Segni e segnali

Nelle relazioni umane di ogni tipo il dilemma fondamentale, nel quale ci si invischia, è il margine di approssimazione che intercorre tra segni e segnali.
I segni di cui parlo non sono tanto le parole, ma i fatti, i comportamenti, gli atteggiamenti, la cui caratteristica è la ricorrenza, la ripetitività fino all’ossessione.
 
Nella circolazione stradale, si sa, non esistono segni, ma segnali, perciò tutto è reso più facile227942 dall’accettazione, più o meno forzata, di un codice condiviso e l’automobilista, più o meno prudente, deve prevedere che, se si imbatte in un triangolo con disegnata una mucca, la carrozzeria della propria automobile ne potrebbe uscire danneggiata.
Nell’ipotesi più comune nel divenire realtà, lui e l’automobile ne escono indenni.
 
Noi, invece, ci muoviamo dentro un labirinto di segni, che difficilmente possiamo interpretare come segnali univoci di un messaggio; a volte, anche per non farci del male, ci foderiamo gli occhi o autogiustificandoci o indulgendo verso gli altri o spezzando ogni legame con le persone che non riusciamo a inquadrare dentro il nostro orizzonte di vita.
Chiaramente esistono innumerevoli reazioni e non ci sono leggi fisse; di immutabile e fisso c’è che noi non possiamo pretendere di cambiare gli altri, né possiamo pretendere da loro ciò che essi non possono o non vogliono darci.
Di immutabile e fisso c’è che, a prescindere dalla somma delle esperienze accumulate, ci si addolora di fronte all’ennesima meschinità vissuta.
untitledFortunatamente è un dolore sempre meno acuto del precedente, ma lo si avverte ugualmente.
Maturando si impara ad essere sicuramente più pazienti nei confronti degli altri e si concede loro un ampio margine in ciò che comunemente chiamiamo “beneficio del dubbio”.
Convertire definitivamente i segni in segnali inequivocabili, o peggio ancora in leggi, sarebbe(o è) come prendere atto di una disfatta.
Meglio essere malleabili, elastici, pazienti, astuti, ma sempre vigili, esercitandoci nell'arte, non dico di decifrare, ma di cogliere i segni.
In Sicilia si dice “fissa sì, ma non minchia”(fesso sì, ma non minchione).