Tracce 2

Ancora uno sguardo sulle tracce.
L’ultimo, penso.
E dal punto di vista dei ragazzi.
A parte quella su “Lucca” di Ungaretti,  le altre sono caratterizzate da un’impronta fortemente mimetica, nel senso che esse si limitano a modellarsi sul reale, quasi a riprodurlo nelle forme dell’esistente, ma non vi si scorge alcuna possibilità di dibattito critico e problematico.
Forse sarebbe più esatto dire che il modello di riferimento per la stesura delle tracce è l’attuale panorama televisivo italiano, o meglio i redattori si sono arrampicati sull’idea che i ragazzi possono farsi del mondo attraverso la somministrazione dei pasti televisivi giornalieri.
In tal senso è eclatante “Siamo quel che mangiamo?”, spogliata di ogni fondamento filosofico illustre(mi pare) e ammannita sottoforma di emergenza socio-economica-sanitaria; sicuramente i ragazzi l’hanno scelta in massa, scrivendo tutti(o quasi)le stesse cose.
 
Ma il vero cavallo di Troia per sfondare agli esami è il tema di ordine generale.
La frase di Andy Warhol non si sa da dove sia stata tratta, per esempio.
In sé la traccia non è male, ma perché non inserirla nel contesto di un saggio artistico-letterario, che delineasse le diverse attribuzioni di significato, attraverso almeno gli ultimi due secoli, alla “fama”?
 
Enrico Fermi, o meglio il ruolo della scienza e il valore della ricerca. Ambigua la traccia. Soltanto gli anni ’50? E oggi come sta la ricerca scientifica in Italia?
 
Fumoso, ma affrontabile il tema su Destra e Sinistra: i documenti forniti avrebbero potuto consentire agli allievi di affrontare serenamente la parabola storico-politica delle due “anime” attraverso cui respira la bestia politica, ma soltanto se dotati di una buona preparazione sul piano delle dottrine politiche.
 
Il tema di storia proprio out: conosco soltanto un collega che affronta gli anni ’70.
Al massimo si arriva alla Seconda Guerra Mondiale.
 
E ora aspettiamo la versione di latino.

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cultura
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5 risposte a Tracce 2

  1. utente anonimo ha detto:

    Come dici tu è tutto molto piatto..
    Credo sia la solita, imperante ideologia del teniamoli buoni con cose accattivanti e semplici e facciamo sì che non si pongano troppe domande.
    A livello politico questo ha risvolti agghiaccianti, a livello sociale cresce una generazione di teste di latta.
    Ora più che mai ringrazio la mia prof di italiano del Liceo che, prima di interrogarci in italiano, ci chiedeva quale autore/opera ci fosse piaciuto di più e perchè.

    Adesso vediamo quanti errori fa il Ministero con le tracce di Matematica.

    Seya

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  2. Raymond ha detto:

    Personalmente ho trovato interessante il tema relativo ad Enrico Fermi, quasi provocatorio, da qualche parte bisogna pur cominciare … io, che per fortuna faccio un altro lavoro,  avrei proposto Giulio Natta, che inventa  la plastica spiegando subito, con vera coscienza, quanti enormi problemi avrebbe portato nel futuro. La frase di Warhol la trovo ormai abusata, probabilmente noi la interpretiamo male dalla lingua americana, nessuno può reputarsi "famoso" per un lasso brevissimo di tempo, la memoria comune è troppo labile. 

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  3. melchisedec ha detto:

    @Seya, purtroppo è così come dici.

    @Ray, sarebbe stata una proposta davvero interessante; siamo immersi nella plastica.

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  4. povna ha detto:

    Il tema su Fermi era un modo per parlare del nucleare facendosi fighetti, secondo me. Sarebbe stato divertente farla letteralmente, magari citando Sciascia e Majorana.
    La traccia sull'alimentazione l'ho risoprannominata, tra le risa dei colleghi, pane, amore e fantasia.
    Destra e sinistra era, così come era privo di elaborazione il titolo, secondo me ai limiti dell'errore storiografico (con l'accostamento in apparente parallelo sincronico di Carocci e Veneziani, destra e sinistra storiche con un concetto di destra e sinistra che ambiva essere, e non era, quasi da filosofia della politica).
    Il tema preso da Warhol sembra un link di FB.
    E quello su Hobsbwm era splendido (quasi da altro contesto, rispetto al piattume del resto), ma infattibile, come giustamente dici.
    Mediamente, una gran tristezza.

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  5. melchisedec ha detto:

    @Povna, mi fai ridere davvero di gusto. Bello ribbbbatttezzzare le traccccie!
    🙂

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