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Io e i miei amici camperisti abbiamo lasciato Tindari e ci siamo diretti verso Agrigento, ma un intoppo al motore ci ha costretti ad una lunga sosta presso Cammarata.
Tira un vento afoso, ma piacevole.
Il paesaggio dell'entroterra è molto brullo, le colline sono del tutto gialle e il verde è stato già arso dalla calura di giugno.
Mentre si percorre la statale, non può sfuggire all'osservatore la presenza di "alberi stranissimi", la cui chioma è costituita da tre lunghi rami.
Sono i pali e le eliche mossi dal vento.
Nessuno si scandalizzi!
A mio parere non deturpano il paesaggio, anzi se fossero colorati sarebbero ancora più belli.
E certamente sono meno pericolosi delle centrali nucleari, nonostante qualche uccello migratore spesso vi abbia lasciato le penne, battendo violentemente sulle eliche.