Ode ai cachi

cachi grande

Sui rami ridotti a scheletri luccica velluto d’autunno.
Non una foglia li adorna.
Sulla bocca del frutto è caduta una stella giallognola col suo osso irto.
Il sole estivo s’è raggrumato nella polpa che filiformi venature avvolgono come membrana protettiva.
Placenta di nascosti godimenti.
Ghiacci e cime nella succulenza addentata.


cesto

11 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. latendarossa
    Nov 10, 2009 @ 20:28:00

    Sono dei cachi o sbaglio? Li hai raccolti tu, immagino…e nelle foto si vede benissimo la ‘stella giallognola’.

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  2. timeline
    Nov 10, 2009 @ 20:34:00

    …quando la parola entra nelle profondità dell’anima e risveglia suoni nascosti.

    un’altra pagina da incorniciare, Mel.

    buona serata

    Blue

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  3. alidada
    Nov 10, 2009 @ 20:44:00

    sono golosissima di questo frutto..e tu mi hai fatto venire l’acquolina in bocca!
    Buona serata Mel

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  4. tresnovios
    Nov 11, 2009 @ 17:58:00

    Ormai è certo che fotografia e poesia sono un tutt’uno in te. Due arti magistrali che ci lasciano puntualmente ammirati.
    C’è poi la bontà dei frutti: cosa volere di più?

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  5. daphnee
    Nov 11, 2009 @ 18:38:00

    Che BELLAAA la stella giallognola ,il sole estivo nella polpa e ghiacci e cime nella succulenza addentata.Mi piacciono moltissimo i cachi,quest’anno ne ho mangiati una cassetta intera.Me li ha mandati mio suocero,raccolti ancora verdi ,perchè non si rovinassero,hanno attraversato lo stretto e sono maturati nella mia cantina.Che sapore Mel!

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  6. pitagox2
    Nov 11, 2009 @ 19:38:00

    che buoni i cachi!! e che bella la tua  ode!

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  7. melchisedec
    Nov 11, 2009 @ 20:51:00

    @No, Marcello, è un dono delle mani di mio padre, campagnolo nel dna.

    @Grazie, Blue , Tres e Pitagox. Detto da voi è un complimento.

    @Alidada, Daphnee,  io li mangio con misura, perchè mi stufano subito.

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  8. Raymond
    Nov 11, 2009 @ 22:39:00

    Mel sembrano pitturati (dipinti, scusa veh…) dall’Arcimboldo; che è tutto un dire … visto che casomai fu l’Arcimboldo a presentarci le sue dirette espressioni a tema. Quelle col nervo che tira, la vena che pulsa, il fusto che si irrora di un forte spruzzo di linfa…

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  9. lanoisette
    Nov 11, 2009 @ 23:19:00

    buoooni!!!

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  10. utente anonimo
    Nov 12, 2009 @ 22:33:00

    Complimenti per i versi! Adoro i cachi, ma anche io li mangio con moderazione, uno ogni tanto e rigorosamente colti dall’albero!

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  11. melchisedec
    Nov 13, 2009 @ 10:50:00

    @Ray… e non sono "trattati" chiaramente.

    @Buoni e "polposi", Lanoisette.

    @Grazie, Anonimo!

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