sterlizia

Anche nei locali considerati più “in”, e con “in” mi riferisco al fatto che si possa mangiare bene(senza criptici intingoli, miscugli vari…), che si rispetti un minimo di raffinatezza negli arredi, che ci sia pulizia comunque, è invalso il non-uso, da parte dei camerieri, della divisa o almeno di un abbigliamento consono all’igiene.
 
Mi è capitato, l’ultima volta, l’altra sera, mentre ero a cena con la colleganza professorale.
Un bel posticino su un giardino pensile con tre gigantesche sterlizie(davvero polifemiche!), che l’imperizia nostra aveva scambiato per banani.
Da sfondo una storica piazza con storiche vicende.
 
Ma come funestare una cena?
Semplice!
I camerieri(maschi e femmine) addetti a distribuire le portate cosa non indossavano!
Corpetti sexy su decoltè eccessivamente giunonici imperlati di sudore, effluvi di ascelle sudaticcie evaporavano copiosamente, mentre le braccia si allungavano verso la mensa per posarvi i vassoi, piatti su braccia pelose condotti con dimestichezza ammirevole, ma col timore di trovare un ospite leggero sul proprio piatto.
Solo i capelli erano legati a dovere.
Per il resto, se non li avessi visti indaffarati a distribuire cibi e bevande, li avrei scambiati per clienti.
Una divisa, non necessariamente classica, avrebbe sortito, almeno per gli occhi, l’effetto mentale di una maggiore igiene.
Invece no, col pretesto di mettere a proprio agio il malcapitato cliente anche attraverso un abbigliamento casual indossato dal personale si finisce col togliere credibilità al locale stesso.
Il cibo ottimo, il vino altrettanto, i rami penduli da eden, il tovagliato raffinato, stoviglie e posate puliti… rovinati dal personale.
Mi sa che una letterina al direttore gliela mando.