In ogni poesia vedrò una dimora per me
Non sono Gilgamesh e nemmeno Ulisse,
non dall’Oriente, dove il tempo è una miniera di polvere,
né dall’ Occidente dove il tempo è ferro arrugginito.
Ma dove vado? E cosa farò se dicessi:
<<La poesia è il mio Paese e l’Amore il mio cammino>>.
Così risiedo viaggiando,
Scolpendo la mia geografia con lo scalpello dello smarrimento.
Ed ecco la luce!
Non corre più nei passi dei bambini,
Allora perché il Sole ripete il suo volto?
Non scenderai tu pioggia
Per lavare questa volta l’utero della Terra?
La notte.
Lampi di tessuti del tempo, bruciano.
La verità si vela.
La Terra.
Sognami e di’:
<<Ovunque io vada,vedrò una poesia abbracciarmi>>
Sognami.
Veramente.
E dì allora:
<<In ogni poesia vedrò una dimora per me>>

Testo tratto da Siggil (2000)
Adonis, pseudonimo di Alī Ahmad Sa’īd Isbir, (Qassabīn, Siria, 1930), è un poeta siriano.
 
Quali parole si possono aggiungere a siffatta poesia?
Sarebbe un’onta per chi l’ha scritta e per chi la leggerà.
Quindi taccio e la dedico agli occhi e al cuore di chi scalpella la propria vita con la Poesia.
E ce ne sono tanti, non pochi, né troppi.

20 pensieri su “

  1. La vita è tutta Poesia,ma a volte chiudiamo gli occhi e non vogliamo leggere i suoi versi.Oggi leggendo questa poesia ho provato stupore e benessere,in queste parole Verità,che sento anche mie.Grazie,un abbraccio 🙂

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  2. Ho cercato altri versi da lasciarti, magari versi a te familiari, Mel.
    Forse questi fanno al caso..chissà.:)

    Non t’è sfuggita la vita per cabale
    o ibridi emblemi di zodiaco o sillabe,
    e numeri ordinati a riscoprire
    il mondo. Ma sei stato in prigionia
    a misurare, con la sabbia e il sangue,
    i silenzi le voci della morte,
    al di là delle onde delle colline.

    S.Quasimodo

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  3. Bisogna essere artisti per saper costruirsi un mondo ad arte su propria misura.
    Mondi di parole, d’immagini, di suoni, odori e sapori che avvolgono e consolano dal tedio, dall’affanno, dall’inutilità, dall’ordinario e dal volgare.
    Snobismo, forse.
    Sicuramente per alcuni essenza stessa di vita.
    E non significa lontananza dal mondo reale, disinteresse per gli umani altri e la loro condizione.
    Vivere con sentimento di bellezza, seppur dolorosa, far pieno di attenzione alle cose che stimolano sensi, anima e viscere.
    Emozionarsi di quiete appagante e farne carburante e risorsa. Coltivare l’ozio buono che ricarica, almeno quel tanto che basti a vivere la vita nostra e condividire la vita altrui.
    L’arte non è solo rifugio, è esigenza vitale.
    Buona giornata, amico mio,
    maria

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