppoi .. Mel .. il metallo non è più vile.
    sta rincarando a prezzi da capogiro, meglio non pensarci.. acciao, alluminio rame od affini..
    non ti dico, ma è una cosa maledettamente seria 🙂

    Mi piace

    Rispondi

  9. Raymond
    Giu 01, 2006 @ 19:50:00

    tanto da dimenticare le vocali ! .. per l’affanno del prezzo 🙂

    Mi piace

    Rispondi

  10. nasrudin
    Giu 01, 2006 @ 21:44:00

    mi hai fatto ripensare ai tempi della fanciullezza quando andavo in chiesa.. meglio lasciar perdere va..

    il tuo è un leggio da tavolo. io ce l’ho in metallo, con aste regolabili per l’altezza. un gioiellino che ha accompagnato diverse suonate e alcune letture.

    in ogni caso mi pare che tu abbia fatto un buon acquisto ..

    un saluto
    Nasrudin

    Mi piace

    Rispondi

  11. gipsyqueen
    Giu 02, 2006 @ 09:59:00

    Dopo aver letto questo post e i relativi commenti (specie quello di harmonia che ne ha cinque!) mi è venuta voglia di comprarmene uno.

    Mi piace

    Rispondi

  12. utente anonimo
    Giu 02, 2006 @ 13:20:00

    Concordo con te. Che sia comodo anche per usarlo a letto? Il mio vero dramma è che leggo spesso mentre sono distesa a letto e lì sì che son dolori perchè non so mai come tenere il libro a causa della stanchezza muscolare che dopo un po’ si fa sentire. Sembra ridicolo? Un po’ lo è. Ricordo che su questo argomento in “Come un romanzo” Pennac ci ha scritto sopra qualcosa.
    Benvenuto al tuo leggìo, dunque. Ciao, buon 2 anche a te!!
    Vera

    Mi piace

    Rispondi

  13. harmonia
    Giu 02, 2006 @ 13:21:00

    Buon compleanno, cittadino della Repubblica Italiana. Da una cittadina (doppio compleanno)!
    Sì, cinque. Tutti in uso per i più svariati bisogni, dai libri d’arte a quelli di cucina. Sono circondata…
    Un abbraccio e un augurio per il prossimo referendum. Da domani comincia l’impegno. Mi tornerebbe utile una televisione, accipicchia!
    Ciao! harmonia

    Mi piace

    Rispondi

  14. kneff
    Giu 02, 2006 @ 18:30:00

    Anch’io desidero moltissimo un leggio, soprattutto per i libri di foto che pesano svariati kg.
    Buon 2 giugno, anche se un pochino in ritardo.

    Mi piace

    Rispondi

  15. gio2411
    Giu 02, 2006 @ 20:05:00

    Mi piace

    Rispondi

  16. daphnee
    Giu 02, 2006 @ 20:10:00

    Un altro pezzetto di te in questo post delizioso:profumi,ricordi,movimenti ed ancora vita tra i gigli che non muoiono mai.Grazie Mel..

    Mi piace

    Rispondi

  17. Masso57
    Giu 03, 2006 @ 07:55:00

    E’incredibile come certi oggetti, isolati da un contesto abituale e messi sotto la giusta luce, diventino qualcosa in più: come nel tuo caso, un ricordo ma anche una prospettiva, un qualcosa che valorizza essendo, contemporaneamente, valorizzato a sua volta. Non a caso sul leggio ci si mette il libro che in quel momento è per noi il più importante, e questo riveste a sua volta il leggio di una funzione essenziale. O, nel caso della musica, lo spartito, e noi ascoltatori guardiamo prima di tutto il leggio perchè in quel momento, in quela frazione di secondo che precede l’inizio della musica, è lui il portatore delle note.

    Splendido post, davvero.E splendidi gusti (ma non sono novità…)

    Mi piace

    Rispondi

  18. vuotopieno
    Giu 03, 2006 @ 12:21:00

    . .. ma dai ! .. un leggio … namastè

    Mi piace

    Rispondi

  19. timeline
    Giu 03, 2006 @ 14:29:00

    Ha il sapore e il colore delle piccole cose che fanno grande la vita questo post!
    Un’altra pagina di intensa bellezza!

    Blue

    Mi piace

    Rispondi

  20. alidada
    Giu 03, 2006 @ 23:11:00

    piacciono molto anche a me gli strumenti dal sapore antico.. 🙂
    E’ davvero molto bello..
    Buona domenica,
    Alidada

    Mi piace

    Rispondi

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: