Più promossi, stessi diplomati

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A me spiace fare la parte del diavolo; so di attirarmi l’ira funesta dei colleghi e dei dirigenti, ma provo a interpretare ciò che viene detto tra le righe nell’articolo pubblicato su
La Repubblica.
Auspico che il post venga letto dalle Alte Sfere.
 

Risultato statistico

La linea del rigore, in merito alla valutazione degli studenti italiani, è smentita dai dati diffusi dal Ministero stesso.

Nella fattispecie:
 

A) Come mai il numero dei bocciati, nelle classi dalla prima alla quarta, è sceso?
 
B)  Perché, nonostante il pugno di ferro, la percentuale dei diplomati del 2010 è quasi la medesima dello scorso anno con un abnorme aumento dei cento con lode, soprattutto al Sud?
 
Risposte secondo realtà effettuale(interpretata)
 

A
 

-Lo spauracchio di perdere le classi per una serie di fattori concomitanti: la saturazione a 18 h. di tutte le cattedre, a volte fino a 20 h, il riordino dei licei, il tetto degli alunni per classe.

 
-Le pressioni di varia natura provenienti dai Dirigenti Scolastici, pronti a mettere alla gogna gli insegnanti rigorosi attraverso una congerie di attacchi, che spaziano dal mobing ben mimetizzato alla stigmatizzazione privata e pubblica.
In estrema sintesi più bocciati meno prestigio del liceo.
 
-L’arma del voto di consiglio(Decreti Delegati): Pierino presenta 3 insufficienze gravi, ma il Consiglio SOVRANO ritiene che il pargoletto possa frequentare ugualmente la classe successiva, poiché abile, che ne so, nell’attività calcistica.
 
-La questione morale: raccomandazioni a vario livello, disaffezione, demotivazione, mammismo, garantismo…
 

B

 
-La struttura stessa del sistema dei crediti; un alunno giunge agli esami con un certo punteggio, accumulato nel corso del triennio,  che concorre al voto finale.
Quindi, se Bartolomeo fa un esame schifoso, ma ha il massimo del credito, state certi che almeno 98 se lo becca, se non 100.
Da qui le liti tra Commissari interni ed esterni.
SI TORNI ALLA COMMISSIONE ESTERNA O, SE COSTA TROPPO, SI PROCEDA CON UN SORTEGGIO PER L'ASSEGNAZIONE DEL MATURANDO ALLA COMMISSIONE! ALMENO PER GLI ORALI!
 
-L’arma del voto di consiglio: sebbene la legge preveda che l’allievo, in ciascuna disciplina, abbia sei ai fini dell’ammissione, nel caso presenti 4 anche in due discipline, c’è sempre un Samaritano o una Samaritana che propone all’assemblea il diritto dei voti alla metamorfosi: da 4 a 6.
A tal proposito potrei scrivere un trattato sulle argomentazioni che vengono addotte a sostegno dell’ammissione.
 
-E poi la solita questione morale…, anzi etica.