Ho trascorso il ferragosto a Licata sulla costa agrigentina in un campeggio molto accogliente, Le due rocche. La denominazione gli deriva da due blocchi rocciosi che dominano sulla spiaggia, che si estende per tutta la piana di Licata fino al capo Ecnomo, famigerato per i trascorsi di Attilio Regolo. 
licata 019

Ecco la spiaggia con qualche traccia di bagordo ferragostano, mentre sullo sfondo c'è Licata, la zona collinare che si adagia sul mare; i falò erano letteralmente vietati, per fortuna. Molti ragazzi hanno dormito sulla spiaggia, vuoi per abbattere i costi del week-end, vuoi per onorare questa sorta di tradizione del bagno di mezzanotte, per i miei gusti detestabile e irrazionale. A che pro?
Non parliamo poi della vigilia! Pareva la notte del 31 dicembre. Fumi, alcool, musica e giochi d'artificio. I più agguerriti i maschietti, il cui velinismo supera di gran lunga quello delle femminucce. I fighi avanzavano pettoruti e superbi e a gambe divaricate, come fossero affetti da infiammazione inguinale. La spiaggia, insomma, si è trasformata in una passerella di anime vaganti alla ricerca dell'effimero di una notte. Mi ha colpito in modo particolare lo sguardo inebetito di trionfo di coloro che, scoccata la mezzanotte, avevano fatto il bagno, come se avessero conquistato chissà quale trofeo. Il discorso vale anche per gli adulti, s'intende. Contenti loro, contenti tutti! Alle due ero già a letto e all'aurora ero in giro a vagare per la spiaggia con l'immancabile digitale, in attesa che i dormiglioni miei amici si destassero. Segue una carrellata di foto: un albero al tramonto del 14 agosto, un giochetto pirotecnico, l'aurora sul castello della Falconara, giochi di luce sulla battigia, una lumaca di mare, un granchio, un giglio selvatico e la passiflora.

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licata 009 . . zlumaca . licata 014 giglio di spiaggia .

11 thoughts on “

  1. Le foto, come sempre, sono meravigliose, facilitate un poco da un paesaggio mozzafiato di cui sai cogliere particolari che i più non vedono. Per quanto amante del fuoco, concordo sul divieto di falò liberi sulla spiaggia.Penso che in ogni località se ne debba organizzare uno, bello, spettacolare, che diventi motivo di festa e aggregazione popolare. Deve simboleggiare la luce di riferimento nella notte ed il calore umano…

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  2. foto splendide, quella al tramonto in particolare tocca corde molto povniche.
    per me un ferragosto tipico del paese-che-è-casa, cioè tradizionale e strambo insieme.

    ps. però il bagno di mezzanotte, se ti va, semplicemente, è figo. e non serve, per farlo, sentirsi veline. basta non sentirsi infreddoliti! 😉

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  3. @Kappadue, la mia è seccata invece. Pazze anche le piante. Non sapevo che la Balistreri fosse di Licata.

    @Ser, è così, c'è stato solo un falò autorizzato. 

    @Povna, hai ragione, ho notato però che la vanità all'ennesima potenza è maschile ai confini del "velinismo". 

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  4. Così uno si convince che i bagordi costruiti sono "passeggeri stranimenti" (quando va bene) mentre il bagordo della natura catalizza senza effetti collaterali o postumi sgraditi. Gran belle foto Mel, e son contento che ti sia divertito 🙂 Ray 

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