Pasticci

Anche quelli che si fregiano del titolo di cuochi senza titolo possono toppare e pasticciare.
Bastano talvolta un momento di distrazione e una dose di presunzione ed è fatta.
Ieri sera, fra amici, abbiamo fatto la pizza in casa e i calzoncini-fagottini al forno.
L’impasto, secondo una ricetta che mi è stata fornita da un conoscente, è così composta: 700 gr. di farina 00, 150 gr. di farina di semola, 150 di amido, lievito di birra(due cubetti), acqua tiepida, 1 cucchiaio di zucchero, 1 cucchiaio di olio d’oliva e 1 cucchiaio di sale.
La sofficità assicurata.
Come ho rovinato, invece, l’impasto e il palato?
Ho aggiunto ben due cucchiai di sale.
Il pane in pasta sembrava una salina.
Come recuperare?
Su suggerimento di un altro esperto ho aggiunto dello zucchero a velo.
La salinità è scemata, il dolce potenziato.
Ne è venuto fuori un misto dolce-salato.
Eppure c’è chi ha avuto il coraggio di fare bis.
Il tutto fra risate con lacrime; se si aggiunge pure l’interruzione della corrente elettrica per pochi minuti, la ricerca di un mozzo di candela, i display dei cellulari trasformati per l’occasione in lucciole fluorescenti e il fumo di due fagottini carbonizzati, si può immaginare il caos.