Liberticidio d'insegnamento

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Non è per il gusto di lamentarsi, però certi fatti devono essere raccontati.
Certamente non esistono fatti senza interpretazione, ma qui la forbice è quasi chiusa.
 
Possibile che, si discuteva stamani con una collega, ci sono docenti che fanno di testa propria, ossia non spiegano, assegnano lezioni a cazzo di cane, non interrogano e, se interrogano, non scrivono voti sul registro, non svolgono compiti in classe e inventano voti di sana pianta?
E i Dirigenti?
Non muovono un dito.
Sorridono bonariamente, ammiccano, compatiscono.
 
Concepibile essere dolcemente e ironicamente criticati dai medesimi Dirigenti, perché docenti fessacchiotti spiegano troppe poesie di un autore, approfondiscono, verificano il lavoro svolto dagli studenti in modo capillare e analitico?
 
Ho sempre creduto nell’autodeterminazione dell’insegnante e nella sua libertà d’insegnamento, ma, se il Ministero dell’Istruzione sguinzagliasse quattro ispettori ministeriali per l’italico-siculo suolo, proprio non mi dispiacerebbe.
 
Qualche vecchia amica di mia madre racconta che ai suoi tempi qualche ispettore piombava in classe come un’aquila.
Prendeva il posto in cattedra e interrogava gli studenti, poi controllava il registro.
 
Oggi nessuno controlla niente.
Ognuno fa quel che vuole.

13 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. flalia
    Mag 14, 2010 @ 18:29:00

    Eh, hai ragione, Mel, quanti ne vorrei di ispettori seri, e sottolineo seri, e severi, un po' dappertutto! Ce ne sarebbe un gran bisogno, e non solo nella scuola.

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  2. utente anonimo
    Mag 14, 2010 @ 19:47:00

    Purtroppo non esistono più né i dirigenti, né gli ispettori di una volta. Per le persone serie i tempi sono più che mai duri.Ricordo colleghi che durante le riunioni leggevano apertamente il quotidiano, altri che dopo aver firmato la presenza si defilavano, molti che arrivavano sistematicamente in ritardo… Non hanno mai subito , per quanto ne sappia, alcun richiamo. Una volta mi sono lamentata con la dirigente perché la collega che doveva darmi il cambio arrivava sempre con almeno un quarto d'ora di ritardo (abitava di fronte alla scuola e io dovevo prendere l'autobus e se lo perdevo arrivavo a casa un'ora dopo ). Ebbene , sono stata accusata di essere poco comprensiva e scarsamente collaborativa, troppo rigida con le persone con le quali lavoravo.  Poi ho scoperto che il padre avvocato della mia collega aveva difeso a suo tempo il padre della dirigente in una causa civile… Sic transit…Caro Melchisedec, hai tutta la mia solidarietà e comprensione.Ornella 

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  3. utente anonimo
    Mag 14, 2010 @ 19:54:00

    Dimenticavo: l'utenza ( termine orrendo, ma oramai l'istruzione è considerata un servizio) non è cieca come noi spesso pensiamo. Studenti e genitori sanno benissimo quali sono gli insegnanti che lavorano e quali no.Purtroppo nulla possono in merito a questo problema, e spesso , per reazione, sono portati a rompere le scatole sempre e soltanto alle persone serie. Tanto , con gli altri , sarebbe inutile, perché se ne fregano !E con questa botta di ottimismo vi auguro buona notte e vado a stirare la montagna di biancheria che , grazie al sole e al vento di questa giornata regalata si è finalmente asciugata!Ornella 

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  4. messier
    Mag 14, 2010 @ 21:17:00

    "Oggi nessuno controlla niente". Certo. Il sistema ormai va avanti da sè. E' talmente oliato bene…

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  5. latendarossa
    Mag 14, 2010 @ 21:34:00

    Che dirti, Mel capisco perfettamente la tua amarezza. L'unico metro di giudizio è l'opinione degli studenti. Lo sai meglio di me, alla fine i ragazzi lo capiscono benissimo qual è il prof che vale e quello che invece non vale un fico secco.

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  6. Raymond
    Mag 14, 2010 @ 21:47:00

    Mel ma sei sicuro che gli stessi ispettori sarebbero in grado di saper distinguere il possibile "bizzarro ma innovativo" dal più classico dei cialtroni ? Se sono una-tantum il rischio è elevato, basterebbe una mattina storta… e da "campioni", fuoriclassi della cattedra, ci si ritroverebbe mutati in ulteriori fessacchiotti. L'opportuna reiterazione del "sondaggio", se fosse invece possibile, toglierebbe il dubbio di certi rischi.

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  7. alidada
    Mag 14, 2010 @ 22:23:00

    Sai Mel, una ventina di anni fa insegnavo al tempo prolungati e un pomeriggio alle 17 mi piombò in classe un ispettore che mi si mise ad interrogare i ragazzi e poi chiese loro tutti i particolari degli esami di terza media, per vedere se erano stati informati …e formati.. adeguatamente. Dopo quella volta ho ricevuto la visita di vari ispettori per almeno 5 o 6 volte e devo dire che un po' di controllo faceva proprio bene a tutti! Nel bene e nel male …Buon fine settimana.. io sto ancora latitando con il blog, ma presto tornerò

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  8. melchisedec
    Mag 15, 2010 @ 08:27:00

    Sono molto pessimista.
    All’autocontrollo non credo quasi più.

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  9. povna
    Mag 15, 2010 @ 08:55:00

    nella scuola della 'povna c'è il cartellino. quello vero, col timbro e tutto, che si cambia ogni mese. la 'povna e i colleghi devono così attestare la loro ora di arrivo, e quella di partenza, sul e dal luogo di lavoro. quando fu introdotta la 'povna inizialmente si sdubbiò non poco, le sembrava esagerato, e dedicò parecchi minuti delle sue biclettate verso il treno, nell'alba buia delle 6, a immaginare sofisticati metodi per abbattere il mostro controllore. Poi, apparentemente, ci fu il primo controllo. E la 'povna scoprì che il cartellino l'avrebbe tutelata, perché lei, puntuale per natura e necessità, da quei controlli aveva eventualmente solo da guadagnare. Il controllo fu uno. Le conseguenze nulle. Non si ripetè mai più nella storia. Eppure la 'povna continua a vedere quelli che non lo timbrano, quelli che arrivano nella stazione della scuola con un treno in orario 4 minuti dopo il limite ultimo del cartellino, quelli che timbrano uno, due, anche tre…Certo, lei, con i suoi marchi 7.35/7.38, continua a essere tutelata; nessuno, se lei fa ritardo (perché il treno si ferma in mezzo al niente, o perché non ha sentito la sveglia: rispettivamente, una e una volta in quattro anni), sa che nessuno le diirà mai nulla. A maggior ragione se (una volta in 4 anni) di scorda di timbrare il cartellino. Poi però guarda l'esercito dei piùcheretti delle 8 e minuti vari ed eventuali. E pensa che però, però, però…

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  10. melchisedec
    Mag 15, 2010 @ 15:48:00

    @Povna, vedi? Ciò che scrivi è proprio un ennesimo segno del rilassamento morale, per non dire altro.

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  11. pandora20
    Mag 17, 2010 @ 13:13:00

    Condivido appieno. Qualche tempo fa, mentre spiegavo l'ostracismo e sottolineavo il 'rovescio della medaglia' di tale iniziativa, ho fatto proprio l'esempio dell'autodeterminazione dell'insegnante…i ragazzi hanno capito benissimo!

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  12. lanoisette
    Mag 17, 2010 @ 22:44:00

    caro mel, come ho già detto da me, basterebbe che i Dirigenti aprissero certi armadi

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  13. melchisedec
    Mag 18, 2010 @ 06:07:00

    @Pandora, Lanoisette, eppure siamo tanti quelli che "teniamo" a fare le cose per bene, ma passa altro. Conta altro.

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