"Ciotole d'ambra sotto lune d'avorio"

“Palermo silenziosa,                                                                            datura
è così che l’ avverto, questa mia città che ha perso una cara persona.
Anna(la sua compagna) per fortuna è fuori pericolo.
Ma quanto sarà adesso il suo dolore?” (scrive una blogger palermitana)
 
I familiari, i musicisti, gli amici, i conoscenti a dare l’ultimo tributo a Romina, morta tragicamente in un incidente stradale.
Chi frequenta le serate palermitane, spostandosi da un locale ad un altro, l’ha conosciuta, prepotente nella voce, determinata e combattiva.
Di fronte alla morte, alle sue ragioni insondabili, metafisiche, si tace.
Ma non si tace del silenzio della città.
La blogger probabilmente si riferisce all’informazione locale palermitana, che ha passato in secondo ordine la notizia.
Una donna di 35 anni è morta in un incidente stradale…
Questa donna, a parte le qualità canore, si è impegnata nel suo piccolo per potare le fronde dell’ipocrisia perbenista palermitana, che ti vuole la domenica mattina in chiesa e la notte nei postriboli pubblici e privati, purché non si sappia.
Purché non si sappia è la legge dei più.
Questa donna, a suo modo, ha prodotto cultura musicale, ha promosso affrancamento dalle maglie che strangolano la libertà delle donne siciliane.
Purché non si sappia è la legge dei più.
Una donna di 35 anni è morta in un incidente stradale…
 

Nuda di lacrime lasciavo il mio
oriente
senza parole nuda per la mia gente
ciotole d’ambra sotto lune d’avorio
lune di palme sulla terra di ionio
terra dove il cielo ha seminato
stelle
miele di Grecia nella mia pelle
Chiusi, chiusi
e com’era bello andare ad occhi
chiusi
a quale civiltà ci siamo arresi
chiusi, chiusi
e ci sentivamo
vivi, vivi
dov’era il mondo quando tu non
c’eri?

(Il mio oriente, Mia Martini)