Iblea

Santa Croce Camarina(RG)

kamarina
Chi vi giunge dall'entroterra montano dubita, durante il percorso, di potere giungere al mare; le statali e le provinciali che si intersecano salgono e scendono tra campi, tavolati e vallate, non di rado precedute da robusti canyon scavati dal tempo. Il paesaggio agricolo ora biondeggia di stoppie, ora si chiude in serre, dalle cui reti protettive si intravede un verde lussureggiante; per lo più si tratta di vitigni. Mentre si scivola verso la costa, i rilievi si arrotondano e le coltivazioni a serra, specialmente di ortaggi e frutti da pianta, diventano più frequenti, ma il mare non si vede.
Ad un tratto le strade si addolciscono sempre più, ma c'è sempre un limite che gli occhi non possono varcare.
Il mare non c'è.
Poi quasi per prodigio, terminata la corsa come su un lungo scivolo, ne senti la fragranza e il suono.
Nel primissimo meriggio l'azzurro è brillante, vivido, appena increspato dal vento.
La battigia, di finissima sabbia di fattura africana, si stende per più di due metri, schiumando e prosciugandosi in un baleno.
La luce del sole è in un parossismo di energia e rende indefiniti i contorni di ogni cosa.
La vista fluttua spaesata.
Soltanto al tramonto gli occhi ritrovano le forme, i colori, le ombre.

Su questa fresca notte estiva sferza nerboruto il mare e le compagne onde.

4 pensieri su “Iblea

  1. Ciao, Mel. Finalmente riesco a passare e ti trovo a descrivere un luogo meraviglioso. E mi mette pure un po’ di nostalgia…ci sono stato, una decina di anni fa, ed arrivarci da Caltagirone dava esattamente l’impressione che tu racconti “a colori”, col terrore di aver sbagliato strada, fino al regalo della visione del mare, sperando non fosse un miraggio. Bello, bello, bello.

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  2. Ciao, Mel. Finalmente riesco a passare e ti trovo a descrivere un luogo meraviglioso. E mi mette pure un po’ di nostalgia…ci sono stato, una decina di anni fa, ed arrivarci da Caltagirone dava esattamente l’impressione che tu racconti “a colori”, col terrore di aver sbagliato strada, fino al regalo della visione del mare, sperando non fosse un miraggio. Bello, bello, bello.

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  3. Ch√® poi, quando ti ho scritto ieri, mi ero dimenticato un particolare: √® stata una delle rare volte in vita mia che ho avvertito il profumo del mare ben prima della sua stessa visione. Che nostalgia……….

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