Sono favorevole ad un'eventuale legge, che permetta ai single di adottare un bambino; chiarisco che personalmente non me lo sognerei neanche di adottarne uno per una serie di ragioni, che qui non ha senso esplicitare.  Inaccettabile l'argomentazione, addotta da certe aree culturali, le quali sostengono la necessità del modello genitoriale padre/madre, perché un bambino possa crescere "sano" ed equilibrato. La biologicità del madre e della madre, o comunque il riferimento alla diade padre-madre, non assicura un bel niente. Il bambino ha bisogno di funzione paterna e materna: ci sono esseri umani "singoli" capaci dell'una e dell'altra, mentre la storia, il mito e le cronache recenti ci confermano come un padre e una madre, incapaci di svolgere quelle funzioni, costituiscano una minaccia alla vita stessa del bambino. Credo sia superfluo citare i nomi dei protagonisti dei fatti di cronaca. Al contempo, anche in quelle famiglie duali maschio-femmina, ci sono tragedie di esseri umani, che un tempo furono bambini, la cui vicenda, pur non grondando sangue, è stata comunque segnata da genitori indegni del nome stesso di genitori. Ciascuno di noi, direttamente o indirettamente, conosce uomini e donne straordinari, la cui vicenda familiare non è certamente ascrivibile al modello della casa del mulino bianco, uomini e donne, un tempo bimbi, che sono sì cresciuti in famiglie anomale, senza genitori, con il padre e la compagna-matrigna benevola, con la zia o lo zio, con i nonni, addirittura anche con estranei al nucleo familiare, eppure sono, o furono, perché ormai qualcuno è morto, esseri umani "sani" e "normali". Ritengo, perciò, utile una legge-cornice, che lasci poi agli organi competenti l'analisi dei casi e delle richieste di adozione da parte dei single.

12 thoughts on “

  1. Grande Mel…è tutto da 'quotare', anche perché espresso con argomentazioni di altissimo livello.

    Single pure io, non mi immaginerei nemmeno lontanamente di intraprendere l'iter burocratico di un'adozione.

    Non riceveranno l'affetto da una diade padre/madre.
    Ma piuttosto che non ricevere affetto in assoluto (e coltivare un'acredine progressiva verso il mondo), con questa legge questi bambini  inizieranno a percepire un minimo sindacale di amore da parte di una figura che farà da padre e madre allo stesso tempo.
    (peccato che non si possa creare un neologismo con questi due termini)

    saluti

    t&t

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  2. La mia opinione è boh!
    Molto vero quello che hai detto, ma quali dovrebbero essere gli organi competenti per stabilire l'idoneità? Gli psicologi?
    Te li raccomando quelli!

    Certo la mia perplessità vale per le adozioni in genere.

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  3. Sono figlia di un padre che un padre non ha avuto per molti anni, mia nonna lavorava a Roma e fino a sei anni è cresciuto con la nonna in toscana.
    E' un uomo meraviglioso (e non solo per l'indubbio buon senso di avermi messo al mondo :-P).
    Ad oggi sono single e non avrei nessuna difficoltà, approvata la legge, ad intraprendere l'iter burocratico per l'adozione.
    Due genitori its meglio che uan, ma uno solo equilibrato è meglio di un istituto.
    Altrimenti dovrebbe valere il principio di togliere i figli ai vedovi…

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  4. Più che ai vedovi , alle madri nubili , cara Viviana. 

    Sono dell'opinione che avere un figlio non sia un diritto, come spesso si sente dire, e la fecondazione artificiale (ho presente la Gianna Nannini)  in certi casi mi fa abbastanza orrore. Credo che mai come in questo caso sia da rispettare la volontà  della natura, che spesso è saggezza. Comprendo il dolore di chi vorrebbe essere madre e non ci riesce ( se non lo capisco io che non mi sono nemmeno sposata!) , ma credo che si debbano  accettare i nostri limiti. 
    Per cui in linea di massima la nuova legge mi trova favorevole. Speriamo non si esageri. I casi più difficili rimarranno comunque in istituto , temo. Un conto è crescere un neonato, un altro farsi carico di bambini o adolescenti con problemi. 
    Chissà che ne venga una rivalutazione della figura di noi singoli, ché non siamo tutti gaudenti professionisti con attico in centro e Jaguar nel garage. Spesso mi chiedo perché esistano  le feste della mamma, del papà, recentemente mi pare pure dei nonni ( sono operazioni commerciali, lo so , ma insomma…), e si siano completamente dimenticati delle zie e degli zii. Eppure esistiamo, non è vero ? 

    Saluti a tutti, 

    Ornella 

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  5. Ornella concordo con l'idea di progenia esasperata, non giudico le scelte di persone cone la Nannini ma non credo che la seguirei.
    Non mi riferico a questo, facevo una iberbole.
    Sono zia felicissima, e presente, di due mostricciattoli figli di un cugino che è un fratello.
    Non ho la jaguar in garage (e non la comprerei, non rispecchia i miei canoni :-P) e non sono una gaudente professionista: sono una semplice impiegata con qualche propietà (frutto del lavoro dei miei), un lavoro stabile e tanta pazienza (che perdo sovente con gli adulti).
    Nell'ipotesi non mifarei problemi di avere un neonato piuttosto che un bambino o un adolescente.
    Mi appoggerei alle strutture se esistenti altrimenti le cercherei

    (Ornella ho solo usato il tuo commento per esternare altro, per ora sono zia, single e orgogliosa dei nipoti :-)))

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  6. Ehilà! 
    Lungi da me offendere chicchessia! Facevo l'esempio dell'attico e della jaguar perché, nella opinione di molti, noi che non abbiamo famiglia da mantenere siamo visti come privilegiati! 
    Ho ancora presente la mia collega che aveva la mania di voler verificare il suo stipendio con il mio, con la scusa che avevamo la stessa anzianità. Quando le ho fatto notare che non poteva essere , in quanto lei percepiva gli assegni familiari per due figli ( una differenza , all'epoca di almeno centomila lire) lei mi ha aggredito:"Cosa vuoi saperne tu di quanto costa crescere un figlio!"
    Appunto. Io vado tutte le estati due mesi alle Maldive, volevo dirle. 

    Mi riferivo a pregiudizi del genere. Forse mi sono espressa male !

    Ciao, a tutti i singoli che quando vanno in pizzeria  ( qualche volta casca la voglia di una pizza anche se si è soli ) si sentono chiedere: quanti siete? 
    Io sola , se non dò fastidio! vorrei rispondere. 

    Buona notte, 

    Ornella 

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  7. Bene, Viviana!
    Potremmo fondare la "lega degli zii singolissimi"!
    Grazie per il tuo contributo!

    Ornella, apri un capitolo doloroso: i "singoli" a scuola non abbiamo alcun diritto. Grgrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrr!

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  8. Anch'io sono favorevole, a patto ovviamente che le procedure di selezione del o della single adottante siano ferree e rigorose quanto lo sono già per le coppie. Ti dirò che io sarei favorevole anche all'adozione da parte di coppie omosessuali, ci ho pensato tanto e non credo che questo possa generare confusioni o scompensi come alcuni paventano.

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  9. @mel: concordo su tutto, parola per parola. e ne ho conferma dal mio lavoro: ho avuto alunni splendidi, intelligenti, educati e sensibili che (per i motivi più vari e più o meno dolorosi) erano stati cresciuto da un solo genitore, e alunni terribili nati nelle famiglie più "normali" del mondo…

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  10. Ineccepiblie la tua analisi, Mel. Gli orrori di cui continuamente si legge in famiglie cosiddette "normali" mi terrorizzano. Ciò che conta sono i sentimenti, quelli veri, per un figlio voluto ed amato. Single, gay, etero, madri cinquantenni, non ha importanza.

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