1960:Reggio Emilia, Genova e Licata

Vincenzo Napoli 25 anni esercente
Licata 5 luglio 1960

Tutta la città partecipa allo sciopero indetto unitariamente contro il carovita e la mancanza di lavoro. Il corteo popolare inonda le strade fin dalle prime ore del mattino. La polizia, al comando del questore Lauricella, è presente in forze e armata fino ai denti. Il prefetto Querci chiede ed ottiene l’intervento della XII° Brigata mobile dei Carabinieri nonché la mobilitazione di altri reparti di polizia della Sicilia Occidentale. Le forze dell’ordine bloccano le strade principali, imbottigliano il corteo. La manifestazione è caricata selvaggiamente dalla polizia. Quando la folla è a tiro i militi mettono mano alle armi da fuoco e sparano. Il risultato è di un morto e 24 feriti, di cui 5 gravemente. Tra la forza pubblica si hanno due carabinieri feriti. Vincenzo Napoli rimane ucciso, mentre cercava di difendere un bambino tenuto fermo ad un muro e picchiato dai celerini. Viene raggiunto in pieno da una raffica di mitra. In risposta all’eccidio i dimostranti smantellano un ponte metallico sul fiume Salso, per bloccare l’afflusso dei poliziotti in città. Quando, a notte inoltrata, i contingenti di PS riescono a passare, gli agenti rastrellano tutto il paese.

Dal web

Avrei voluto parlare d’altro, ma oggi la parola spetta alla storia.

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