La barca dei "senza voglia"

scansione0004L’immagine pessima che viene fornita della scuola proietta la sua ombra sinistra anche nelle liete riunioni del periodo natalizio.
Appena si sa che tra gli invitati c’è un insegnante, si apre un sipario che definire ridicolo è poco.
Uno si deve sorbire o le lamentele sulla scuola da parte di genitori gradassi  o addirittura subire veri e propri atti di nonnismo silenzioso da parte di adolescenti viziati, decerebrati e insulsi, infastiditi dalla presenza di un rappresentante della scuola a tal punto da escluderlo dalle medesime riunioni festive con formule tanto vecchie quanto la camminata a piedi.
Ci si consola però quando uno di quei genitori provoca il raggelamento del sangue con affermazioni che fanno cascare gli orecchi per terra, ammutolire la lingua e sgranare gli occhi.
Del tipo Verga è importante per il tema della Provvidenza e per capire i problemi della Sicilia, perciò i ragazzi devono conoscere la sua opera e al contempo affermare che è necessario proporre ai giovani una letteratura più contemporanea di quella che si propone a scuola. O che tutta la filosofia è illogica.
Io taccio e cambio argomento e, se la manovra non sortisce effetto, mi allontano con il pretesto del bisogno fisiologico, per poi mimetizzarmi tra gli invitati.
 
Perle ai porci non ne do.