Centrare

In una delle succursali del liceo, dove mi reco raramente, mi sono imbattuto in un’iscrizione a dir poco inquietante. Mi sarei aspettato di trovarla in un bagno promiscuo, non in uno riservato ai maschi.
Il foglio A4 è scritto a più mani.
L’autore principale scrive: “Le persone civili fanno i propri bisogni dentro la tazza. Grazie per la collaborazione”.
Un secondo trasforma con una biro il punto in una virgola e aggiunge: “Pertanto si prega di fare centro al primo colpo”.
Un terzo rincara la dose: “Chi ha problemi di centratura si rivolga esternamente!!!”.
Il secondo, adombrato, ribatte:” Ah, ah, ah, meno spirito e più bersaglio!!!”.
Un quarto sottoscrive:”E cchiù pilu pi tutti”*
Un quinto corregge pilu in pila**, giocando sul cambio di vocale, che trasforma il significato della parola.
Ma di solito non sono le femmine a lamentarsi della tazza del water diciamo imperlata di gocce d’urina?
Inquietante davvero.
Dal secondo in poi si sviluppa una catena di significanti e significati che alludono tutti, tranne il quinto, a ben altra centratura!
Centrare sessualmente è qualcosa di biologico, predisposto dalla natura.
Perché ribadirlo?
L’esortazione a centrare è una sovrabbondanza di significato, un eccesso che nasce da una psicosi.
Da una parte, il messaggio è stato rivolto dall’autore a se stesso con la funzione di rassicurarsi.
Altri l’hanno assecondato.
Dall’altra, l’iscrizione è una sorta di demarcazione del territorio da parte di chi ha dentro di sé paure omosessuali, un tratto che è stato inciso per scacciare eventuali pericoli.
Penso alla famigerata stecca dei militari di una volta.
Il miserando autore, però, non sa che il pericolo lo alimenta dentro di sé.
 
Ne devo parlare al preside! 
 
*Pilu è metonimia dell’organo genitale femminile.
**Con pila ci si riferisce al denaro.

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29 risposte a Centrare

  1. Raymond ha detto:

    Mel questo è un argomento molto serio, devi parlarne al preside, perchè se questo succede tra i ragazzi non oso pensare cosa puù accadere dalle belle fanciulle. Dico solo una cosa, che tempo fa, dovendo fare dei rilievi e delle misurazioni in dei “luoghi comodi” di un liceo ne ho viste di tutti i colori, e allora mi sono solennemente ripromesso che più mai entrerò nel centro fisiologico di una ciurma di evacuanti. E’ più di quanto si possa sopportare, specialmente … ebbene sì … nei wc delle donne. Credevo di sentirmi male davvero, poi quando consegnai la piantina dell’edificio all’addetto delle pulizie mi confermò che avevo ragione da vendere. Scusami, anche della lungaggine, ma raccogli questo commento “at minchiam” quale “grido di dolore” 🙂
    Lascio spazio.

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  2. Ombraserena ha detto:

    oh che post…… nella parte finale, dici delle cose sulla centratura (e sui suoi occulti significati sessuali) che mi fa ricordare un articolo letto tanto tempo fa: l’articolista, facendo della psicologia più o meno spicciola, diceva che la frenesia scatenata da un goal in un campo di calcio, ha una remota origine sessuale ……. centrare un goal, chiù pilu per tutti, … l’urlo di soddisfazione….. mah temo vi sia qualcosa di vero!!!! (personalmente, ho sempre avuto cura che il bagno sia la stanza più pulita della casa, e quando dò qualche festa mi riducono sempre i due bagni come delle paludi oscene! Io arrivo la mattina dopo a mò di vendicatrice, in guanti di gomma, armata di scope, spazzoloni, bottiglie di detergenti, lysoformio e Asciugoni di Carta, miei grandi alleati.

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  3. latendarossa ha detto:

    Io proporrei un tema ai ragazzi col seguente titolo: “La poetica del fare centro al primo colpo. Tue riflessioni e aspirazioni”.

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  4. melchisedec ha detto:

    Eppure per disperazione potrei assegnarlo, chissà che uscirebbe fuori! 🙂

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  5. kleopathra ha detto:

    Siete maschi!
    Da anni, le prediche delle donne verso gli uomini, su questo argomento, si tramandano da madre in figlia. Tutte le volte che un uomo va in bagno, dall’altra parte della casa, delle raccomandazioni riecheggiano, sempre le stesse: “ALZA la tavoloccia – NON cospargere il perimetro del water – EVITA di tracciare il tuo territorio!”. (li trattiamo proprio come dei cani!).
    Donne! i nostri uomini non sono dispettosi, ma sono soltanto diversi da noi fisicamente e per come sono “strutturati”, non possiamo che comprenderli!
    Comunque, anche se sono una donna, vorrei spezzare una lancia a favore degli uomini.
    Le femminucce a volte sono più “zozzone” dei maschietti. In ufficio da me, la toilette del gentil sesso è sempre lorda. Altro che gocce “d’or” ….. si trova di tutto. Un arcobaleno di colori: si passa dal rosso al marrone. Non hanno neanche la briga di tirar lo sciacquone.
    Sono stati fatti appostamenti, per individuare le “colpevoli”; sono stati esposti dei cartelli sulle porte dei servizi; inviate e-mail con preghiere, suppliche e raccomandazioni ma senza esito positivo, anzi, forse hanno dato l’effetto contrario. Si sono proprio scatenate!
    Per concludere vi dico che una mia (haimè) parente, ha costretto il marito a “farla” sempre come le donne! Seduto! Un giorno, si è sfogato e me l’ha raccontato.
    Sapete cosa ho risposto? Ti consiglio di non dirlo a nessuno, potrebbero deridere di tua moglie ma soprattutto di te, perché non rispetti la tua natura!
    Buon weekend a tout-le-monde!

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  6. utente anonimo ha detto:

    santo cielo sto svenendo dopo aver letto Kleopatra………ombraserena.

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  7. lauraetlory ha detto:

    Sottoscrivo Kleopatra, anche se il tema non e’ ameno. Sul mio posto di lavoro mi rendo conto che, costrette a non sedersi per evitare indesiderati contagi batterici, anche noi femminucce abbiamo problemi di centratura. Ma a noi questo si perdona visto che non siamo aduse fin dall’infanzia ad esercitarci nella mira del getto.
    Laura

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  8. Raymond ha detto:

    oh … Kleopathra grazie che temevo di passarci da matto 🙂

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  9. ciccioprof ha detto:

    dò anch’io il mio contributo:
    nei bagni pubblici maschili non ho mai capito perché non tiriamo mai lo sciaccquone, ora leggo che anche in quelli femminili è la stessa cosa. mi crolla un mito!
    quando mi decido a riprendere a scrivere farò un post sulle scritte nei bagni delle facoltà che frequento, c’è molto materiale interessante.
    buona serata.

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  10. melchisedec ha detto:

    Certamente il tema del post non è per nulla ameno, sebbene io abbia tentato di fornire l’aspetto più giocoso e goliardico. Ognuno poi, col bagaglio del proprio immaginario e del proprio simbolico, lo trova più o meno “idillico”. Non si può sempre solleticare l’immaginario altrui con post che hanno lo zuccherino della proiezione soggettiva. Il wc e l’urina sono parte della realtà della vita.
    Il commento di Kleopatra è più bello del post stesso.
    Non ho voluto parlare dei bagni pubblici dove promiscuamente si recano anche le donne per non atteggiarmi a maschilista. La tentazione è sempre dietro l’angolo.
    Sarà capitato a tutti di fruire dello stesso wc. In molti locali non c’è il bagno riservato alle donne; se ne trovano soltanto due, uno per le persone “normali” e uno per gli handicappati. In alcuni ho notato “prodotti” femminili lasciati così alla vista di tutti. In sé non costituiscono un problema “morale”, ci mancherebbe, ma sul piano dell’igiene e del decoro c’è da spaventarsi. Ergo pecchiamo sia maschi che femmine!
    🙂

    Aspetto il post, Ciccio!

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  11. perlasmarrita ha detto:

    Il commento di Kleopatra è “autentico”… dice le cose così come sono. Per questo è condivisibile.
    L’argomento che tratti, Mel, è uno di quelli che di solito si evitano. Ma come dici tu, anche questo fa parte della vita e parlarne è importante allo stesso modo che parlare dell’abitudine di passeggiare tra i boschi oppure amare le bellissime spiagge.
    E’ csì, siamo convinti che non parlare degli aspetti meno simpatici o belli della vita basti a tenere distanti antipatia e “bruttezza” …. ma poi sono davvero antipatici e brutti? E ancora, ci facciamo del bene o del male a non parlarne?

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  12. marzia ha detto:

    Mel mi fermo un momento sulla metonimia: ma sai che mi era sfuggita?
    Quando da Fazio sentivo Albanese l’ho creduta ,innanzitutto, una sua invenzione..allegorica, diciamo così!
    Ti sono debitrice. Sul serio.

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  13. marzia ha detto:

    Mi incuriosisce molto quanto scrivi a margine.
    Che ne dici, Mel, sottopongo ad una psicologa l’iscrizione? O non ti fidi?
    A questo punto, mi voglo levare ‘sta soddisfazione di capire!

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  14. melchisedec ha detto:

    @Perla, è proprio quello che penso io. Tutto fa parte della vita e della scrittura perciò.
    @Marzia, mi farebbe piacere! Se puoi, sottoponila! Le mie sono analisi da apprendista maldestro.

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  15. marzia ha detto:

    L’ho già sopposta! Attendo risposte.
    😀

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  16. marzia ha detto:

    Errata corrige.
    Sottoposta

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  17. melchisedec ha detto:

    Perfetto! Si gioca un po’! 🙂

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  18. Floripedis ha detto:

    hahahahahahaha
    Bello però, alla fine anche ai maschi piace il water pulito :-))))

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  19. Ombraserena ha detto:

    pulito sì ma non da loro, ehhh sia chiaro… dalla mamma o dalla moglie. Cmq ricordo, Mel, un post dell’estate scorsa (credo) in cui eri andato in una discoteca dove nei cessi maschili c’erano quegli oggetti immortalati da Duchamp e tu non avesti il coraggio di usarli… e uno ti disse: si vede che non hai fatto il militare ! Ahahahah!!!!!

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  20. perlasmarrita ha detto:

    Mel, tutto ok? 🙂
    … uhmmm… penso che tu abbia lasciato questo post qui, per un tempo più ampio del solito, per farci riflettere su tutti gli aspetti della vita … è così?
    (scherzo!) :)))

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  21. Sinforosa72 ha detto:

    ah ecco mi era sfuggito il significato di “pila”
    ce ne sono davvero di tutti i generi di esortazioni a fare centro, spesso le si trovano nei bar e io mi picco sempre un po’ su sta cosa dei bagni puliti, come se venissi ogni volta sgridata personalmente mentre faccio pipì correttamente, come ci fosse qualcuno nascosto che monitora la situazione..

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  22. harmonia ha detto:

    Ci manca proprio un trattato di psicopatologia delle centrature di getti biologici. Strano che Freud non ci abbia pensato. Voglio dire che apprezzo, un po’ esterrefatta, la tua analisi psicolinguistica.

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  23. marzia ha detto:

    Mel, la psicologa è passata.
    Ha avuto una reazione simile ad Harmonia, ma non ha voluto intaccare alcun tentativo ermeneutico.
    😀

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  24. melchisedec ha detto:

    @Eppure, cara Marzia, mi sarebbe piaciuto che qualcuno mi tirasse le orecchie per la mia interpretazione non da professionista della materia.
    Ultimamente, credimi, i miei studi personali sono assorbiti interamente dalla filosofia, dalla psicologia… a parte la sempre presente e adorata poesia. Trascuro la prosa, tranne i miei classici preferiti.

    @Perla, qualche problemuccio ce l’ho… col pc; ho combinato un guaio e, attualmente, il mio notes book giace in clinica per essere riparato. 🙂

    @Floris, a tutti piace. 🙂

    @Ombra, sei molto cara e hai una memoria di ferro! 🙂

    @Harmonia, mi hai fatto scompisciare dalle risate! Troppo forte! 🙂

    @Sinfo, è una paura che abbiamo tutti. 🙂

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  25. marzia ha detto:

    Ehm ..intaccare era in senso ironico.
    😀
    Se proprio mi “estorci” la verità della psicologa ti dirò che il tutto le è parso “tirato per i capelli”.
    Si chiedeva se non ci fosse una soluzione più semplice al’enigma.
    Mel, dì la verità, sei un emulo di Montalbano?

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  26. Alderaban ha detto:

    ed io che pensavo che il dir poco indecoroso uso dei bagni sia maschili che femminili (da quanto mi raccontano) fosse un problema circoscritto alla mia azienda …

    il post porta ad aprire un altro tread:
    come mai una buona percentuale di persone non “centra” nei luoghi pubblici? (a casa loro non so..)

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  27. melchisedec ha detto:

    @Lo capisco, Marzia, anche perchè il riferimento teorico non è nè il famigerato Freud, nè il grande Jung.
    Emulo, emulo… 🙂

    @Alde, mi spingi a fare una considerazione: il concetto d “pubblico” nella coscienza di molti Italiani corrisponde a “trazzera”, a volta anche al Nulla. Una lettura sociologica ci potrebbe aiutare.
    🙂

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  28. utente anonimo ha detto:

    Bellissimo il post ed i commenti :))
    non so se sia così difficile centrare per i maschi.Ho due uomini in casa,mio marito all’inizio del nostro matrimonio sbagliava spesso,poi ha imparato pur stando in piedi :),lo stesso vale per mio figlio e ti dirò anche per le bambine.La più piccola nella fretta per andare a giocare, fino a poco tempo fa,sporcava.Ero convinta fossero stati i maschietti,così ho chiesto ed è venuto fuori la colpevole,ho chiesto scusa agli uomini di casa ed ho spiegato alla piccola come fare e sopratutto di non avere fretta 🙂
    Quindi potrebbe essere un problema di educazione e a conferma di ciò mi è capitato un fatto che mi ha fatto molto innervosire.Ospiti a casa una coppia di amici con due ragazzetti non più piccoli,ormai completamente autonomi..tutte le volte che se ne andavano trovavo il mio bagno allagato,wc e pavimento.Un giorno ho fermato la madre prima che se ne andasse ed ho detto cosa vera,cioè che le mie figlie si schifavano di andare al bagno trovando l’allagamento.Risposta: ma che posso farci sono maschi! Anche io ho maschi in casa ,ma non fanno così.Naturalmente è vero che nei luoghi pubbilici non esiste la differenza tra universo maschile e femminile ,ho visto anch’ io di tutto purtroppo..Educazione? civiltà? mentalità?
    Ciao Mel
    daphnee

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  29. melchisedec ha detto:

    @Daphnee, certamente molto dipende dall’educazione, ma quant’è difficile… essere educati nel “pubblico”!
    🙂

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