Rosso 2

Continuo col rosso.
Mi pare che i chicchi della melagrana, ma anche il frutto stesso, ricalchino di più il rosso monaco buddista.
Appena giunta dall’albero, ecco la prima melagrana della stagione autunnale!
Dura la scorza.
Da una parte rossa, di quel rosso cupo e paonazzo, che sa di vento e di freddo, direbbe qualche scrittore.
Maculata di marrone, striature rosa, gialle.
Sembra assemblare in sé tutti i colori, altro che mestizia autunnale!
Tiene dentro, invece, i semi della calura di quest’estate.
Non potendola lasciare da sola, l’ho messa sul trono, insieme alle mele.
Un po’ sorelle lo sono, no?
Almeno per il nome.
Ho scattato la fotografia poco fa.
Prometto di fare di più.
 
 

21 thoughts on “Rosso 2

  1. di solito era nelle nostre “galoppette” come frutto di stagione per la colazione dei primi giorni di scuola, quando iniziava il I° ottobre, ed era sempre una gran festa, con un piacere particolare anche a sbrodolare i grembiuli, altrimenti il gusto non era del tutto completo 😀
    Azzeccatissimo Mel ! … Madonna che scorpacciate …
    buona domenica 🙂

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  2. Ogni anno regalo(vecchia usanza genovese) una melograna a mia figlia, con l’auspicio di donarle tanta prosperità.
    Francesca la ripone in un cestino simile al tuo e la conserva fino a Natale.
    Quando vedo una melograna mi viene alla mente la Proserpina di Dante Gabriele Rossetti e Pianto antico di Carducci.
    Un salutone
    Angela

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  3. I miei ancora sono piccoli,forse perchè la pianta è molto giovane non so.Trovo i suoi fiori di un arancio splendido.Quando ne mangio i chicchi mi pare di avere tra le mani delle pietre preziose,mi ricordano i rubini .Il sapore poi non sazia mai.Anch io le conservo e regalo a Natale a chi amo come buon auspicio e poi il rosso è il mio colore preferito 🙂
    Buona domenica Mel,un abbraccio

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  4. la melograna.
    Una magia. Sempre l’ho visto come un frutto magico, da bambina m’incantava.
    Una promessa di sontuosità, lo scrigno scorzoso serba ed offre granati di luce.
    Poi il succo che disseta, l’asprigno ed i granelli fastidiosi, in fondo.
    Come la vita.
    maria

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  5. Non male la foto.
    Puoi far meglio:
    meglio un piano d’appoggio opaco e più scuro per dar risalto alla luce dei frutti,
    più attenta la messa fuoco, ché la melograna a fuoco non è.
    Bravo il mio mel, pure fotografo, ora.
    m

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  6. La melograna per me è solo bella: i chicchi, così aspri, sono per me immangiabili.
    La stessa cosa vale per i cachi: bellissimi quei globi arancioni sugli alberi spogli. Ma il sapore non mi piace per niente.

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  7. Un godimento “mirare” la melagrana, soprattutto se spaccata a metà; i chicchi sembrano finti, ma son dissetanti. So che molti l’adoperano per preparare cocktails. Mai fatto.

    La foto… scattata col cellulare. La vecchia macchina defunse, la nuova non è ancora arrivata. Mi accontento. Il blog m’ha fatto nascere la passione per la fotografia. 🙂

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  8. Io adoro questo frutto, mi piace il suo sapore mi piace guardarla, è una festa per gli occhi.
    Sapevi che un ottimo lenitivo per i preblemi di stomaco? Sapevi che il succo spremuto su un batuffolo di cotone e passato delicatamente sul viso, e li lasciato per qualche minuto, distende la pelle e l’illumina?
    Sono tantissime le applicazioni della melagrana.
    Narra una leggenda che uno dei primi seguaci di Gesù, perdendosi nel deserto, si era assopito all’ombra di una occasionale Palma e stava per morire di fame e di sete. Con se aveva solo un sacchetto di cuoio contenente alcuni sassolini intrisi di sangue che l’uomo aveva raccolto dopo il passaggio di Gesù verso il Calvario.
    Mentre , nel deserto, si abbandonava alla morte imminente una voce lo svegliò dicendogli: apri il tuo sacchetto e riprendi il cammino.
    Lui guardò verso il sacchetto e lo trovò trasformato, somigliante a una mela. Cercò di aprirlo e tutti quei sassolini si erano trasformati in grani ricchi di un succo dolcissimo che permisero a l’uomo di nutrirsi e ricominciare il cammino.
    Era nato la melagrana :))

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  9. La melagrana mi fa pensare ad un momento de La casa dorata di Samarcanda di Pratt, quando una bambina canta a Corto Maltese una quartina persiana che fa:

    Come il tulipano d’aprile prendi in mano la coppa rotonda
    se hai la fortuna di startene con una guancia di melograno.
    Bevi vino in letizia, ché questo antico cielo crudele
    d’un tratto dell’alto tuo cuore farà bassa polvere e terra.

    la quartina è del poeta Omar Khayyam (1060 ca. – 1126) e in alcune versioni al posto di “guancia di melograno” trovi “guancia di rosa”.

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  10. Nei primi giorni di prima elementare, con mezza classe piangente, la maestra ci portò delle melegrane (ehm… com’è al plurale?). Non ne avevo mai viste né assaggiate, prima, ma solo sentite nominare (mio padre quando andavo ancora all’asilo e non sapevo leggere mi aveva insegnato a memoria la tragica “Pianto antico”). Che bontà e che dolce ricordo! 🙂

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  11. Alla Maratoneta Gio ricorda Pianto Antico e la Proserpina preraffaellita, a me invece la melagrana ricorda Granada di cui è il simbolo, e dove ho comprato una spilletta a forma di melagrana dove i chicchi sono piccoli rubini; e mi ricorda i versi di D’Annunzio, “Estate, estate mia, non declinare! fa’ che prima nel petto il cor mi scoppi, come un pomo granato a troppo ardore….” (deve essere uno dei “madrigali dell’estate” in Alcyone).

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  12. Bè MEL mi hai fatto fare un tuffo nel passato, ricordo il più bel complimento che mi abbia mai fatto un uomo, quello di un amore che mi paragonò ad un melograno, compatto e colorato fuori, ma composto di tante anime dentro….è qualcosa che estendo a moltissime donne, grazie davvero
    Baci

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  13. Frutto che consacrava definitivamente un’unione: ripenso a Persefone e al furbo Adeche la incatenò a sé per almento sei mesi all’anno proprio facendole mangiare alcuni grani di melagrana. La tua descrizione è fortemente sensoriale, Mel, corro a cercarmi il frutto carico di energia solare e di rosso cupo e brillante, come la tonaca dei monaci buddhisti. Una meraviglia questo post. Continua a fotografare per il tuo e il nostro piacere.

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  14. @Grazie, Perla, per il racconto1 Non ne ero a conoscenza.

    @Bello Omar, Marcello! Grazie.

    @Blue, io non sempre ne assaggio i chicchi, Mi piace più guardarla.

    @Flalia, i ricordi delle elementari… Che poesia!

    @Alidada, Harmonia, grazie per l’incoraggiamento.

    @Bouche, non male il senso del complimento.

    @Ombra, proprio dannunziana, eh?

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  15. … mi sono immerso nella leggenda raccontata da Perlasmarrita che avevo completamente dimenticato !
    Buona settimana Mel, ti sembrerà strano ma stasera l’ “at-minchiam” non ce l’ho 🙂 e lo stesso auspicio a tutti i tuoi graditi ospiti.

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