Ho letto da Povna un post che mi spinge a raccontare brevemente un fatto, che ha come corollario il seguente assunto: al dolore per una perdita e alla stranezza delle reazioni di noi umani non c'è limite.
Una donna sui quaranta ha perso la figlia dopo un pesante calvario, causa un tumore rapace.
Nella cassa la madre, disperata, non solo ha posto il cellulare della figlia, ma lo ha anche ricarito: batteria e credito.
scansione0006Con la speranza che, chiamando la figlia, questa potesse risponderle ed eventualmente richiamarla.
Dall'aldilà.
Anche gli antichi non scherzavano in fatto di bizzarrie.
Noi non siamo né peggiori, né migliori.