La barca dei "senza voglia"

scansione0004L’immagine pessima che viene fornita della scuola proietta la sua ombra sinistra anche nelle liete riunioni del periodo natalizio.
Appena si sa che tra gli invitati c’è un insegnante, si apre un sipario che definire ridicolo è poco.
Uno si deve sorbire o le lamentele sulla scuola da parte di genitori gradassi  o addirittura subire veri e propri atti di nonnismo silenzioso da parte di adolescenti viziati, decerebrati e insulsi, infastiditi dalla presenza di un rappresentante della scuola a tal punto da escluderlo dalle medesime riunioni festive con formule tanto vecchie quanto la camminata a piedi.
Ci si consola però quando uno di quei genitori provoca il raggelamento del sangue con affermazioni che fanno cascare gli orecchi per terra, ammutolire la lingua e sgranare gli occhi.
Del tipo Verga è importante per il tema della Provvidenza e per capire i problemi della Sicilia, perciò i ragazzi devono conoscere la sua opera e al contempo affermare che è necessario proporre ai giovani una letteratura più contemporanea di quella che si propone a scuola. O che tutta la filosofia è illogica.
Io taccio e cambio argomento e, se la manovra non sortisce effetto, mi allontano con il pretesto del bisogno fisiologico, per poi mimetizzarmi tra gli invitati.
 
Perle ai porci non ne do. 

10 pensieri su “La barca dei "senza voglia"

  1. Simpatico il corsivo per le liete riunioni del periodo natalizio. Alla fine si conclude , tutti d'accordo: meno male che Natale arriva solo una volta all'anno !
    Condivido in pieno ciò che esprimi. Per noi insegnanti sarebbe meglio mimetizzarsi tra la folla e farsi scambiare  per  commessi, elettricisti, facchini, metalmezzadri…
    Perle ai porci ? Giammai!

    Però mi rimane una curiosità: cos'è la camminata a piedi ? Capisco solo che l'espressione è scorretta, perché ripete due volte lo stesso concetto. Anche se ricordo che in Calabria si diceva: facciamoci una camminata, e poi si saliva in auto. Perciò forse per qualcuno è necessaria la precisazione  "a piedi" ! Ah ah!!

    Affettuosamente, 

    Ornella 

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  2. però, viceversa, è bello quando trovi chi ti dice: "dai, tu es professeur, o lala lala lala"… che bello stare, pur qualche giorno, in un paese che considera i suoi insegnanti onorevoli servitori dello stato! 🙂

    ps. Slumberland è tornato in chiaro!

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  3. Io son di quelli che sostengono che il problema è vecchio: se i genitori parlano della Provvidenza in Verga, mi sembra chiaro che il pessimo rapporto con la scuola (alla quale si dimostra però di dare una grande, maniacale, importanza) è ereditato e risale piuttosto indietro nel tempo.
    Al di là della scuola reale, in Italia abbiamo lo strano spettro di una Scuola Immaginaria che imperversa nell'immaginario collettivo.

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  4. Già. E' come quelli che, mi diceva un amico medico, sono laureati in medicina, oppure si stanno laureando in medicina, e la gente appena viene a saperlo ne approfitta per chiedere informazioni, del tipo 'ma secondo lei che cos'è che ho, che la mattina il gomito mi fa sempre male? Lei che è medico di sicuro lo sa'.
    Sulla filosofia concordo col giudizio…detto da un laureato in filosofia eh 😀

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  5. @E meno male, Povna! Altrimenti…

    @In sé non sono tremende, Pandora, ma se si aggiungono i rompi sì.

    @Murasaki, concordo.

    @Lanoisette, io ho rinunciato, almeno fuori dalla scuola.

    @Ma tutta tutta, Marcello?

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