È tempo d’estate.   IMG_0993
Chi insegna, tirato un respiro di sollievo per le lungaggini burocratiche dello scrutinio e degli esami, non è perseguitato dall’idea, quasi tutta sociale, del viaggio a tutti i costi.
Si può staccare la spina, obbedendo istintivamente ai ritmi del corpo e ai bisogni dello spirito.
L’estate è un’ottima occasione per riprendere l’attività fisica.
Della bici, della piscina, del mare rigorosamente mattutino consentono un recupero del proprio schema corporeo.
La lettura gioconda, non finalizzata allo studio, di testi trascurati o non letti(soprattutto in prosa), dacché la poesia è sempre al mio fianco, è non solo diletto dell’anima, ma esercizio, allenamento mentale.
La compagnia di chi amiamo condisce un po’ tutti i passatempi.
Anche di quelli che non sono proprio intimi, ma ai quali ti senti legato da un afflato di umanità, di condivisione di percorsi di vita, di cultura, anche di idiozie.
Non mancano i doveri.
Qualche lavoro di ristrutturazione, di completamento, di abbellimento.
In una casa c’è sempre qualcosa da migliorare.
Verrà, possibilmente, verrà il viaggio, ma personalmente non è una necessità impellente.
O forse i viaggi, alcuni brevi, uno più lungo.
Anche il blog-casa vuole le sue curette.
A proposito.
Un po’ rammaricato sono.
Non credo sia irrecuperabile la situazione, mi occorre solo pazienza.
Sin dall’inizio ho commesso l’errore di non declinare in modo specifico gli argomenti affrontati, quelli che in splinder si chiamano, mi pare, tags.
Allora preferii ordinarli tramite categorie generali, tuttavia il materiale è diventato troppo e temo di ripetermi, sebbene sia inevitabile, come le canzoni preferite che di tanto in tanto riascolti con piacere. A parte che ogni tanto mi piacerebbe scegliere cosa rileggere sui giganti,di cui ho parlato, solo con un click piuttosto che sfogliare un’intera categoria.
Se la pazienza reggerà, a fine estate avrò portato a termine anche la curetta al blog-casa.
 
(Nella foto, scattata a Siracusa, i papiri e due anatroccoli della fonte Aretusa)