IMG_0880Non sono le fumarole di un vulcano, ma i fuochi appiccati ad arte dai soliti ignoti che, tra luglio e agosto, bruciano le stoppie, speranzosi che le piogge faranno crescere tenere erbette per vacche e pecore.
Di solito gli ignoti approfittano del vento di scirocco; tuttavia ieri soffiava appena un vento gradevole, non però impetuoso, tale da far propagare le fiamme.
Il fuoco, almeno nel versante dove si trova il mio punto d’osservazione, non ha sfiorato gli olivi che s’arrampicano sulla montagna, ma non so cosa sia accaduto in quello opposto.
Il silenzio pomeridiano all’improvviso è stato spezzato dal rombo di piccoli aerei ed elicotteri, che si sono dati da fare per lo spegnimento e ci sono riusciti nel giro di poco tempo.
Di sera l’aria profumava di fresco e di bruciato.