I sali, vi prego!

pirahna
Nell’attesa dello scrutinio finale, eccovi una carrellata di luoghi comuni che infestano i consigli di classe… e che mi rendono più aggressivo di un pirahna.
 
Che bisogna rispettare la par condicio tra studenti che riportano la medesima situazione finale(cosa smentita dal TAR, Sardegna 15 luglio 2002, n.882): insomma è possibile non ammettere un alunno alla classe successiva e ammetterne altri versanti in situazioni analoghe.
Che non si possa riportare un’insufficienza in storia e geografia, poiché materie facili.
Che si è portati più per una materia che per un’altra. Non si spiega perché alcuni alunni abbiano allora otto/decimi in tutte le discipline.
Che bisogna attendere la maturazione dell’allievo, perciò si procrastina la non-ammissione.
Che l’allievo si è impegnato tantissimo, perciò, pur insufficiente, deve passare il varco.
Che le assenze copiose e continue per motivi di salute non debbano incidere sulla valutazione(cosa smentita da TAR Veneto, sez. I, 19 marzo 2000, n.1065).
Che è inutile lasciare il debito in italiano, perché tanto chi sa scrivere acquisisce l’abilità per nascita e/o cultura di appartenenza.
Mi fermo.
 
Che la storia sia materia facile… lo dimostra la risposta ad un questionario, proposto da una collega.
“La timocrazia è una forma di governo instaurata ad Atene da un certo Limostrate”.
Vi prego, fornitemi i sali, altrimenti svengo!