"Belle teste"

numa-pompilio-consigliato-dalla-ninfaDa qualche tempo non scrivo di libri e non perché non abbia letto. Tutt’altro.
Finanche a Parigi, in vacanza, la lettura mi è stata fedele compagna.
Il fatto è che ho sotto gli occhi troppi libri contemporaneamente e perciò la digestione è lenta; purtroppo non riesco a leggere un libro alla volta, ma due e anche tre.
Però di uno devo parlare, perché mi entusiasmano la capacità affabulatoria e il rigore filologico delle autrici, Licia Ferro e Maria Monteleone.
Si tratta di un saggio storico dell’Einaudi, Miti romani, da poco pubblicato; il libro ricostruisce, a guisa di racconto, i miti della storia romana dal periodo regio alla prima età repubblicana.
Le autrici ricostruiscono, confrontano, narrano e raccontano una materia che di per sé è caotica, se si considera che le fonti sono per lo più letterarie(in latino e in greco), appartengono a periodi diversi della cultura romana e infine, dato difficilmente trascurabile, un mito non è mai monovoce, ma è il frutto di stratificazioni culturali differenti, di interferenze e manipolazioni.
Se ne stanno giovando anche i miei allievi del primo anno, infatti capita spesso di incastonare nella lezione di storia fascinose perle mitologiche romane, pescate nel libro delle dottoresse Ferro e Monteleone; chiaramente non posso chiedere agli allievi di acquistare il libro(mi ucciderebbero), né mi sogno di fotocopiarlo, perciò devono accontentarsi della mia trasposizione.
Tra i miti più affascinanti c’è sicuramente quello di Numa Pompilio e della ninfa Egeria, autentica suggeritrice(e amante-sposa) del rex sacrificulus relativamente alle principali istituzioni religiose romane; di rilievo l’episodio in cui Numa Pompilio si trova faccia a faccia con Giove per una contrattazione metereologica sui fulmini. Giove tenta di cogliere in castagna il re e pretenderebbe un sacrificio umano per placare la sua vis elettrica, ma Numa, astutamente ed educatamente, sfugge alla trappola linguistica, rivelandosi un re saggio, oltre che pius.
La tenzone linguistica tra Giove e Numa si combatte quasi tutta sulle sfumature semantiche e foniche di “testa”: Giove chiede che sia tagliata una testa(di un uomo), cioè caput, Numa fa il finto tonto e ribatte con cepa(testa di cipolla), Giove specifica che vuole quella di uomo, Numa gli offre i capillos(i capelli), Giove tuona che vuole un’anima(cioè un essere vivente con pneuma), il re gli offre quella di un pesce.
Giove allora ride di cuore e benevolmente.
E Numa ottiene la realizzazione del voto.
***

Consiglio l'acquisto del libro ai colleghi che insegnano storia antica.

6 pensieri su “"Belle teste"

  1. Ovviamente tu non puoi chiedere ai ragazzi di comprarlo ma glielo puoi consigliare, così come ai colleghi, vero?Tanto poi sta sempre alla libertà di ciascuno, leggere il libro oppure no.Ricordo che al liceo la nostra prof ci parlò di "Vita romana" di Paoli ma io lo lessi solo quando facevo l'università. Peccato, perché è un libro bellissimo e mi sarebbe stato utile.Non avevo mica capito che insegni storia.Ciao,Umberta

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  2. @Ti piacerebbe molto, Lanoisette. Uno dei pregi è che, se vuoi leggere la fonte in lingua, basta consultare l'apparato a fine libro. Per ogni capitolo sono indicati passi e autori. @Umberta, hai ragione, ma ne ho fatti acquistare alcuni di narrativa. Quanto alla storia, la insegno al biennio e non ogni anno. Dipende dal mosaico scolatico-ministeriale.

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  3.  Professionalmente sono lontanissima dal mondo della mitologia ma, sin da piccola ho nutrito interesse per miti e leggende che si incastonavano mirabilmente nella Storia. Non ho però mai avuto punti di contatto finchè nn ho visitato il Museo del'arte romana, lì si entra in un'altra dimensione. Purtroppo è un museo non molto visitato che dovrebbe entrare di diritto nell'itinerario dei viaggi di istruzione.non so descrivere bene, ma quando hai davanti a te gli affreschi di una villa romana, mirabilmente corservati, e ti siedi al centro della stanza, scatta una sensazione stranissima, sembra di essere trasportati nel tempo, dove tutto è possibile, anche l'incontro con Giove :)Un saluto caro 🙂

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  4. @Perla, i miti ci catturano sempre, a prescindere da cosa "facciamo" nella vita. Dipende dalla sensibilità di ciascuno. E condivido con te l'idea che nella fruizione delle vestigia del passato è possibile tutto, perdersi nella contemplazione e trovare. E trovarsi.

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