sterlizia

Anche nei locali considerati più “in”, e con “in” mi riferisco al fatto che si possa mangiare bene(senza criptici intingoli, miscugli vari…), che si rispetti un minimo di raffinatezza negli arredi, che ci sia pulizia comunque, è invalso il non-uso, da parte dei camerieri, della divisa o almeno di un abbigliamento consono all’igiene.
 
Mi è capitato, l’ultima volta, l’altra sera, mentre ero a cena con la colleganza professorale.
Un bel posticino su un giardino pensile con tre gigantesche sterlizie(davvero polifemiche!), che l’imperizia nostra aveva scambiato per banani.
Da sfondo una storica piazza con storiche vicende.
 
Ma come funestare una cena?
Semplice!
I camerieri(maschi e femmine) addetti a distribuire le portate cosa non indossavano!
Corpetti sexy su decoltè eccessivamente giunonici imperlati di sudore, effluvi di ascelle sudaticcie evaporavano copiosamente, mentre le braccia si allungavano verso la mensa per posarvi i vassoi, piatti su braccia pelose condotti con dimestichezza ammirevole, ma col timore di trovare un ospite leggero sul proprio piatto.
Solo i capelli erano legati a dovere.
Per il resto, se non li avessi visti indaffarati a distribuire cibi e bevande, li avrei scambiati per clienti.
Una divisa, non necessariamente classica, avrebbe sortito, almeno per gli occhi, l’effetto mentale di una maggiore igiene.
Invece no, col pretesto di mettere a proprio agio il malcapitato cliente anche attraverso un abbigliamento casual indossato dal personale si finisce col togliere credibilità al locale stesso.
Il cibo ottimo, il vino altrettanto, i rami penduli da eden, il tovagliato raffinato, stoviglie e posate puliti… rovinati dal personale.
Mi sa che una letterina al direttore gliela mando.
 
 

21 pensieri su “

  1. Mandala, non esitare. Mandala. Io non pretendo il cameriere in guanti bianchi, però anche qui ci sono alcuni locali come questo che descrivi. In particolare ce n’è uno, dove vado a mangiare il cus cus, dove le due proprietarie/cameriere, servono ai tavoli così eleganti, infighettate, le pance scoperte e sandali-gioiello vertiginosi, che si ha imbarazzo a chieder loro un’altra bottiglia o un tovagliolo. Poi, hanno aperto una “champagneria” (che brutta parola) dove le cameriere sono state lodate per le loro mises sexy! ma ti pare…. bleah! Basterebbe che tutto il personale di sala avesse, come minimo, gli stessi jeans e la stessa polo lacoste: qualcosa di semplice che li distingua dai clienti.

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  2. Dai, Mel, pur concordando su tutto, mi piace troppo la tua descrizione, dettagliata come sempre. L’importante è non aver accolto nel piatto quell’ ospite leggero che paventavi. O forse era tanto leggero da non averlo riconosciuto, eheh? Mi resta la curiosità sul menù: sono certo che potresti competere con Camilleri.Ciao!ser

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  3. Sì, anch’io scriverei la lettera, col tono preciso ma leggero che hai usato in questo post. E’ un favore che gli fai.
    Che descrizione, quella dei decolté sudati e delle ascelle puzzolenti! 🙂

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  4. cazzarola ! e pensare che quando m’è capitato di “progettare” bar o ristoranti nemmeno ricordo quanti dispositivi ero costretto ad ottemperare da parte dell’ Ufficiale Sanitario, e ci volevano mesi per prendere un permesso. Oggi non è più così, fanno solo controlli a campione .. ma se pizzicano qualcosa di sbagliato per quello che ne so sono guai seri. Sì, meglio una letterina al direttore prima che intervengano i NAS – e quelli non di solito non arivano mai at-minchiam !
    buona settimana Mel 🙂

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  5. Sterlizie polifemiche scambiate per banani…avranno mangiato bene anche loro :))nonostante cameriere avvenenti e sudate 🙂
    Però è vero, il personale in divisa è decisamente più igienico e professionale.Vada per la lettera.
    Un abbraccio Mel,immagino il caldo lì da te..qui non si respira

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  6. Rido, leggendo il commento di Ser. Ho capito, ho capito cosa vuoi dire. Al volo! 🙂 Grazie, lusingato e rosso paonazzo.

    Quanto ai guanti… non esageriamo 🙂
    Però noto che tutti siete del mio stesso parere. Come giustamente suggerisce Ombraserena, è sufficiente una “divisa” non proprio ad hoc, ma che almeno dia l’impressione della pulizia. Mi viene anche da pensare che l’abbigliamento casual del personale metta in una condizione di “parità” clienti e gestori, quasi si dicesse “siamo tutti una cosa”. In realtà anche in un ristorante esistono ruoli, funzioni e abbigliamento consono.
    🙂

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  7. gustosa la tua descrizione, quasi quanto il cibo? 😉
    certo che quell’ “ospite leggero” incuriosisce non poco e sollecita la fantasia…ma tu pensa se ci fosse stata anche una leggera brezza come avrebbe volteggiato quell’ospite leggero prima di decidere dove posarsi, or qua, or là , or su, or giù… ” qual con un vago errore girando parea dir : ” Qui regna *fetore* “… ricordi? ;-)))
    un sorriso
    veradafne

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  8. Sono d’accordissimo con chi dice che devi scrivere la tua protesta: spesso si gestiscono locali con troppa disinvoltura (eufemismo). Ho un carissimo amico che è direttore di sala in un ristorante-pizzeria con le cameriere in topless, ma intanto è dichiarato; poi lui non transige sulla massima pulizia e decoro, al punto che ha scelto personalmente la lavanderia per i (pochi) capi indossati dalle ragazze. Come l’abito non fa il monaco, cosi’ il nudo non fa sciatteria, anzi…..

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  9. @Ricordo, Vera! Paragone rovesciato ottimo! 🙂

    @Masso, una questione di ottica. Il nudo può essere non sciatteria,(ci mancherebbe) ma mentre si mangia… non lo gradisco, personalmente.Se poi è anche sudato… bè meglio niente.
    🙂

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  10. Lingauggio efficacissimo, Mel, per descrivere il quadro, soprattutto il termine “effluvi”, che rende il post quasi in Odorama.

    Penso sia vera l’ipotesi che fai nel commento 11. Ovviamente nemmeno io la condivido, i camerieri/e possono essere simpatici, giovani e carini, ma devono esistere ruoli e professionalità.

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  11. Beh, Mel, mi sono spiegato male: dato che il locale in questione (che a scanso di equivoci, non mi vedrà mai tra i suoi avventori, e non per facili moralismi…) punta il suo fascino esclusivo sulle cameriere in topless, l’operato di G., il suo direttore, è indirizzato al fatto che i topless siano asettici, perlomeno: il tutto con grandissimo decoro, al punto che spesso scherziamo con lui su queste ragazze “vestite da donne nude”.
    In compenso, là non capiterà mai che ti portino spumanti e/o vini in vasi senza ghiaccio, come invece mi è sucesso in locali sedicenti “di prestigio”……

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  12. @Bouche, mi riferisco al fatto che i seni erano visibilissimi, sbattutti in faccia a clienti e “clientesse”. Si va per mangiare in un ristorante, mica per… Tutto qui. 🙂

    @Masso57, chiaro anche il tuo primo intervento. 🙂

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  13. Pizzeria con cameriere in topless??? mi viene un pensiero forse stupidotto e infantile….ma non hanno la mamma? non hanno una famiglia? chi permette a delle figlie di fare un lavoro simile? meglio fare direttamente la spogliarellista, semmai! sono certa che i miei mi avrebbero spaccato le gambe piuttosto che lasciarmi andare a fare la cameriera in topless!!!!!!

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