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A questo piacere contribuisce la varietà, l’incertezza, il non vedere tutto, e il potersi perciò spaziare con l’immaginazione, riguardo a ciò che non si vede.
(Leopardi, Zibaldone 1744-1747)
 Cielo
Non scrutare, non osservare, non perdersi con lo sguardo.
L’esperienza finora accumulata farebbe scadere il pensiero analitico nella banalità della prosaicità.
Non è meglio,invece, figurarsi l’orizzonte, soprattutto se annegato nel turchese dell’indefinito?
Migliore risulta l’aspettazione del futuro nella godibilità del momento presente.
La vista impedita, ma galoppante attraverso la potenza immaginifica del nostro cuore,ci proietta nella culla dell’indefinito e dell’infinito, come ci insegna padre Leopardi.
Trista quella vita… che non vede, non ode, non sente se non che oggetti semplici, quelli soli di cui gli occhi, gli orecchi e gli altri sentimenti ricevono la sensazione.
(Leopardi, Zibaldone 4418)

16 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. marzia
    Mag 25, 2007 @ 21:13:00

    E cosa posso mai aggiungere io dinnanzi a questo cieolo e ad una stella di prima grandezza come Leopardi..

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  2. Ombraserena
    Mag 26, 2007 @ 01:55:00

    mi ricordi un personaggio di “Turms l’Etrusco” di Mika Waltari…un artista che dipingeva nelle tombe etrusche, e di tanto in tanto faceva qualcosa per conto suo. Un giorno, dipinse con un guizzo della mano, uno splendido cavallo vivo e pieno di slancio. Ma in pittura verde. Turms gli chiese: “ma perchè, amico pittore, hai fatto quel cavallo verde??? ” e l’artista:”Turms, tu non hai mai visto i cavalli verdi?!” “No, mai”. “In questo caso ti compiango, amico mio!” (vi si attagliano le parole dello Zibaldone, secondo me!)

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  3. melchisedec
    Mag 26, 2007 @ 05:47:00

    @Sine verbis, Marzia cara! 🙂

    @Ombra, si attagliano, eccome! 🙂

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  4. marzia
    Mag 26, 2007 @ 08:22:00

    Ma un dono urge, però…

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  5. marzia
    Mag 26, 2007 @ 08:23:00

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  6. utente anonimo
    Mag 26, 2007 @ 11:25:00

    ma ti senti in classe? è un blog!

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  7. melchisedec
    Mag 26, 2007 @ 12:23:00

    @Grazie, Marzia! 🙂

    @Utente Anonimo, mi sarebbe piaciuto se tu non avessi scelto l’anonimato.
    Ascolta, anzi leggi!
    Vero è, il blog non è una classe. Nessuno ti ha costretto a frequentarla. A me piace così e a chi non piace… chissenefrega? In molti blog ci si affanna ad essere alla “moda” con argomenti o pruriginosi o attuali, scimmiottando le testate giornalistiche, i gossip radiotelevisivi, le DeFilippo di turno etc etc… A me piace essere MARGINALE, perchè nella MARGINALITA’ ritrovo il senso d’appartenenza al consorzio umano. E la letteratura è MARGINALE, non è fenomeno massivo, massificante, massificatorio. Purtroppo e per fortuna!
    Ad maiora, caro! 🙂

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  8. vera.stazioncina
    Mag 26, 2007 @ 13:15:00

    🙂
    in classe? e “che classe”…direi quasi “con classe e sprezzatura”! 😉
    un sorriso a te
    veradafne

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  9. lauraetlory
    Mag 26, 2007 @ 15:34:00

    Complimenti alla tua allieva per la foto. Quel turchese è meraviglioso come solo il cielo sa essere. E’ bello perdersi nella vertigine della profondità del cielo e non cercare il particolare. La fantasia è ampia e indefinita, come quell’orizzonte nascosto dalla siepe che Leopardi seppe così magistralmente dipingere.
    Laura

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  10. mariaprivi
    Mag 26, 2007 @ 17:49:00

    Mai rispondere agli anonimi è buona regola nei blog.
    Anche il particolare apre all’infinito.
    Un bacio,
    maria

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  11. utente anonimo
    Mag 26, 2007 @ 18:18:00

    meraviglioso il turchese del cielo,mi ricorda quello degli orecchini di mia nonna,quando in braccio a lei l’ ascoltavo cantare le storie dei santi..ci vedo questo col cuore e mi commuove e poi.. un gran senso di pace interiore
    ciao Mel 🙂
    daphnee

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  12. melchisedec
    Mag 26, 2007 @ 18:54:00

    … e che certe cose te le tirano proprio dallo stomaco, Mariuccia cara! 🙂

    @VeraTrenino, vedi quante connotazioni col termine “classe” ? 🙂

    @Laura, è un’allieva d’oc. Brava, brava! In tutte le materie! 🙂

    @Daphnee, anche a me quel turchese fa l’effetto di un incantesimo. 🙂 Storie, favole di un tempo che fu ed è.

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  13. Raymond
    Mag 26, 2007 @ 19:57:00

    OT
    per l’utente anonimo:
    anche se così’ fosse, ammesso e non concesso, io mi sentirei ONORATO di stare in classe col Signor Mel.
    Tanto era dovuto.

    Raymond

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  14. timeline
    Mag 26, 2007 @ 21:01:00

    e lasciarsi assorbire da questo infinito, respirandolo…

    Blue

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  15. utente anonimo
    Mag 28, 2007 @ 13:19:00

    Mi unisco a raymond, anch’io vorrei andare a lezione nella classe di mel! ! ! ! ! ! ! ! Ombraserena non loggata.

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  16. melchisedec
    Mag 28, 2007 @ 16:58:00

    @Ombra, grazie! 🙂

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