Come gli artigiani

Dareum anxium de instantibus curis agitabant etiam per somnum species imminentium rerum, sive illas aegritudo, sive divinatio animi arcessiit.
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Il predicato verbale (transitivo)AGITABANT, imperfetto indicativo plurale, ha come soggetto SPECIES, seguito dal genitivo IMMINENTIUM RERUM. Il significato è TORMENTAVANO. Poteva, invece, dare qualche problema SPECIES, sostantivo della quinta che ha legami con il verbo ASPICIO col significato di vedere. Come si ricava il senso? Si tratta di connettere SPECIES agli altri sintagmi presenti nella proposizione; ho sempre ribadito, invano, che il testo è una trama di significanti ben coesi. Si noti la contiguità spaziale di SPECIES a PER SOMNUM. Il dizionario, a proposito di SPECIES,offre almeno 5 grappoli di significati, riguardanti, per lo più, il senso di VISTA: si può vedere con gli occhi, con la mente, con l’immaginazione; si può avere una visione, che a sua volta può essere razionale(idea/concetto), irrazionale(fantasma). Species può diventare, per metonimia, anche un oggetto concreto; è il caso di capo di vestiario, oggetto, merce. Tuttavia nel testo proposto si impone all’attenzione PER SOMNUM SPECIES. Pertanto in cosa consiste ciò che si vede durante il sonno? Si tratta dei sogni. Conseguentemente SPECIES era traducibile o con SOGNI o con IMMAGINI. IMMINENTIUM RERUM, perciò, allude agli avvenimenti imminenti, a quelli che stanno per accadere. Costruendo… SPECIES IMMINENTIUM RERUM ETIAM PER SOMNUM AGITABANT DAREUM. L’ETIAM, contrariamente alla superficialità con cui viene tradotto, è FONDAMENTALE PER COMPRENDERE IL TESTO! Infatti etiam svela, grazie anche alle proposizioni successive, che Dario era permanentemente preoccupato, sia di giorno che di notte. ANXIUM è aggettivo, ma con sfumatura di predicativo; il dizionario rivela che l’oggetto dell’ansia è espresso da DE+ABLATIVO, infatti… ANXIUM DE INSTANTIBUS CURIS, ansioso per le preoccupazioni incombenti. In realtà CURIS è metonimico, poiché ad incombere non sono le preoccupazioni, ma i fatti bellici. Costituivano un ostacolo apparente le proposizioni successive, introdotte da SIVE. AEGRITUDO e DIVINATIO+ANIMI(gen.) sono i nominativi con predicato verbale concordato al singolare(costruzione a senso tipica dei Latini!). Le due proposizioni sono delle principali in correlazione, attraverso cui Curzio Rufo chiarisce l’origine dei sogni infausti di Dario:l’ansietà(aegritudo) e la DIVINATIO ANIMI, ossia il presentimento del futuro. DIVINATIO afferisce al campo semantico dei profeti e degli indovini; come comprenderne il senso? Viene in aiuto il genitivo ANIMI. Certamente non si tratta di una profezia o di un vaticinio dell’animo… Non ha molto senso in lingua italiana. Pertanto si può dedurre il significato di PRESENTIMENTO per traslazione: come la profezia avverte sul futuro, così anche l’animo(psiche) possiede la qualità di prefigurarselo, con la differenza che tale qualità viene denominata presentimento. Infine ILLAS! A cosa si riferisce? Si tratta di un pronome dimostrativo femminile plurale in accusativo. Non può che riprendere SPECIES! Non sono forse le SPECIES ad essere causate dall’ansietà e dal presentimento?
 
Ho fornito un piccolo saggio delle spiegazioni che fornisco agli alunni dopo la versione in classe; si impiegano ore, credetemi! I giovani non hanno alcuna passione ad interpretare il pensiero altrui. Sogno una scuola-laboratorio, altamente specialistica, dove docenti e allievi sono padroni del tempo e dei tempi. Una scuola-artigianato. Invece, ogni attività ha il tempo veloce della masturbazione adolescenziale! Un soffio, come quello del vento, direbbe Aristotele.
 
 

12 pensieri su “Come gli artigiani

  1. Che post stupendo!! Me lo sono goduto! (Si capisce che adoro il latino? ;-))
    Comunque, questo è proprio il genere di spiegazioni che vagheggiavo di ottenere dall’insegnante al liceo. E’ vero, occorre tempo e sembra che agli alunni non importi granché, ma io penso che a lungo andare tutto ciò acquisti senso anche ai loro occhi, come metodo per pensare (e vivere) meglio, al di là del latino…

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  2. Mel ho letto … in tutta onestà devo dire che non ho compreso appieno ( delle mie lacune ne ho gi parlato da te, ricordi?)… e mi sa che ritorno a leggere in un secondo momento.
    Chisà perchè, però, penso che l’oggetto di questo post possa essere di manifesto per Anime? 🙂

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  3. @Flalia, come ben sai, si fatica a tradurre! 🙂
    @Perla cara, sta’ serena, il post è lungo e “stizzosetto”, poco papabile; lo scopo del post è evidenziare che TRADURRE è UN’AVVENTURA COMPLESSA e STRAORDINARIAMENTE AVVENTUROSA. Aggiungerei…ESALTANTE. Purtroppo, se c’è da faticare, i giovani si tirano indietro. Tradurre ha un valore educativo notevole, li abituerebbe a divenire consapevoli che lo scopo non è soltanto la meta, ma il percorso, il labirinto… direbbe Calvino. Invece i genitori di oggi danno loro la pappa in bocca, li accontentano sempre e subito, facendo crescere degli infelici!

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  4. credo che dopo essermi sciroppato una spiegazione del genere sarei certamente uscito dall’aula per disegnarti un simbolo fallico sul cofano dell’auto.
    Ma credo che tu abbia voluto esaltare il senso, la bellezza e la profondità di scendere alle Radici.
    Insegnare = In – Signare da Signum- segno marchio in Greco Eg-Charàssein = incavare, imprimere, insegnare da Semn = Segno-Imprimere nella mente.
    Devi conoscere il Segno degli altri per elaborare un tuo Segno.
    Oggi NON è apprezzato chi ha un proprio Segno, bisogna adeguarsi al segno comune.
    Perciò gli insegnanti non contano niente.
    :))

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  5. e non t’hanno mai denunciato ? 🙂
    no perdona, ma mi son perso nella spiegazione e sto ridendo come uno scemo … ma mi riprometto di studiare, sii clemente prof per chi come me fa “le scuole serali”, di sicuro pagherò pegno per ogni pleonasmo che maldestramente minchieggio.
    Devotissimo. Alunno Ray 🙂

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  6. @Furio, è proprio così come dici, scendere alle radici, dal momento che si galleggia tra la superficialità più profonda. Mi si perdoni l’ossimoro! Che alunno scatenato saresti! Disegnare un simbolo fallico! Lo interpreto come effetto della noia.Eppure sai, io sono un osservatore e, a differenza dei miei tempi, sulle pareti delle aule e nelle nicchie dei corridoi della scuola , è raro trovare simboli fallici palesi. I ragazzi preferiscono lasciare “epigrafi” o segni della loro presenza parlando di sè in altro modo. Più positivo?
    🙂

    @Harmonia, grazie! Ma dopo un’ora i cervelli fumano… 🙂

    @Ray, Ray, ma tu sei proprio “chiovu tortu”! Cioè chiodo non dritto! Mi sa che faccio una capatina alle serali e ti raddrizzo, at minchiam!
    🙂

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  7. Mel con diletto mnemonico ho valutato la potenzialità di questa spiegazione per altri meri scopi: al primo cliente che mi contesterà un controsoffitto manderò questa Tua, che come minimo potrò ricavare tempo prezioso per affinare una strategia difensiva e cercare di raddrizzare il chiodo da me, come saresti fiero che io facessi 🙂

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  8. Mel, mi rammenti il mio prof. di latino.
    Era siciliano e mi dava sonore tirate d’orecchio quando sbagliavo, il che a 15 anni non è simpatico. Eppure con il tempo l’ho apprezzato.
    Lui teneva come te alla materia!

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