Rancido

Dall’usanza artigianale di salare le sarde dentro scatole di latta è uscito fuori un detto molto veritiero, che in fondo è la volgarizzazione del “nolo sumere acerbam” della volpe di fronte all’uva:
Quannu la iàtta nun pò liccari la sarda, rici ca fa fetu ri rancitu”.
Quando la gatta non può leccare la sarda, dice che (la sarda) emette puzzo di rancido.
 sarda da essiccare
Sebbene la buona volontà dei nostri antenati, era inevitabile che le latte subissero l’ossidazione.
Almeno trentacinque anni or sono, le sarde costavano poco e costituivano il piatto ricco, a base di pesce, delle famiglie semipovere.
Era frequente che si andasse in botteghe, che in realtà erano abitazioni, a comprare cinque sarde salate, usate nei vari intingoli dalle matrone sicule, dalla pasta coi broccoli arriminati allo sfincione.
I più arditi provvedevano a salarle in casa.
Per qualche periodo anche i miei nonni materni eseguirono il rito.
La mia attenzione cadeva, però, sullo strato di sale che ricopriva le sarde, poiché da bianco si trasformava in una poltiglia arancio-ocra, risultato dell’acqua marina, dei miasmi del pesce e del buon ossigeno.
Stessa sorte per i bordi della latta.
Il puzzo di rancido era insopportabile.
Non per i gatti famelici che, nonostante il proverbio, lo avrebbero ingoiato, pur di agguantare una sarda.
 
Ah se gli uomini avessimo l’ardire e l’ardore dei gatti!
La gatta del proverbio, invece, è umana, troppo umana e parla, spesso, a vanvera.
 
(Ma oggi c’è ancora qualcosa che sa di rancido?
Il termine proviene dal latino rancidus, derivato da rancescere (irrancidire) e anche padre Dante ne fa uso per indicare il colore della luna.
Un termine ormai usato raramente, ma carico in sé di una splendida sinestesia, in quanto allude e al colore e al sapore.)

19 pensieri su “Rancido

  1. Come una volta raccntavo a Sinforosa, mi ricorda il vecchio negozio della signora Adalgisa, sotto casa, sarde olive e alici.
    [..alla riva sbarcherò, alla riva verrà la gente, questi pesci sorpresi li venderò per niente..] (Faber)
    Si… era rancido buono in fondo, ed era anche a buon mercato, ora non serve cercare con troppa solerzia quello più cattivo, ad esempio che sa di plastica, marchiato Mattel o da altre multinazionali varie .. fime a quelle del petrolio.
    E per l’ at-minchiam ripasso domani, che le tradizioni vanno rispettate 🙂
    un abbraccio carissimo !

    "Mi piace"

  2. Una delizia la citazione in siculo. E poi tutto il post costruito intorno a un sapore-odore-colore. Nostalgia di quel rancido che oggi sarebbe rassicurante, oggi che è stato sostituito da sostanze di cui sappiamo poco o nulla.
    Ciao, Mel! harmonia

    "Mi piace"

  3. E’ un termine molto usato in Toscana, anche se, a dire il vero, sempre meno roba dei nostri frigoriferi ormai ha il tempo di saper di rancido.. Ormai siamo immersi nel mordi e fuggi..
    Buonanotte Mel 🙂

    "Mi piace"

  4. Mio caro Mel, ma tu hai idea di quanto questi termini e relative splendide sinestesie mi facciano leccare i baffi, vero…
    La luna, poi…
    Gesù, ma questo post DEVO evidenziarlo da me!

    "Mi piace"

  5. Le sarde sotto sale….non hai idea di cosa tu abbia scatenato nei miei ricordi, Mel: mi hai riportato alla mia prima volta della Sicilia, dove ho potuto apprezzare, dopo anni di interrogativi, gusti e sapori a me sconosciuti (correva l’anno di grazia 1979. sembra ieri ma sono quasi trent’anni…).
    “Rancido” è un termine che si usa spesso, credo sia alla base di tanta roba che ho portato indietro -soddisfatti o rimborsati- all’iper dove faccio spesa, quando olio, burro o qualcosa che vagamente ne ha preso posto emana quell’odore inconfondibile….
    Ed i gatti-gatti te ne saranno anch’essi grati, di questo bellissimo post.

    "Mi piace"

  6. l’odore di rancido fisso ed il suo odore contraddistinguono il prociutto crudo serrano spagnolo, che fan pagare come fosse foie gras di prima o caviale beluga.
    i maiali sono ruspanti e mangiano solo ghiande e frutta, vegetariani, dicono.

    ma il colore giallo del grasso e l’inconfondibile odore mi lascia sempre perplesso.
    ciao

    "Mi piace"

  7. mia madre metteva le acciughe sotto sale, non arrivavano mai ad essere rancide, ce le mangiavamo, lavate con olio-aglio-prezzemolo-uova sode nella salsa verde, o con il burro a merenda. Oggi il rancido non si avverte perchè messo sottovuoto plastificato pur essendo già rancido in partenza.

    Bello questo tuo escursus nei sapori!

    (ti ho ritrovato grazie a Marzia) Ciao

    Giulia

    "Mi piace"

  8. Irrancidisce il burro, alle volte, ed cosa altamente fastidiosa in quanto io ho un problema con i formaggi in generale. Il latte fermentato (irrancidito?) mi nausea, quindi riesco a mangiare il burro, la mozzarella, la ricotta ma nessun formaggio vero e proprio. E quando il burro irrancidisce in frigo “puzza” proprio di formaggio… bleah!
    Laura

    "Mi piace"

  9. Io, mi sa che un odore di rancido non l’ho mai sentito e neanche ho visto un cibo proprio irrancidito… quindi son qui che m’immagino l’odore, e m’immagino anche le sarde (forse non ho mai visto neanche quelle)… sono un’analfabeta delle cose di cucina… 😦

    "Mi piace"

  10. .. certo che Dante aveva ben identificato la luna dal colore “rancido”. Noi, che l’abbiamo dipinta di tanti colori, forse ci siamo dimenticati che normalmente il suo effettivo colore è proprio quello, e che se la guardi con occhi miopi invece delle macchie puoi vederci anche delle sarde squisite, da mangiare con gli occhi.
    .. E’ lunedì 🙂

    "Mi piace"

  11. Ma sììììììììì, la scaramantica pietra! Grazie, Sinforosa! L’avevo scordato.
    La pietra serviva sia per pigiare le sarde che per i malintenzionati-e!
    Le gatte son sempre “malintenzionate”, pure con il rancido.
    Senza e con la luna complice nei colori e nella guida notturna!

    🙂 Grazie a tutti.

    "Mi piace"

  12. Tutti, fino all’ultimo commento, quello dell’amica Maria, a sottolineare giustamente colori e sapori del rancido su mia sollecitazione.
    Ma della “gatta” umana che vorrebbe sputare sul piatto in cui mangia?
    Forse è così misera… che è meglio non parlarne.
    Eppure concepii il post pensando ai miserabili mortali e invece? Uscì fuori altra cosa. Graditissima comunque.
    🙂

    "Mi piace"

  13. A me di rancido puzza la politica .. o meglio i politici 🙂
    .. battuta a parte noto che molti usi sono in comune, pietra per la salamoia inclusa!
    ot:ti avevo risposto sul commento precedente, ma evidentemente splinder aveva fame… che fosse una risposta rancida?
    Ciao 🙂

    "Mi piace"

  14. @Maria, la “responsabilità” è mia. Appositamente ho messo in secondo piano la metafora, relativa a quegli esseri umani che, incapaci, gettano discredito sull’operato altrui, sminuendo sforzo, energia e risultati apprezzati e apprezzabili.
    Come la volpe e l’uva, anche la gatta e la sarda!
    🙂
    @Può essere, Perla. 🙂

    "Mi piace"

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...