Sono curioso di chiedere al MIUR che c'azzeccano i dirigenti delle scuole elementari e medie nominati presidenti nelle commissioni degli esami di stato nelle scuole di II grado.
Non hanno neanche la minima idea di cosa debbano fare: di solito si presentano in commissione con una lista di raccomandati.
Ecco quello che sanno fare.

Strego

Mi si tacci di "bastarderia", ma io la spia l'ho fatta.

Alle prime luci dell'aurora un nugolo di studenti del mio liceo s'è rintanato dentro una fotocopisteria, nei pressi della scuola, per rimpicciolire alcune pagine di un loro libro di testo. Pur non essendo alunni delle mie classi, ho capito che appartenevano alla scuola, dove insegno.  Ho finto la più silenziosa indifferenza possibile e  ho sbirciato sulla copertina del libro da fotocopiare, perché carpissi almeno la materia.

A scuola ho allertato i docenti di quella materia; uno di essi ha confermato: "Sì, ho compito".

Sì, lo so.
Sono uno "strego".

La schiacciante vittoria elettorale di De Magistris a Napoli ha un valore altamente simbolico. 
La legalità contro l'illegalità, la speranza contro la disperazione, l'onestà contro la disonestà, il sorriso da vir bonus contro i sorrisini da mafiosi/camorristi/ndranghetisti.
Corre l'obbligo di formulargli i migliori auguri per il suo mandato.
Spero che se la cavi.
E con lui i Napoletani.

Tra le macchie dei rovi convolvoli bianchi intrecciano festoni e corone per propiziarsi l'estate. Vengono denominati anche vilucchi, ma convolvolo è parola più evocativa: si avviticchiano a tutto ciò che di resistente si offre loro, purchè ci sia un centimetro di terra, dove radicare. Talvolta per l'attecchimento è sufficiente della polvere. Spuntano dalle crepe dei muri di tufo, si attorcigliano agli arbusti, alle grate di ferro, alle canne.
Dai calici assorbono luce, donando agli occhi il candore della stagione, non ancora arsa dalla torrefazione a cielo aperto.
Anche sui cigli delle strade di campagna è un fiorire disteso e rampicante, per lo più dalle tonalità rosa e violacee. 
Sembrano piccoli imbuti sulle cui pareti si trattengono minuscole gocce di vino nero; sono, invece, i moscerini, che aderiscono a quelle tenere pareti come se fossero morti.

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