La Gigliola e Mel

… riprendermi dai lavori di fine anno.05_74-alleportedelsole
Quanto ho scritto!
Quante motivazioni!
Quanta carta usata!
Sciupata sotto il profilo ecologico, ma utile, perché suggella tutta la febbrile attività scolastica.
Con le sue croci, i purgatori, gli inferni, i paradisi.
So di avere agito con consapevolezza e mi ritengo soddisfatto, perché ho resistito, senza peraltro adirarmi, ai tentativi pietosi di sanatorie ingiustificate e inaccettabili.
 
Mentre guido, ripasso a memoria la giornata trascorsa e di colpo la Cinquetti, sì la Gigliola, mi interrompe.
Un attimo, non capite, lo so.
Un passo indietro.
Mentre guido e il medio nervosamente pigia i comandi della radio, ripasso a memoria la giornata trascorsa.
Tra una stazione e l’altra passano intervalli di secondi, inerpicandomi io tra le colline, dove la ricezione non è delle migliori.
Di colpo Gigliola canta “Alle porte del sole”, trasmessa dal circuito Margherita.
In un momento cancello la stanchezza e mi tuffo nell’ascolto.
Non per pregevolezza e qualità artistica, ma perché è la prima canzone che ricordo di avere ascoltato da bambino.
Ho anche riso, forse stupidamente.
Chissà qual è la vostra prima canzone ascoltata da bambini!
Mi piacerebbe saperlo.
Intanto riporto il testo della Gigliola.
Un bel nome però.
Gigliola.
 
 
Alle porte del sole
ai confini del mare
quante volte col pensiero
ti ho portato insieme a me
e nel buio sognavo
la tua mano leggera.