Picasso, Venere e Amore

picasso_venere_amore (Picasso, Venere e Amore, olio su tela, 1968)

Finalmente ho scovato l’immagine della tela di Picasso. L’ho trasferita qui tramite scanner, pertanto la risoluzione dei colori non rispetta del tutto l’originale.

Il quadro si impone per la prevalenza del bianco e del verde acqua, dai quali emergono due figure a metà tra la bestia e l’uomo. Venere, mostruosa, è scomposta di profilo e frontalmente; il seno è molto prominente e spiccano, in rosso, i capezzoli, l’origine del mondo è visibile su due piani e viene ripresa dalle ondulazioni della bocca e dei capelli. A destra della madre, un Cupido dalle fattezze caprine, con il pene curvo verso il basso e, al contempo, eretto. Non pare che i due abbiano qualcosa da dirsi. Il dato rilevante è che madre e figlio non sono osceni, semmai silenziosi nella nudità deformata. Si tratta di una riscrittura della bellezza in chiave erotico-generativa.

Se vi va, provate a fornire una vostra interpretazione. La mia sa di eresia.

***MARIA PRIVI  mi fa letteralmente andare in brodo di giuggiole con il suo MAGISTRALE commento:

<<Picasso non bisogna capirlo, basta sentirlo.

Un quadro gioioso ed ironico.

Lei sta squadrando un qualche qualcuno fuor di scena con vogliosa sorpresa, l’amorino le chiede se deve incoccare la freccia (o forse pensa che solo scoccando la freccia ci può essere speranza di conclusione e per questo richiaa l’attenzione della madre).

Io penso che lei assenta, essendo palesemente “aperta” agli sviluppi successivi. L’amorino, fatto il suo dovere, starà a guardare con la sua faccia da maialino grasso incoronata da gialle margherite -o sono riccioli biondi?-.

Intorno la natura sorride.

Il pelo ascellare in questo caso è sexy.

Il pube di profilo è pronto al bacio, quello frontale è una fonte circondata da verzura.

E lei non è una ragazzina, ha già partorito, ma non ha perso capacità di gioco.

Come Picasso>>. GRAZIE!

32 thoughts on “Picasso, Venere e Amore

  1. Ti dico che Venere ha una gamba magra e una gamba grassa (ripetere più volte ” Venere ha una gamba grassa”). Più volte e in fretta 🙂
    Sono già in “clima goliardico”, come ho indicato nell’ultimo post.

    Mi piace

  2. Ti dico che Venere ha una gamba magra e una gamba grassa (ripetere più volte ” Venere ha una gamba grassa”). Più volte e in fretta 🙂
    Sono già in “clima goliardico”, come ho indicato nell’ultimo post.

    Mi piace

  3. Veramente qualcosa di osceno in Venere c’è: le ascelle non depilate Melchisedech! le ascelle non depilate!

    Lo so, sono una signoVa maledettamente snob… ma l’eresia l’apprezzo sempre: mi manda letteralmente in sollucchero.

    Felice di averti ritrovato
    Clotilde

    Mi piace

  4. Mai vista!!!!
    Un’opera di Picasso mai vista!!!
    Leggo che è del 1968, quindi solo qualche anno prima della morte.
    Picasso a quell’epoca aveva già sperimentato lo sperimentabile e già da molti anni viveva di “rendita”, nel senso che si limitava a introdurre nelle sue opere vecchi temi.
    Non sono un’esperta d’arte, ma Picasso mi piace moltissimo.
    Mi piace quella sua capacità di “dipingere come un bambino”, come ebbe a dire lui stesso.
    (spero di non sbagliarmi ma la frase esatta era “dipingevo come Raffaello ma mi ci è voluto una vita intera per saper dipingere come un bambino”) come in quest’opera. Dove c’è molto surrealismo e un pizzico di cubismo (lo sdoppiamneto del disegno) .
    Io sono di parte, ma a me brutta non sembra. Anche i colori son belli e creano un’atosfera di serenità, di attesa. Forse l’attesa dell’amore, chissà.
    (grazie per questo bel regalo, Mel.. farò una piccola ricerchina su google … chissà che nn trovi qualcosa!)

    Mi piace

  5. @Ottimo, Flavia! Ce n’è bisogno di goliardia e Picasso, qui, si presta.
    🙂

    @Clotilde, vero è! 🙂

    @Bella la tua interpretazione, Perlina. 🙂

    @Facile non è, Blue. Io, ad esempio, non amo il periodo del cubismo analitico. 🙂

    Mi piace

  6. Picasso non bisogna capirlo, basta sentirlo.
    Un quadro gioioso ed ironico.
    Lei sta squadrando un qualche qualcuno fuor di scena con vogliosa sorpresa, l’amorino le chiede se deve incoccare la freccia (o forse pensa che solo scoccando la freccia ci può essere speranza di conclusione e per questo richiaa l’attenzione della madre).
    Io penso che lei assenta, essendo palesemente “aperta” agli sviluppi successivi. L’amorino, fatto il suo dovere, starà a guardare con la sua faccia da maialino grasso incoronata da gialle margherite -o sono riccioli biondi?-.
    Intorno la natura sorride.
    Il pelo ascellare in questo caso è sexy.
    Il pube di profilo è pronto al bacio, quello frontale è una fonte circondata da verzura.
    E lei non è una ragazzina, ha già partorito, ma non ha perso capacità di gioco.
    Come Picasso.

    Mi piace

  7. Eppure, forse in modo appena accennato, si vuol far intuire il disturbo di una corrente fredda, non abituata, diciamo moderna che fa capolino dal contorno delle loro estremità. Ma è una scena ancor validissima, superbo Picasso e strepitosa Maria a recarci ulteriore invito alla visione (e riflessione).
    Bravi.

    Mi piace

  8. Oddio, ammetto che sto quadro non mi fa esultare piu di tanto.
    Ci sono opere di Picasso che adoro e altre che mi lasciano quasi indifferente, altri ancora li trovo inquietanti.

    Posso quotare il commento number one?

    Mi piace

  9. certo, il commento di Mariaprivi è magnifico. Ma io mi associo a Blue: ho cercato di capire Picasso, ho visto parecchi musei dedicati a lui, sia a Barcellona che a Malaga che a Cap d’Antibes – l’ultimo studio che ha avuto, in una torre dei bastioni – ma non mi piace e non riesco a farmelo piacere. Mi incanta, invece, la Venere e Amore di Lucas Cranach: ecco, quello è un tipo di pittura che fa per me! E poi Venere ha una bellezza attualissima. E la frase in latino sulle api e sul miele, è perfetta. http://www.mondomostre.it/images/diecimostre/hires/cranach_venere.jpg

    Mi piace

  10. Assorbo il commento di Maria Privi come insegnamento, e condivido la sua idea iniziale, valida non solo per Picasso ma anche per altri pittori (penso a Salvador Dalì): certi quadri non si capiscono, ti parlano.
    [PS ironico: non avrai fatto passare l’originale sotto scanner, presumo….]

    Mi piace

  11. @Anch’io Daphnee sono rimasto catalizzato dai colori, poi è scaturita l’analisi.

    @Sinfo, per me impresa ardua scovarla.

    @Ombra, Picasso va interpretato a mio parere. Grazie del link.

    @Masso, mi sarebbe occorso un megascanner. 🙂

    @Homo, ne parlano i libri… si tratta di classificazioni che hanno un valore relativo. Chissà poi se corrispondono alla realtà. Io ho imparato a dubitare.

    Mi piace

  12. Penso che Picasso, riprendendo questo tema classico, volesse proporcene una versione “terrena”. Sembrano due saltimbanchi, perfettamente a loro agio nella nudità o anche due attori porno in una pausa della lavorazione di un film.
    In risposta all’osservazione di Masso: secondo me nel museo hai appoggiato lo scanner sul quadro, e così hai ottenuto l’immagine.

    Mi piace

  13. @Marcello, infatti ho parlato di “mostruosità” per il carattere grottesco delle figure. A scuola ci scappò una lezione sul grottesco.
    🙂 Siete tremendi, Voi due!

    @Flalia, missionari dell’eros! 🙂

    @Kappadue, ok. Accolgo il saluto, però. 🙂

    Mi piace

  14. Picasso con la sua arte ha stabilito un prima ed un dopo.
    Lui che ha avuto tanti maestri (in Italia “copiava” Giotto, amava Piero della Francesca) non ha lasciato discepoli diretti, ha solo “insegnato” che “si può”.
    Per riuscire a vedere le sue opere (nessuna grande opera è perfettamente comprensibile) bisogna avere occhi nuovi, occhi di vecchio ed occhi di bambino, bisogna sapere tanto da capire che non si sa nulla.
    Non c’è un’opera che lo rappresenti, ci sono diverse opere (Le Madmoiselles, Guernica, ritratti, mitologie…) che rappresentano inizi di percorsi, segni forti di cambiamento epocale.
    Picasso è stato un artista assolutamente libero, vergognosamente dotato, ed è stato pure uno stronzo immane: si è nutrito dell’amore di povere disgraziate e dell’ammirazione del mondo, fregandosene delle une e dell’altro.
    Un grande artista, un pessimo uomo.
    Le sue opere sono una festa, un canto alla gioia ed alla vita, vanno viste e sentite globalmente, con umiltà complice.
    Se non piace, fa nulla.
    (grazie ai miei ammiratori, felice io del piacere di farvi sorridere, quando succede)

    Mi piace

  15. @Alidada, a quanto scrive MariaPrivi sembra proprio così. 🙂

    @Maria, Maria. Spieghi e fai sorridere, ridere, ridere e pensare. Passa il messaggio, passa. E io mi sto facendo un bel ripasso di Picasso. Fa pure rima. Beati i tuoi alunni. Ora ti costringerò più spesso a parlare d’Arte. Ne sono assetato.
    🙂

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...