TG MEL FLASH

ScannedImage-4Quell’invertebrato del vice-dirigente del liceo, dove ho fatto il commissario, ha tartassato di telefonate il mio vice, lamentando il mio rigore, chiedendogli chi mai fossi, se insomma avessi le carte in regola per dare un minino di dignità agli esami di stato!
Me lo ha rivelato da poco in uno scoppio di sincerità.
Ti ho difeso strenuamente.
(Tra pari, si sa, si dicono le peggiori cose!)
Comunque sia, l’invertebrato non scorderà facilmente il mio nome.
Né io il suo ghigno inviperito!
Nella vita ci si incontra, prima o poi.
Edmond Dantès docet!
 
Festino di Santa Rosalia sottotono quest’anno.
Per poco il sindaco di Palermo non veniva accoppato a causa dei tagli nel settore social-popolare.
Neanche TGS, tv siciliana, ha trasmesso in diretta il festino.
Io, però, non ho rinunciato, a cena, alle mandorle appena colte e all’anguria!
Mancavano i babaluci.
 
Oggi è il compleanno del mio amico Francesco di Lampedusa, che abbellisce, molto spesso, i miei post con le sue superbe foto.
A lui dedico questa CANZONE.
 
Sono assolutamente favorevole al ripristino del voto di condotta. Perché in chiesa, nelle aule dei tribunali, negli ospedali vige un codice di comportamento comunemente condiviso, mentre a scuola gli alunni "fanno i che cazzo vogliono"? Il problema mi tocca marginalmente, poiché nelle mie ore non vola ‘na mosca e si dialoga con reciproco rispetto dei ruoli e delle funzioni, ma una linea comune di regole necessita. Eccome, se necessita!

44 pensieri su “TG MEL FLASH

  1. Ciao Mel, sei unico mi fai impazzire.
    Bellissimi i versi che mi hai dedicato sul mio blog e mi commuove anche il fatto di trovare gli auguri sul tuo post x me è un onore.
    Ti voglio un mondo di bene e grazie ancora
    P.S grazie anche a te Daphnee 🙂

    "Mi piace"

  2. Ciao Mel, sei unico mi fai impazzire.
    Bellissimi i versi che mi hai dedicato sul mio blog e mi commuove anche il fatto di trovare gli auguri sul tuo post x me è un onore.
    Ti voglio un mondo di bene e grazie ancora
    P.S grazie anche a te Daphnee 🙂

    "Mi piace"

  3. 1) non ti curar di loro ma guarda e passa… Appunto, io non mi soffermerei nemmeno a guardare. Tu hai fatto il tuo mestiere per come lo intendi e sei a posto con la tua coscienza. La vendetta non serve, non serve il rancore verso la meschinità. Augurati, piuttosto, di non ritrovarti quel tipo come commissario esterno dei tuoi studenti.
    2) auguri a Francesco che oramai, seppur indirettamente, conosciamo ed apprezziamo.
    3) non mi ricordo. Ma c’era un 3.

    "Mi piace"

  4. 1) non ti curar di loro ma guarda e passa… Appunto, io non mi soffermerei nemmeno a guardare. Tu hai fatto il tuo mestiere per come lo intendi e sei a posto con la tua coscienza. La vendetta non serve, non serve il rancore verso la meschinità. Augurati, piuttosto, di non ritrovarti quel tipo come commissario esterno dei tuoi studenti.
    2) auguri a Francesco che oramai, seppur indirettamente, conosciamo ed apprezziamo.
    3) non mi ricordo. Ma c’era un 3.

    "Mi piace"

  5. Sono daccordo sul fatto che i ragazzi devono capire di essere in una società e non degli eremiti individuali in mezzo alla gente.
    Quindi un etica deve esserci sicuramente ma penso che molto dipende anche dagli insegnanti e tu ne sei una prova visto che affermi che in tua presenza non vola una mosca :-))
    Ma penso anche che certe cose possono essere risolte in secondo piano e messo in secondo ordine visti i problemi seri che ha la scuola e listruzione nel nostro paese.

    P.S. Buoni i babaluciiiiiii
    anche se nella mia zona dicono anche favaluci
    Poi quelli grossi li chiamiamo babbaini :-)))

    "Mi piace"

  6. Sono daccordo sul fatto che i ragazzi devono capire di essere in una società e non degli eremiti individuali in mezzo alla gente.
    Quindi un etica deve esserci sicuramente ma penso che molto dipende anche dagli insegnanti e tu ne sei una prova visto che affermi che in tua presenza non vola una mosca :-))
    Ma penso anche che certe cose possono essere risolte in secondo piano e messo in secondo ordine visti i problemi seri che ha la scuola e listruzione nel nostro paese.

    P.S. Buoni i babaluciiiiiii
    anche se nella mia zona dicono anche favaluci
    Poi quelli grossi li chiamiamo babbaini :-)))

    "Mi piace"

  7. @Floris, è vero quel che dici, ma il voto di condotta che pesa sulla valutazione globale darebbe una smossa ai giovani. E’ chiaro che non è la manna! Ci vuole altro. Intanto iniziamo con questo! Almeno a far capire che in una comunità esistono regole e sanzioni. Troppo giustificazionismo.
    Mai sentito “favaluci” e “babbaini”; ho sentito invece “vavaluci” che poi, per il betacismo, è la stessa cosa che “babaluci”.
    🙂

    @Giulia, la vignetta è semplicemente esilarante! GRAZIE!
    🙂

    @Francesco, vedi? Anche qui sei conosciuto per le tue belle foto. 🙂

    "Mi piace"

  8. @Floris, è vero quel che dici, ma il voto di condotta che pesa sulla valutazione globale darebbe una smossa ai giovani. E’ chiaro che non è la manna! Ci vuole altro. Intanto iniziamo con questo! Almeno a far capire che in una comunità esistono regole e sanzioni. Troppo giustificazionismo.
    Mai sentito “favaluci” e “babbaini”; ho sentito invece “vavaluci” che poi, per il betacismo, è la stessa cosa che “babaluci”.
    🙂

    @Giulia, la vignetta è semplicemente esilarante! GRAZIE!
    🙂

    @Francesco, vedi? Anche qui sei conosciuto per le tue belle foto. 🙂

    "Mi piace"

  9. Io mi sono fermata a lungo sull’incanto che produce in me l’immagine del tuo post 🙂

    E’ davvero tornare a respirare l’esser bambini, vivere in quel mondo che restituisce gioia e colore.

    Le immagini che illustravano i nostri vecchi e mai dimenticati libri di testo.

    Grazie per conservarle ad imperitura memoria.

    ti abbraccio

    Blue

    "Mi piace"

  10. Io mi sono fermata a lungo sull’incanto che produce in me l’immagine del tuo post 🙂

    E’ davvero tornare a respirare l’esser bambini, vivere in quel mondo che restituisce gioia e colore.

    Le immagini che illustravano i nostri vecchi e mai dimenticati libri di testo.

    Grazie per conservarle ad imperitura memoria.

    ti abbraccio

    Blue

    "Mi piace"

  11. Riguardo la condotta:
    assolutamente non può essere estranea all’intero processo formativo (e relativa valutazione) .
    Lo spazio dell’apprendimento è spazio di pensiero e di emozione, ha bisogno di pulizia intorno.
    Lo studente, come del resto il docente, ha bisogno di un intorno nitido, animato dai giusti interventi, ha bisogno della concentrazione per elaborare quanto ascolta o quanto deve risolvere (sia traccia di italiano, matematica, grafica o traduzione o che altro).
    Il docente ha bisogno di una platea attenta. Un buon docente è anche attore. La scuola è arte. Immaginate un maestro d’orchestra che dirige mentre squillano i cellulari o mentre i suoi orchestrali borbottano o sono solo disattenti.
    E poi, potete immaginare un sapiente “ignorante” della buona educazione, del rispetto per gli altri e per i luoghi e per le cose?
    Io do e pretendo il lei, pretendo l’attenzione assoluta, l’intervenire uno alla volta, il lavorare nel silenzio, il non sgomitare, la cortesia, il grazie ed il prego anche fra compagni.
    Fa bene a tutti, e non c’è alternativa.
    In questo spazio si può costruire, si ottengono risultati e c’è pure tempo per il sorriso ed il riso.
    Perché non c’è scuola senza affettività e piacere e sì pure divertimento.

    "Mi piace"

  12. Riguardo la condotta:
    assolutamente non può essere estranea all’intero processo formativo (e relativa valutazione) .
    Lo spazio dell’apprendimento è spazio di pensiero e di emozione, ha bisogno di pulizia intorno.
    Lo studente, come del resto il docente, ha bisogno di un intorno nitido, animato dai giusti interventi, ha bisogno della concentrazione per elaborare quanto ascolta o quanto deve risolvere (sia traccia di italiano, matematica, grafica o traduzione o che altro).
    Il docente ha bisogno di una platea attenta. Un buon docente è anche attore. La scuola è arte. Immaginate un maestro d’orchestra che dirige mentre squillano i cellulari o mentre i suoi orchestrali borbottano o sono solo disattenti.
    E poi, potete immaginare un sapiente “ignorante” della buona educazione, del rispetto per gli altri e per i luoghi e per le cose?
    Io do e pretendo il lei, pretendo l’attenzione assoluta, l’intervenire uno alla volta, il lavorare nel silenzio, il non sgomitare, la cortesia, il grazie ed il prego anche fra compagni.
    Fa bene a tutti, e non c’è alternativa.
    In questo spazio si può costruire, si ottengono risultati e c’è pure tempo per il sorriso ed il riso.
    Perché non c’è scuola senza affettività e piacere e sì pure divertimento.

    "Mi piace"

  13. Bel post Mel
    Quello che dite Maria e tu al #9 lo condivido appieno!

    Tornerò a leggere gli altri post (sai l’impegno che ho avuto in questi giorni), intanto mi unisco agli auguri; è vero le foto di Francesco sono splendide davvero. Oserei dire non le solite foto ma foto che hanno una sorta di personalità. Davvero molto belle!
    Buon Compleanno, Francesco! :))

    "Mi piace"

  14. Bel post Mel
    Quello che dite Maria e tu al #9 lo condivido appieno!

    Tornerò a leggere gli altri post (sai l’impegno che ho avuto in questi giorni), intanto mi unisco agli auguri; è vero le foto di Francesco sono splendide davvero. Oserei dire non le solite foto ma foto che hanno una sorta di personalità. Davvero molto belle!
    Buon Compleanno, Francesco! :))

    "Mi piace"

  15. Perla, il problema è che non tutti i docenti possono avere chiamalo quel carisma o autorevolezza o pure istrionismo che abbiamo Mel ed io ed i best tra noi.
    Allora ci vorrebbe quel po’ di sana educazione di base (che sicuramente dovrebbe venire dalla famiglia e dalla società, oltre che dalla scuola) e di rispetto anche per il ruolo del docente, come ben auspicava il nuovo ministro (che non mi pare una sciocca).
    Purtroppo in una società in cui il successo viene misurato in soldoni (reddito, status, retribuzione) noi con i nostri stipendiucoli contiamo poco, siamo considerati omini e donnine che fanno un lavoro di ripiego, anche quando così non è. Ed il rispetto dobbiamo imporlo e guadagnarcelo con salti mortali ed autorevolezza.
    Ed è una fatica bestiale.
    Chi ci riesce conquista anche soddisfazioni. Chi non ci riesce manda avanti somari maleducati. Ed il peggio è per i somari maleducati e per le generazioni future. Ché i prof alla fine del mese prendono tutti lo stesso stipendio.

    "Mi piace"

  16. Perla, il problema è che non tutti i docenti possono avere chiamalo quel carisma o autorevolezza o pure istrionismo che abbiamo Mel ed io ed i best tra noi.
    Allora ci vorrebbe quel po’ di sana educazione di base (che sicuramente dovrebbe venire dalla famiglia e dalla società, oltre che dalla scuola) e di rispetto anche per il ruolo del docente, come ben auspicava il nuovo ministro (che non mi pare una sciocca).
    Purtroppo in una società in cui il successo viene misurato in soldoni (reddito, status, retribuzione) noi con i nostri stipendiucoli contiamo poco, siamo considerati omini e donnine che fanno un lavoro di ripiego, anche quando così non è. Ed il rispetto dobbiamo imporlo e guadagnarcelo con salti mortali ed autorevolezza.
    Ed è una fatica bestiale.
    Chi ci riesce conquista anche soddisfazioni. Chi non ci riesce manda avanti somari maleducati. Ed il peggio è per i somari maleducati e per le generazioni future. Ché i prof alla fine del mese prendono tutti lo stesso stipendio.

    "Mi piace"

  17. Credo sia importante ripristinare il voto di condotta (con qualche aggiornamento). Un modo in più per ‘incentivare’ il comportamento virtuoso e disincentivare quello scorretto.
    I babaluci sono dunque lumaconi?

    "Mi piace"

  18. Credo sia importante ripristinare il voto di condotta (con qualche aggiornamento). Un modo in più per ‘incentivare’ il comportamento virtuoso e disincentivare quello scorretto.
    I babaluci sono dunque lumaconi?

    "Mi piace"

  19. Esatto, Maria. Condivo. Aggiungi che non solo c’è molta maleducazione ma c’è anche tanta presunzione in alcuni. Che poi la presunzione va a braccetto con l’ignoranza.. e molto spesso certi docenti non hanno la consapevolezza della loro ignoranza, se vogliamo della loro incapacità a essere dei buoni prof.
    L’educazione, a mio avviso , è peculiarità della famiglia; non è la scuola che deve darla la scuola forma, non educa. Al massimo contribuisce (come l’altra due agenzia formativa tradizionale, il gruppo dei pari) Ma purtroppo questa sottile , ma sosatnziale, differenza è confusa ai più.

    Ho letto ora il commento di Blue :)) è vero! le immagini che stai postando, Mel, sono dolcissime e sembrano, ma non solo sembrano, appartenere a un mondo che non c’è più

    "Mi piace"

  20. Maria come al solito, dice cose sensate e giuste. Che hanno anche la valenza -importante- d’essere sviluppate e verificate in loco ‘diatribae’.
    Per fortuna c’è chi come lei, ha sempre tanta energia positiva!
    Io invece ne ho pochissima attualmente. E anche prostrata e a rischio esaurimento per circostanze personali poco felici…
    Posso solo portare a testimonianza i miei ricordi (lontani) di studentessa, passati al vaglio di considerazioni di adesso.
    IL GREMBIULE:
    Al contrario della maggior parte dei giovanissimi di oggi, rifuggivo come la peste l’omologazione e ci tenevo, tantissimo! ad essere ‘diversa’ e distinguermi dagli altri.
    Ciononostante, non ho mai sentito il grembiule (che doveva essere sempre pulito e in ordine) come una limitazione alla mia libertà d’espressione, ma solo come una ‘protezione’ all’usura dei vestiti (non c’erano tanti soldi per poterselo permettere!) Semmai portavo tanti anelli quando nessuna lo faceva, mi scocciava un po’ se una prof. faceva commenti nei “dialoghi con i genitori” (e quando mai, mio padre?!?) alla mia frangia fin sugli occhi…Ed ero veramente orgogliosa della mia diversità di conoscere a memoria Catullo molto prima che fosse in programma!!!
    IL VOTO IN CONDOTTA:
    Ce lo ebbi, io, sì, il 7 in condotta…
    Motivazione, una sospensione e una nota che così recitava:
    “Sospesa perché sorpresa a fumare nello spogliatoio dei maschi”
    Veramente il massimo dei vizi… concentrato in area scolastica!
    In realtà “lo spogliatoio” dei maschi -cioè il luogo dove lasciavano i loro cappotti- era anche quello dove il bidello vendeva la pizza per la merenda nell’intervallo (in cui tutti, maschi e femmine si approfittava per accendere una sigaretta…perché, ormai liceali “si era grandi”…e io avevo pure già il permesso in casa!) e -caso volle- che beccassero me, rimasta a parlare con un compagno, perché disperatamente innamorata di un suo amico…..
    Devo dire che anche allora fui in grado di cogliere tutto l’umorismo della cosa, di cui a lungo menai gran vanto 😉
    Del resto, ai fini della promozione, fu comunque il mio profitto (positivo e/o negativo che fosse) a dar conto di sé.

    Mi sa che a questo punto dovrei forse chiederti scusa per aver invaso oltre misura i tuoi spazi con personali ‘amarcord,’ piuttosto che commenti sull’attualità….

    P.S. Se, nonostante ciò, posso ancora permettermi di fare richieste:
    Ti prego, tu che ne hai il prestigio del ruolo, potresti ricordare a tanti che qui (splinder) scrivono che l’articolo indeterminativo ‘un’ se seguito da sostantivo femminile,vuole l’apostrofo?!?

    GRAZIE PER LA PAZIENZA 🙂

    "Mi piace"

  21. @Grazie, Blue! 🙂

    @Perla, tranquilla!
    Grazie per il tuo contributo nel “diatribare”.
    🙂

    @Maria, tanto per cambiare, i tuoi commenti sono “più belli” del post stesso. Sottoscrivo dal primo all’ultimo fonema.

    @Idem Leira, dalla cui scrittura emerge passione, pensiero, forma linguistica “di-vertente”. La tua presenza qui è un piacere e un onore. 🙂
    Ma che liceale monella!

    @Un abbraccio a te, Alidada! 🙂

    @Marcello, esistono già gli aggiornamenti; le istituzioni scolastiche prevedono un comitato di disciplina, che toglie all’arbitrio del singolo docente decisioni “pesanti” in relazione a comportamenti non corretti.
    Il voto, poi, è sempre collegiale.
    Anche quello di condotta.
    🙂

    "Mi piace"

  22. Bello leggere qui Leira.
    La sua testimonianza dimostra che non è il grembiule ad omologare e negare la personalità degli studenti, bensì il conoscere Catullo, il sentirsi persone speciali perché si è persone speciali.
    Come lo è Leira.
    E non è la disciplina con le sue regole a castrare la crescita scolastica dello studente, ma la sua voglia e capacità di apprendere, il suo desiderio di cultura e di saper fare.

    La scuola è costretta ad insegnare ed imporre anche l’educazione di base, quando questa manca come spesso manca, altrimenti è impossibile far scuola.

    Grazie Mel, del tuo affetto che ti porta a farmi complimenti forse esagerati.

    "Mi piace"

  23. Bello leggere qui Leira.
    La sua testimonianza dimostra che non è il grembiule ad omologare e negare la personalità degli studenti, bensì il conoscere Catullo, il sentirsi persone speciali perché si è persone speciali.
    Come lo è Leira.
    E non è la disciplina con le sue regole a castrare la crescita scolastica dello studente, ma la sua voglia e capacità di apprendere, il suo desiderio di cultura e di saper fare.

    La scuola è costretta ad insegnare ed imporre anche l’educazione di base, quando questa manca come spesso manca, altrimenti è impossibile far scuola.

    Grazie Mel, del tuo affetto che ti porta a farmi complimenti forse esagerati.

    "Mi piace"

  24. avete detto di tutto, non aggiungo altro…solo una cosuccia… ma sti genitori democratici, invece di criticare hanno mai dato qualche sana e santa sberla ai loro figli ? mi sa di no e i risultati li vediamo noi prof…

    "Mi piace"

  25. La critica del vice devi prenderla come un apprezzamento.
    Il rigore è serietà, se lui preferisce i pagliacci sono fatti suoi.

    SOTTOSCRIVO AL CENTO PER CENTO il ripristino del voto di condotta. Peccato che probabilmente è un ennesimo diversivo della ministra per distrarre dai tagli nelle scuole e dai minacciosi progetti di risolvere il problema dei precari della scuola (cacciandoli, a quanto appare).

    Su Repubblica il pedagogista Beniamino Vertecchi ha si è dichiarato contrario al ripristino del voto di condotta, perchè secondo lui le misure repressive non risolvono il problema della mancata motivazione degli studenti.
    Sproloqui.
    LA FINIAMO DI CONFONDERE L’ASSENZA DI MOTIVAZIONE CON LA SUA ESPRESSIONE INACCETTABILE, VALE A DIRE LA MALEDUCAZIONE???

    "Mi piace"

  26. @Maria, lo sai che ti adoro 🙂

    @Atempoeluogo, condivido. 🙂

    @Gipsy, l’uscita di Vertecchi è stupidina. Non si tratta di reprimere,ma di punire. Regole da rispettare e sanzioni per chi non le rispetta. E’ chiaro che si deve agire a monte. Molti pedagogisti hanno contribuito a rovinare la scuola! Ecco la verità! Ci hanno anche aiutato, questo lo riconosco. Ma hanno contribuito al giustificazionismo.

    "Mi piace"

  27. (io ho sempre avuto 8 in condotta, a volte 7)

    La scuola (quindi anche gli insegnanti, i programmi, gli alunni) è un mezzo, non il fine. Mi spiego
    La scuola è formata da un collettivo di persone che interagiscono fra di loro, da un lato gli insegnanti /che sanno almeno si suppone/ dall’altro gli alunni. Entrambe le parti vivono un paradosso: sono in una comunità ma contemporaneamente soli, ovvero ognuno fa una scelta soggettiva propria che deve adattare all’ideale della Scuola comunità, una scommessa che comporta una perdita. Dunque la scuola è la somma di singole solitudini che hanno fatto una scelta forzata /com’è qualsiasi vera scelta/ per realizzare la funzione /il fine/ di trasmissione di conoscenze, educazione, ecc e di apprendimento: ciò richiede assunzione di responsabilità individuale possibile solamente secondo me se si considera la Scuola soggetto pensante, formato dai singoli pensieri. L’adozione di misure, di regole di comportamento, di codici, d’imposizioni, di divise, ovvero di tutti quei provvedimenti che l’istituzione Scuola stabilisce e applica allo scopo di favorire l’esplicazione delle sue funzioni culturali ed educative, sono in realtà degli ostacoli necessari e spesso forvianti se non vengono considerati nella giusta collocazione di impedimenti costrittivi e in quanto tali assolutamente secondari al fine ultimo della formazione, dell’armonico sviluppo della persona, e al libero accesso al piacere di conoscere.

    Se un prof. è una “cozza” incapace di ottenere attenzione e rispetto, non sarà certo il voto di condotta o la nota a farlo divenire autorevole.

    Vebbè ho detto la mia da 7 in condotta! Ciao

    "Mi piace"

  28. @Pitagox, il tuo intervento è da cornice! 🙂
    Sul piano concreto due difficoltà:
    1)classi che esondano come fiumi… sul piano numerico.
    2)disaffezione della Comunità al fine educativo.

    Sulla COZZA… STRAQUOTO! 🙂

    "Mi piace"

  29. idem sentire anche sul voto in condotta.
    l’autorevolezza deve essere accompagnata e sostenuta dalle istituzioni.
    è un elementare problema di connessione fra la persona e la collettività

    "Mi piace"

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...