Dei Cosini


irti

Poi me ne pento.

Zeno Cosini soffre di vuoto ontologico.
Agli allievi, stamani, ho rimarcato questo concetto.
Per me è stato naturale affermare che tutti, in qualche modo, siamo dei Cosini alla ricerca di un contatto con la parte più profonda di noi stessi.
Il timore più ossessionante è il dislivello tra la superficie della volontà e l’abisso incommensurabile di tutto ciò che potremmo e/o vorremmo essere.
Non è un quesito cui si può dare una risposta immediata.
Io non ne ho, né mi va di alimentare cieche speranze.

Ma per dei ragazzi di diciotto anni che s’affacciano alla vita non è bolo facilmente digeribile.
Né è gradevole sentirselo dire a ventiquattrore dalla partenza per Parigi.
Eppure non ci si può sottrarre alla responsabilità di ciò che si insegna.
Ho sempre detestato chi ricerca e mente.
Non bisogna mentire ai ragazzi, né turlopinarli con banalizzazioni e volgarizzamenti fallaci.
Che poi ciascuno di noi possa colmare il vuoto della ricerca con il quotidiano sublimato, i passatempi, l’amore, l’eros e così via fatti propri.
Io ricette non ne ho e non ne do.

Domattina volo per Parigi.
Ci si rilegge fra qualche giorno.

6 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. flalia
    Apr 09, 2010 @ 16:00:00

    Pur senza disilludere, fai bene a non turlupinarli; tanto prima o poi, per quanto si cerchi di fuggire arriva sempre il momento in cui si deve affrontare se stessi senza infingimenti. Mi viene in mente un bellissimo romanzo di Pontiggia: La grande sera. Lo consiglio, mi ha davvero impressionata, grande letteratura e grande scavo umano.Buona gita, Mel, confesso che mi mancheranno i tuoi post ma mi consolerò pensandoti nella splendida Parigi con i tuoi alunni. Ciao! 🙂

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  2. latendarossa
    Apr 09, 2010 @ 16:58:00

    Zeno Cosini è stato uno dei miei eroi dell'adolescenza, personalmente ho letto e riletto tante – troppe! – volte La coscienza al punto di ricordarne interi passi a memoria. Rimane tutt'oggi uno dei miei romanzi preferiti. Capisco peòr che a quell'età – e a meno 24 ore da Parigi – sia dura da mandar giù. Buon viaggio, divertiti e fai taaaante foto.

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  3. melchisedec
    Apr 09, 2010 @ 19:11:00

    @Grazie, Flalia! Anche per i buoni consigli di lettura. @Grazie, Marcello! Zeno è unico.

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  4. misti
    Apr 09, 2010 @ 20:21:00

    Buona gita Mel …. aspetterò con curiosità il tuo ritorno … so che ci racconterai della ville lumière e so che osserverai dettagli interessanti …….A presto …..

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  5. Raymond
    Apr 09, 2010 @ 21:58:00

    te lo immagini Zeno Cosini che canta la Marsigliese da sé…? anzi no, La Vie en Rose. Io si Mel sta attento, loro credono che la gramamtica francese sia migliore della nostra. Non litigare ! Divertiti 🙂 

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  6. pitagox2
    Apr 10, 2010 @ 19:45:00

    a Parigi   Cosini  diventa  Zenò Cosinì !!![a parte gli scherzi hai fatto bene a ricordare ai ragazzi la responsabilità di sé anche in gita, anzi soprattutto nella Ville Lumiere]  Ciao

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