Anniversario della Repubblica

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Sii benedetta! Benedetta nell'immacolata origine, benedetta nella via di prove e di sventure per cui immacolata procedesti, benedetta nella battaglia e nella vittoria, ora e sempre, nei secoli! Non ram­pare di aquile e di leoni, non sormontare di belve rapaci nel santo vessillo; ma i colori della nostra primavera e del nostro paese: le nevi delle Alpi, l'aprile delle valli, le fiamme dei vulcani.E su­bito quei colori parlarono alle anime generose e gentili, colle ispi­razioni e gli effetti delle virtù onde la patria sta e si augusta: il bianco, la fede serena alle idee che fanno divina l'anima nella costanza dei savi;scansione0003 il verde, la perpetua rifioritura della speranza a frutto di bene nella gioventù dei poeti; il rosso, la passione per il sangue dei martiri e degli eroi. E subito il popolo cantò alla bandiera ch’ella era la più bella di tutte e che sempre voleva lei e con lei la libertà.
(Giosuè Carducci)
***
Ripassiamo i simboli dell'emblema!

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L'emblema della Repubblica Italiana è caratterizzato da tre elementi: la stella, la ruota dentata, i rami di ulivo e di quercia.

Il ramo di ulivo simboleggia la volontà di pace della nazione, sia nel senso della concordia interna che della fratellanza internazionale.

Il ramo di quercia che chiude a destra l'emblema, incarna la forza e la dignità del popolo italiano. Entrambi, poi, sono espressione delle specie più tipiche del nostro patrimonio arboreo.

La ruota dentata d'acciaio, simbolo dell'attività lavorativa, traduce il primo articolo della Carta Costituzionale: "L'Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro".

La stella è uno degli oggetti più antichi del nostro patrimonio iconografico ed è sempre stata associata alla personificazione dell'Italia, sul cui capo essa splende raggiante. Così fu rappresentata nell'iconografia del Risorgimento e così comparve, fino al 1890, nel grande stemma del Regno unitario (il famoso stellone); la stella caratterizzò, poi, la prima onorificenza repubblicana della ricostruzione, la Stella della Solidarietà Italiana e ancora oggi indica l'appartenenza alle Forze Armate del nostro Paese.
(Tratto dal sito del Quirinale)

6 pensieri su “Anniversario della Repubblica

  1. Noi, progenie non indegna
    Di magnanimi maggiori,
    Noi con l'armi e con i cuori
    Ci aduniamo intorno a te.

    Dio ti salvi, o cara insegna,
    Nostro amore e nostra gioia! 
    Bianca Croce di Savoia,
    Dio ti salvi! e salvi il Re!

    Giosuè Carducci

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  2. Gran contrasto oggi nelle prime pagine dei giornali e nelle scalette dei TG, per giustizia avrei voluto tanto leggere un editoriale di un redivivo Mazzini…
    Viva l'Italia, Dio e popolo. 

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  3. L'Italia non sarà mai una vera nazione fin tanto che buona parte dei cittadini continuerà a considerare lo stato come altro da sè.
    Non che io sia particolarmente attaccato all'ideale di patria, ma l'organizzazione in stato è ahimè necessaria.

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