Seggio e dintorni

estate

Ho votato alle 09.45 circa, quando i seggi del mio paesello sono ancora pressocché deserti.
Per chi non lo sapesse, nei paesi di provincia recarsi al seggio è anche un modo perché ci si renda in qualche modo visibili agli occhi dei propri concittadini, pertanto, grazie anche alla coincidenza del giorno delle urne con quello della festa domenicale, ci si veste in modo elegante e, in qualche caso, appariscente.
Bisogna attendere il pomeriggio per la sfilata, di mattina regnano, invece, la semplicità e il silenzio.
Avrò comunque modo di assistervi, essendomi proposto come tassista per qualche vecchio del paese, una mia zia e per chi me ne dovesse fare richiesta.
All'ingresso della scuola e nell'atrio non scorgo carabinieri o poliziotti, ma impersonalissimi vigilanti in divisa, non ascrivibili alle classiche forze dell'ordine; tre stanno in crocchio nel giardino, discutono e fumano.
Ci hanno tolto pure i carabinieri dai seggi.
Glub!

Dentro il tempo riavvolge il nastro della memoria.
È sempre un'emozione varcare la soglia della scuola elementare, dove ho trascorso cinque anni della carriera scolastica; addossate alle pareti del corridoio, qua e là stazionano delle impersonalissime scaffalature, sigillate da vetri e chiuse a chiave, dove sono riposti libri e guide didattiche del tempo che fu.
Vi ho scorto anche la guida usata dalla mia maestra, una corposa "Insegno in" in cinque volumi, per i quali pagherei anche una bella somma, pur di averli.
Mi accontento, però, di contemplarli per qualche secondo, conscio che nessuno avrà mai più il desiderio o la necessità di consultarli.

Oltre c'è la sezione.
Siamo pochi e si vota velocemente.
Le schede hanno tinte fortissime, anche quella grigia.
Sotto gli occhi vigili del presidente imbuco le mie.

Buon voto a tutti!

6 thoughts on “Seggio e dintorni

  1. Metti l'accento su un elemento che mi sono affannata a ripetere in queste settimane: la visibilità del voto. Proprio per questo – se anche non ci fossero (e ci sono, e sono importanti) tutti gli altri motivi civici  – l'astensione è subdola. Perché è un modo, gratuito e legalissimo, di controllo del voto. E in un paese come l'Italia…
    Buon voto a tutti noi!

    ps. ti ho inserito nel mio post!

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  2. Domanda: Mi pare di aver capito che insegni ai trienni di una scuola superiore, quindi hai già in classe ragazzi maggiorenni. Si è parlato del Referendum? In particolare mi interessa se loro ti hanno chiesto qualcosa sui questiti ecc. ..
    Mera curiosità XD

    Buon Voto a tutti! Dai che stiamo arrivando al Quorum!

    Seya

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  3. @Seya, la mia cattedra varia negli anni, perché nel mio liceo vige la pratica della "verticalizzazione": li prendi in prima e li porti in quinta. E' una pratica agli sgoccioli, perché il riordino gelminiano-tremontiano costringerà gli insegnanti ad avere un mosaico di ore in più classi. Insomma le cattedre vengono parcellizzate: uno fa matematica, uno fisica, uno italiano, uno greco, uno latino… Un consiglio potrà essere formato anche da 12 insegnanti!!!
    Quest'anno ho avuto il biennio, pertanto non c'è stata occasione diretta di confronto con gli allievi; indirettamente, considerata la mole di interventi extracurriculari su tematiche ad ampio raggio, i ragazzi sono informati.

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