Lorca e il peccato originale

scansione0014(F. G. Lorca, particolare di Verde que te quiero verde, 1930, Museo Nacional de Bellas Artes de Cuba)

Adamo ed Eva.

Il serpente

ruppe lo specchio

in mille pezzi

e la mela

fu la pietra.

(Federico García Lorca, Initium, da Suite degli specchi)

7 thoughts on “Lorca e il peccato originale

  1. @Floris, purtroppo non so nulla del disegno, perché e in occasione Federico G. Lorca l’abbia realizzato. Ma ciò è accessorio, ho messo il disegno perché mi è piaciuto.
    Il punto, invece, è il testo, tanto arduo sul piano del significato quanto semplice nella formulazione.
    Si penserebbe a un’unità originaria infranta. Ma c’è stata mai unità? Si avverte in questa poesia la vulgata biblica, ma le immagini si caricano di altri significati. Il serpente, la mela, lo specchio. Dall’orizzonte è assente Dio, invece.

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  2. Direi che con poche semplici parole (una sua caratteristica stilistica) Lorca ha detto più di un trattato di teologia.
    Credo che il tema di una unione antica, primigenia, che ad un certo punto viene spezzata e infranta sia comune ad un gran numero di culture. Lo specchio, infatti, potrebbe essere la natura, dalla quale ad unc erto punto l’uomo si allontana. Ma senza quel gesto di “rottura” non avremmo avuto l’uomo o, anche, il paesaggio.

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  3. Dio rende la pietra impossibile da masticare, da gustare e digerire … il bene dell’Eden è stato negato. Lo specchio che trasmetteva la fiducia si infranse, ma continuò lo stesso ad emetter la prima luce.

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