Caravaggio al Pepoli

20022008059-002Era ora.
Con alcuni allievi alla volta di Trapani, al museo Pepoli, dove si espongono originali e bari di Caravaggio.
È stata una sfacchinata, poiché l’organizzazione scolastica è stata pessima.
Abbiamo viaggiato comodamente su autolinee, cosa che ci ha impedito,però, di allargare la visita.
Si poteva, infatti, fare una capatina a Erice e goliardare di più.
Siamo rientrati presto.
Che dire della mostra?
Pochi esemplari, ma sufficienti per farsi un’idea.
Mi ha destato interesse il tema del doppio; l’angelo che frena Abramo pare gli faccia una dichiarazione d’amore, mentre Isacco sembra quasi indifferente della sorte incombente.
San Giovanni, che beve alla fonte, è un monello dell’età moderna con un’acconciatura da scapigliato, innamorato di se stesso.
Poco verisimile la scena della decapitazione di San Gennaro col sangue a fiotti e le ampolle già piene, con un’accelerazione eccessiva del miracolo.
Poi il gioco delle carte, una summa delle espressioni facciali umane, tra cui l’ingenuità, la scaltrezza e lo stupore; e che ci fanno, ai bordi del quadro, due fiorellini bianchi, mentre san Francesco viene stimmatizzato?
C’è poco da dire: genialità.
Accontentiamoci di sbigottire di fronte a tanto ingegno.
 
(Una foto, scattata col cellulare, mentre giocavo con gli alunni a farmi rimproverare dai custodi del museo)
 

10 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. Raymond
    Feb 20, 2008 @ 22:22:00

    Mel tu mi sa che ti diverti un sacco ad ogni occasione che vi si propone per andare fuori e mi piace come affronti l’artista non da esperto, ma comunque da competente osservatore. Da quiz quei due fiorellini, o meglio, per abili solutori …
    lo “dichi” ! chi lo sa

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  2. marzia
    Feb 20, 2008 @ 22:50:00

    Scusa Mel, ma bari nel senso dell’opera di Merisi?
    Indagherò, ma mi risulta sia in Usa a Fort Worth al Kimbell Art Museum.

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  3. Alderaban
    Feb 20, 2008 @ 23:42:00

    Ho avuto la fortuna di godere di due retrospettive dedicate al Caravaggio.. non sono un grande cultore del barocco ma Lui..è un’altra cosa.. l’impressione forte di essere trasportato dentro all’opera di essere lì in mezzo anzi davanti ai suoi fasci di luce. Vertigine pura.

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  4. BlackLace
    Feb 20, 2008 @ 23:43:00

    I fiorellini dipinti ricordano il miracolo del saio di san francesco bagnato dal sangue delle stimmate. Il saio strappato fu ricucito con steli di ginestra e, ogni primavera, quegli steli fiorivano di nuovo.

    🙂 Black
    p.s.: cercato su google ovviamente ehehhh… qua lo spiega per intero
    http://mysterium.blogosfere.it/2006/10/petros-eni.html

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  5. melchisedec
    Feb 21, 2008 @ 06:37:00

    @Ray,assai mi diverto, lo ammetto; subisco, in esterna, una metamorfosi completa. C’è da dire che ho allievi simpaticissimi. Hanno battute di spirito sagaci, ma mai volgari. Un alunno, per esempio, ha notato la somiglianza tra San Giovannino alla fonte e San Giovannino(due opere esposte), evidenziandola con una battuta arguta e intelligente. Come si fa a trattenersi? 🙂
    @Grazie, Black! 🙂
    @Alde, è vero. Bisognerebbe, però, stare da soli per osservare come si deve. 🙂
    @Marzia, per le notizie specifiche, che non era mia intenzione evidenziare, dal momento che il blog non è un manuale di storia dell’arte, rimando a http://caravaggio.trapaniwelcome.it/mostra_caravaggio_trapani.php
    🙂

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  6. daphnee
    Feb 21, 2008 @ 10:01:00

    La tua metamorfosi completa è molto apprezzata Mel :))
    Bello il modo in cui descrivi le espressioni dei volti dipinti,pare di vederli.Ti vedo apprezzato e rispettato ,ma anche perchè tu apprezzi e rispetti i tuoi allievi.Hanno molta stima di te e questa è una gran bella cosa
    buona giornata 🙂

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  7. Ombraserena
    Feb 21, 2008 @ 11:26:00

    davvero peccato andare a Trapani e non salire a Erice!!!!!! ci sono stata qualche anno fa: bellissima cittadina medievale, panorama da urlo, ginestre in fiore e il tempio di Afrodite Ericina…. e i ricordi di battaglie cartaginesi, e le isole Egadi di sotto. Ho visto alla TV il Caravaggio ma nonostante il mio AMORE per Alessio Boni, non mi è piaciuto granchè.

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  8. melchisedec
    Feb 21, 2008 @ 12:25:00

    @Grazie, Daphnee! 🙂
    @Ombra, hai ragione; ERICE è un gioiello che non mi stancherei mai di “mettere”, pur io odiando i monili addosso a me.

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  9. mariaprivi
    Feb 21, 2008 @ 22:24:00

    Mi capita spessissimo di dovermi incazzare con i custodi dei musei.
    Tutto sbagliato quello che non si deve fare:
    sostare davanti alle opere,
    avvicinarsi alle opere,
    fotografare le opere.
    Alcune possono, anzi “devono” essere persino toccate.
    Sull’uso del flash effettivamente è giusto il divieto: potrebbe danneggiare l’opera, dicono.

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  10. melchisedec
    Feb 22, 2008 @ 07:14:00

    @Maria, io chiederei agli illustri custodi dell’arte se non facciano danno l’eccessiva illuminazione e il calore insopportabile in alcuni musei!
    Mi sa che i motivi sono altri e che questi siano relativi alla eventuale commercializzazione di foto e simili.

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